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Puntata: 11
Combattere
la droga
In nome di Allah, il Compassionevole, il
Misericordioso
Lode ad Allah, Signore dei
mondi, e pace e benedizione sul Profeta.
continuiamo insieme la nostra campagna “No ai cinque
narcotici: il fumo, il narghilé, il khat, l’alcol e la droga". Oggi
parleremo della droga e come possiamo combatterla. Cominciamo con il nostro
progetto e come puoi partecipare con noi in “I Costruttori della vita”:
-
Quale sarebbe il tuo ruolo se tu fosti
un giudice? Ti preghiamo di essere tempestivo nell’esecuzione dei verdetti e di
comminare condanne severe soprattutto quelle che riguardano la pena di morte.
-
Se tu fosti un ufficiale di polizia?
Auspichiamo una risposta veloce da parte tua alle denunce dei cittadini.
-
Se tu fosti un avvocato? Ti chiediamo di
rifiutare i casi di droga, anche nella presenza di una falla che garantirebbe lo
scagionamento dell’accusato.
-
Se tu fosti un padre? Mai fumare le
sigarette o il narghilé davanti ai tuoi figli, perché sicuramente ti
imiterebbero visto che sei il loro esempio. Devi tenerli d’occhio così te ne
accorgi facilmente se qualcuno di loro diventa tossicodipendente.
-
Se tu fosti ricco o un uomo d’affari?
Speriamo che partecipi nella costruzione di centri di riabilitazione per i
giovani che fanno uso di droga.
-
Se tu fosti un semplice cittadino? Ti
preghiamo di denunciare chiunque spacci o venda droga.
-
Se tu fosti un giovane che vuole
partecipare con noi in “I Costruttori della Vita”? Forma un gruppo con i tuoi
amici e contattaci attraverso il sito web dicendo che volete partecipare alla
nostra campagna contro la droga nelle scuole, le università, i club ed i centri
giovanili. Chiameremo questo gruppo “i protettori del futuro” e tramite dei
medici, vi forniremo le informazioni mediche necessarie per prepararvi a questo
tipo di lavoro. Tutto ciò sarà disponibile sul sito.
Adesso vediamo quali sono i risultati delle campagne contro i
cinque narcotici che abbiamo promosso durante le scorse settimane:
1-
Il file audio “Una lettera ai fumatori”
è stato scaricato e copiato 121298 volte e distribuito.
2-
Il file audio “Il pentimento dall’alcol
e dalla droga” è stato scaricato e copiato 26109 volte e distribuito.
3-
Il sondaggio riguardante il narghilé è
stato copiato 181266 volte.
4-
La grande sorpresa fu con “Una lettera
ai fumatori” che è stata scaricata da 762000 persone, però ogni persona ne ha
fatto e distribuito diverse copie. Immaginate, quindi, a quante persone è
arrivata quella lettera! Questa è una prova tangibile che possediamo grandi
potenzialità di cui i nostri paesi possono usufruire.
5-
Abbiamo ricevuto, attraverso il sito
web, tante lettere da diverse università di paesi arabi che dicono che i loro
studenti hanno distribuito quelle lettere. Cito fra altri la Siria, gli Emirati
Arabi, l’Egitto, il Marocco.
6-
Il preside della facoltà di farmacia
d’Alessandria d’Egitto ha vietato il fumo dentro la facoltà per la quantità
enorme di annunci contro il fumo che sono stati appesi in facoltà.
7-
Il preside della facoltà di medicina di
Kasr El-Eini in Egitto, ha intrapreso personalmente dei controlli per vietare
agli studenti fumatori di frequentare le lezioni se non smettono di fumare
all’interno della facoltà.
8-
L’università “il Fateh” in Libia, ha
annunciato, attraverso la Commissione Popolare per la Sanità, di aver
organizzato una competizione per smettere di fumare per un mese il cui premio
sarà un biglietto per compiere il pellegrinaggio alla Mecca.
9-
Con il consenso del suo preside, la
Facoltà di Scienze dell’Università di El-Monofìa in Egitto, ha vietato ai
professori, agli impiegati e agli studenti di fumare il giorno 15 di ogni mese.
10-
In accordo con il Dipartimento di Medicina
Preventiva di Shariqa, l’Università di Ajman ha organizzato una campagna per
vietare il fumo non solo nelle università, ma in tutta la città.
11-
La facoltà di Scienze Amminstrative in Kuweit,
la Facoltà di Farmacia dell’Università di Heluan in
Egitto, l’Università Omar El-Mokhtar in Libia e la Facoltà di Giurisprudenza a
Muhammadia in Marocco hanno annunciato di aver organizzato delle campagne per
vietare il fumo dentro le facoltà. Grazie ad Allah, un gran numero di studenti
ha risposto favorevolmente a queste iniziative.
12-
A livello di club e di scuole, un gruppo di
cinque ragazze in Egitto si sono messe d’accordo per organizzare delle campagne
contro il fumo in alcuni club e scuole. La loro prima campagna si è svolta il 22
aprile 2004 nel Club di Pesca del Cairo con l’assistenza di alcuni medici.
L’argomento era “l’abbandono del fumo”, e molte persone hanno assistito. Durante
l’incontro sono state distribuite le cassette audio “No al fumo”. La loro
iniziativa si sta propagando in diverse scuole.
13-
A livello delle scuole elementari, gli
insegnanti di una scuola a Damasco hanno deciso con gli alunni di aiutare i
genitori di smettere di fumare le sigarette o il narghilè. Per incentivarli,
hanno deciso di premiare coloro che ci riescono con dei voti aggiuntivi in
pagella chiamati voti per la positività. Il risultato era stupefacente, e un
gran numero di padri e madri hanno aderito.
14-
Una tredicenne ha copiato il messaggio “Una
lettera ai fumatori” e l’ha appeso in tutte le aule della sua scuola. Di
conseguenza cinque insegnanti hanno smesso di fumare dopo che si sono sentiti a
disaggio nei confronti della piccola.
15-
Per quanto riguarda le società; 100 aziende ci
hanno informato che hanno decretato il divieto di fumo dentro l’azienda. Una di
esse ha pure imposto una multa di cinque sterline egiziane ai trasgressori per
ogni sigaretta fumata.
Avete visto con me tutti questi successi? Vi ricorderò di
nuovo che chiunque vive per un obbiettivo e si impegna per realizzarlo,
sicuramente ci riuscirà.
16-
Riguardo all’opinione pubblica araba, il
quotidiano giordano “Ar-Rai” ha pubblicato il 21 aprile 2004 un articolo
intitolato “Una società giordana offre degli incentivi ai suoi impiegati per
fargli smettere di fumare”. Il presidente della società, aveva smesso di fumare
dopo aver visto il programma “i costruttori della vita e 85 dei suoi impiegati
hanno seguito il suo esempio.
17-
Il quotidiano egiziano “Al-Ahram” del 17 aprile
2004 ha pubblicato il decreto del ministero dell’approvvigionamento che impone
una multa a qualsiasi fabbrica dolciaria che produce caramelle per bambini sotto
forma di sigarette.
18-
La stessa fonte, nella stessa data, ha
pubblicato l’annuncio di una campagna del Consiglio dei Ministri organizzata dal
Fondo per la Lotta contro la Tossicodipendenza. Questo corpo visiterà tutti i
centri giovanili in Egitto per sensibilizzare la gioventù contro il fumo e la
tossicodipendenza.
19-
Il giornale “Al-Khalij Al-Arabi” del 20 ottobre
2004, ha dato notizia della sospensione dei permessi rilasciati ai locali di
divertimento popolari che offrono il narghilé in Al-Muharraq, in vista di
vietarlo in tutta la città.
20-
Ci sono campagne d’ispezione, nella città di
Al-Mansura in Egitto, in tutti i pulmini per multare sia i passeggeri che i
conducenti che fumano nel mezzo di trasporto, recando così danno agli altri.
21-
L’amministrazione della Mecca ha emanato un
decreto in data 17 aprile citando: “Vogliamo la Mecca senza fumo”.
Ci sono tre tipi di persone: quelli che creano gli eventi,
quelli che guardano gli eventi e quelli che non se ne accorgono nemmeno. Noi
stiamo facendo del nostro meglio per far parte del primo tipo. Allah l’Altissimo
dice quel che può essere tradotto come: “In verità
Allah non modifica la realtà di un popolo finché esso non muta nel suo intimo”
(TSC-
Sura XIII, versetto 11). Veramente c’è una grandissima speranza!
Il nostro scopo adesso è di diminuire l’effetto della droga tra
i giovani. All’inizio vi leggo alcune statistiche dei centri di lotta contro la
droga. Il Consiglio Nazionale per l’Infanzia e la Maternità in Egitto ha fornito
le seguenti statistiche:
-
Su 100 giovani, 16 provano la droga e 4
ne diventano dipendenti. Il numero degli eroinomani in Egitto oscilla fra 20 e
30 mila.
-
Nell’ultima decade, l’Egitto ha speso
178 miliardi di sterline per le cure e la lotta contro la droga superando, in
questo caso, gli introiti del canale di Suez, del turismo in Egitto e di
qualsiasi aiuto che è stato offerto al paese.
-
In Egitto, la spesa per la lotta contro
la droga ha raggiunto 23 miliardi di sterline nel 2001, 25 miliardi nel 2002 e
26 miliardi nel 2003. Per il 2004, la stima supera 26 miliardi.
-
Nei paesi del Golfo Arabo: in uno dei
piccoli paesi del golfo ci sono 20 mila tossicodipendenti.
-
Il 15% degli studenti, le ragazze
incluse, fanno uso di droghe.
-
Il 22% degli studenti delle medie, nel
mondo arabo, consumano la droga.
-
Il 30% delle studentesse fumano
marijuana.
-
Più di 40 persone sono morte per
overdose durante lo scorso Ramadan in uno dei paesi del golfo.
Vi racconterò la storia di un gruppo di amici che un giorno
stavano consumando insieme droga, alcol e sigarette. Quando la loro provvista
era finita, uno di loro andò a cercarne dell’altra, però egli fece un incidente
per strada. Preoccupato per il suo ritardo, un altro andò a cercarlo. L’amico
trovò infatti la macchina, ma l’amico era steso per terra. In fin di vita,
disse “non sono capace”, allora l’altro gli chiese “di fare che?”, “di
incontrare Allah l’Altissimo” rispose l’altro e morì. Dopo l’incidente Allah
l’Altissimo guidò l’amico pentito verso la retta via.
Un altro tossicodipendente
voleva rubare dei soldi a sua madre e quando lei ha provato di impedirglielo,
l’ha uccisa. Uno ha venduto l’onore di sua moglie per una dose di droga. Un
altro ancora vende la sua lealtà alla patria, la tradisce e diventa una spia per
conto dei nemici del paese per avere abbastanza soldi per comprare la droga. E
ci sono molti altri casi drammatici causati dalla tossicodipendenza.
La scorsa settimana, il canale
“Al-Arabia” ha trasmesso un programma sulle spie di cui il nemico si è
impadronito e messo al suo servizio contro i loro paesi attraverso tre mezzi:
-
la droga.
-
Il sesso.
-
I soldi.
Lo sapete che la morte dello
sceicco Ahmad Yassin e del dottor Abdel-Aziz Arrantissi era dovuta appunto al
tradimento di tali spie?
Un altro fatto è che la prima cosa che fanno i paesi che
intendono fare la guerra contro altri paesi è di diffondere la droga sui confini
per distruggere la gioventù affinché non sia capace di combattere. Il nemico
fece così sui confini dell’Egitto durante la guerra del ‘67 e del ‘73 per
distruggere i giovani egiziani.
Perciò durante il giorno del Giudizio, Allah l'Altissimo ci
chiederà, tutti quanti, perché non abbiamo provato a dare consiglio o aiuto a
chi ne ha bisogno invece di rimanere passivi.
Chi è tossicodipendente
diventerà un giorno uno spacciatore, perché vorrà guadagnare dei soldi. Egli
convincerà gli altri di comprare la droga e così li spingerà dentro il mondo
della tossicodipendenza.
Il Consiglio Nazionale per l’Infanzia e la Maternità, dice in
una statistica che i giovani consumano la droga:
-
fra amici, 82% circa
-
dentro le macchine, circa il 45%
-
nelle feste, 40% circa
-
nei bagni, 25% circa
-
nei night club, 15% circa.
Ci sono quattro cause che portano i giovani alla
tossicodipendenza:
1-
Le cattive frequentazioni,
2-
La disintegrazione della famiglia, la
sua assenza o la negligenza dei genitori.
3-
La disoccupazione e la disponibilità di
troppo tempo libero.
4-
La debolezza della fede.
Lo sapete che il 99% dei tossicodipendenti ha cominciato con le
sigarette? Che il 73% volevano provare soltanto una volta? E che il 94% di
quelli che fumavano la marijuana consumano adesso delle droghe pesanti?
Ci sono degli amici che sanno
che uno di loro è un tossicodipendente, ma non avvisano i suoi genitori
considerando ciò un atto di lealtà verso l’amico. Passivi, essi continueranno a
guardarlo mentre si sta distruggendo.
Il principiante nel consumo della droga si trasforma
gradualmente in un vero e proprio tossicodipendente. Per evitare lo scandalo,
alcuni familiari preferiscono chiuderlo a casa anziché portarlo in un clinica
per ricevere le cure necessarie.
La maggior parte dei paesi del mondo e l’ONU hanno individuato
tre strategie per combattere la droga:
1-
Eliminare l’offerta, ovvero impedire ai
trafficanti di importare, coltivare o spacciare la droga. Questo è il compito
dei governi e della polizia. I cittadini invece devono denunciare gli
spacciatori.
2-
Diminuire la domanda, cioè convincendo
la gente e creando in loro una volontà solida che gli permette di rifiutare la
droga e di non comprarla.
3-
Infliggere sanzioni molto severe nei
casi di traffico di droga.
Cominceremo con l’intensificazione delle sanzioni. In Egitto,
il legislatore ha chiesto la pena di morte per i trafficanti che importano la
droga dall’estero perché ciò comporta un commercio di vite umane per i soldi.
Questa misura sarà una messa in pratica del detto di Allah l’Altissimo che può
essere tradotto come: “Nel contrappasso c’è una
possibilità di vita, per voi che avete intelletto” (TSC- Sura II,
versetto 179). Per chi, invece, commercia e spaccia all’interno, è stato chiesto
l’ergastolo. Purtroppo la pena di morte è ancora rara perché i giudici esitano
ad emetterla e preferiscono invece condannare gli spacciatori all’ergastolo.
Abbiamo bisogno di un ruolo più decisivo da parte dei giudici.
Le loro condanne devono essere estremamente severe e le applicazioni tempestive.
Anche la polizia ha un ruolo da svolgere, cioè impedire la vendita di droga agli
individui e rispondere velocemente alle denunce collegate alla droga prima di
tutto per compiacere ad Allah l’Altissimo.
Lo sapete che l’ONU ha pubblicato nel 1998 una relazione in cui
dice che lo stato, per quanto si possa impegnare e per quanto possa rafforzare
la sicurezza, esso non potrà mai sequestrare più del 30% del totale della droga
in giro. Lo stato non può combatterla da solo perciò è fondamentale anche la
collaborazione degli individui.
Gli esperti hanno scoperto, dopo tanta fatica, che qualsiasi
strategia basata sulla sola eliminazione della domanda e dell’offerta, è una
strategia incompleta. Perciò per vincere questo flagello è necessario un impegno
anche da parte del popolo e delle associazioni private.
Quindi, la soluzione è nelle nostre mani e il nostro ruolo è
essenziale perciò non dobbiamo sottovalutarlo.
Nel secolo scorso, i prodotti cinesi avevano una grande
influenza sui popoli europei. Non avendo niente da esportare in Cina, gli
occidentali hanno deciso di agire con inganno, esportandole dell’oppio. Durante
i suoi controlli dei prodotti importati, la Cina ha scoperto e bruciato
ventimila casse di oppio ed ha espulso i suoi commercianti. Di conseguenza,
l’Europa decise di dichiarare la guerra contro la Cina e la sottopose ad un
severo trattato inoltre alla reintroduzione dell’oppio nel suo territorio e
addirittura in quantità maggiori. Per rimediare, la Cina, oltre ai cartelli,
assegnò per ogni scuola, università o fabbrica un volontario per sensibilizzare
i cittadini e ricordargli i danni della droga. Il risultato era straordinario.
Le percentuali di tossicodipendenza cominciarono a diminuire sorprendentemente
grazie all’impegno degli individui e dei volontari.
Durante la battaglia di “Al-Khandaq” (la trincea) diecimila
infedeli circondarono i mussulmani da tutte le parti tranne dalla parte sud dove
c’erano gli ebrei. Infatti c’era un accordo tra i mussulmani e gli ebrei di
lasciare l’accesso libero da quella parte. Tuttavia, I quraisciti hanno ottenuto
il consenso degli ebrei per attaccare i mussulmani proprio da sud per riuscire a
vincerli e sterminarli facilmente. Uno degli infedeli andò dal Profeta e gli
annunciò la sua conversione all’Islam e gli chiese di rimanere con i musulmani.
Il Profeta (pace su di lui) gli disse: “tu sei un uomo solo, cosa farai con noi?
Puoi aiutarci a partire dalla tua vecchia posizione”.
Immaginate cosa ha fatto quest’uomo? È andato dagli ebrei di
Bani Quraidha con i quali i musulmani avevano un accordo e gli disse:
“sfruttando la vostra via d’accesso i Quraisciti vogliono arrivare a Muhammad
per firmare con lui un trattato di pace. Vi consiglio di prendere dai quraisciti
70 ostaggi come garanzia per impedire che avvenga la riconciliazione fra di
loro”. Gli ebrei accettarono il suo consiglio. L’uomo poi andò dai quraisciti e
gli disse: “ Banu Quraidha temono la rivalità con Muhammad perciò, per
soddisfarlo, gli hanno promesso nel loro nuovo accordo con lui, di consegnargli
70 uomini che prenderanno da voi”. I quraisciti dubitarono di questa notizia e
decisero di contattare gli ebrei per accertarsi. Avendo ottenuto la conferma,
essi si ritirarono dalla Medina provocando il fallimento del loro piano.
Avete visto cosa ha compiuto un uomo solo?
Il Profeta, pace e benedizioni su di lui, dice: “Ciascuno di voi
è un pastore, e a ciascuno di voi sarà chiesto conto del proprio gregge; l’imam
è un pastore e gli sarà chiesto conto del suo gregge; l’uomo è un pastrore per
la sua famiglia, e gli sarà chiesto conto del suo gregge; la donna è un pastore
per la casa di suo marito, e le sarà chiesto conto del suo gregge; il servo è un
pastore per i beni del suo signore, e gli sarà chiesto conto del suo gregge;
ciascuno di voi è un pastore, e gli sarà chiesto conto del suo gregge”.
Vedete! Dal governatore al servo, passando per la donna e
l’uomo, tutti siamo responsabili. Per affermare questo e rafforzarlo il profeta
ha ripetuto: “ciascuno di voi è un pastore e gli sarà chiesto conto del suo
gregge”.
C’è una bellissima esperienza che è stata realizzata dai
musulmani in America. Si tratta precisamente di quella degli afro-americani del
quartiere di Jamaica a Brooklin, New york. Un gran numero di questi abitanti,
tutti neri, soffrivano di discriminazione e di razzismo da parte degli altri
americani. Di conseguenza si sono convertiti all’Islam che garantisce
l’uguaglianza fra tutti gli individui. Oltre allo spaccio di droga, in questo
quartiere si commettevano anche altri tipi di crimini. Pertanto, cento giovani
di quelli convertiti all’islam hanno deciso di organizzare una campagna di
quaranta giorni per distribuire dei cartelli con la scritta “Non vogliamo la
droga in questo quartiere”, oltre a notiziari che illustrano i danni della doga
e delle foto di persone morte a causa della droga. Il risultato era molto
positivo: quindici negozi di droga in quel quartiere hanno cessato la loro
attività. La polizia americana infatti, gli mandò una lettera di ringraziamento
sottolineando che i giovani musulmani sono riusciti a realizzare ciò che loro,
come polizia, non sono stati capaci di fare.
Abbiamo ricevuto una serie di soluzioni attraverso il nostro
sito, tra queste cito :
-
Sottoporre gli studenti a esami
clinici ogni tre mesi e sospendere quelli con qualsiasi traccia di droga nel
sangue. Abbiamo trovato questa soluzione difficile da eseguire perché non è
adatta ai nostri paesi e alla nostra cultura. Tuttavia, questo rimane il ruolo
di ogni genitore, e preghiamo i laboratori di analisi ed i medici di
collaborare abbassando il costo delle loro prestazioni.
-
Convincere gli avvocati di rifiutare
tutti i casi riguardanti la droga tramite un messaggio intitolato: “Un appello
agli avvocati onesti” già disponibile sul sito. Potete copiarlo e distribuirlo.
-
Preghiamo gli uomini d’affari di
partecipare materialmente nella costruzione di centri di riabilitazione per i
tossicodipendenti, dove possono, per due anni, studiare e lavorare fino a quando
riacquistano confidenza in loro stessi e diventano in grado di servire i loro
paesi.
Questo tipo di progetto esiste
già a Uadi Natrun in Egitto. È stato fondato dalla chiesa egiziana che ha
fornito un grande sforzo per realizzarlo e che ha ottenuto dei buoni risultati.
Infatti, la riabilitazione dei tossicodipendenti è stata eseguita con successo.
Adesso, l’appello è rivolto a tutti i cittadini, siete tutti
pregati di denunciare qualsiasi spacciatore di droga. È disponibile un servizio
di denuncia anche attraverso internet.
Il progetto “I protettori del Futuro”:
consiste nella formazione di gruppi di 4 o 5 giovani o amici che prendono
insieme l’impegno di proteggere la loro facoltà, scuola, club o i centri
giovanili dalla droga. Essi devono promettere davanti ad Allah l’Altissimo che
questo progetto sarà il progetto della loro vita con il quale Lo incontreranno
il giorno del Giudizio. Troverete sul sito una pagina dedicata a questo progetto
intitolata “I Protettori del Futuro” per registrare i dati necessari per
iniziare il progetto. Come ruolo, sarete responsabili del progetto “No ai cinque
narcotici”, attraverso il sito
www.amrkhaled.net, fino a quando il progetto crescerà seguendo l’esempio di
quello dei musulmani d’America e della Cina; esso sarà eseguito nelle fabbriche,
nei club e nelle scuole. Vi procureremo tutti i mezzi necessari per il vostro
lavoro: manifesti, documenti audio, tirocini e faremo accordi con alcuni medici
per spiegarvi come comportarvi con i tossicodipendenti e come risolvere i loro
problemi.
Quindi, ciò che è richiesto è:
1-
Assumere la responsabilità del progetto
“No ai cinque narcotici”.
2-
Sensibilizzare l’insieme delle facoltà o
delle scuole dei danni della droga. Godrete dell’appoggio dei loro presidi e
direttori. Questo non è un discorso teorico, bensì una realtà già attuata
dall’Associazione dell’Unione Araba per la Lotta contro la Tossicodipendenza,
affiliata alla Lega Araba. Infatti, essa ha formato 100 giovani volontari del
liceo Al-Urman insegnando loro come comportarsi con i tossicodipendenti e come
lottare contro la droga. Questi hanno dichiarato la loro responsabilità della
scuola ed hanno compiuto un successo clamoroso nella sensibilizzazione contro i
danni del fumo e della droga. Molte altre scuole hanno seguito il loro esempio.
Potete vedere un filmato girato con loro sul sito.
3-
Ricordare continuamente i danni dei
cinque narcotici agli altri.
Invito qualsiasi medico a cui è piaciuto il nostro progetto e
che vuole partecipare di mandarci i suoi dati sul sito per permetterci di
contattarlo il più presto possibile, e di informarci su quanto tempo può
dedicare ai tirocinanti.
L’Altissimo dice quel che può essere tradotto come: “Tra
i credenti ci sono uomini che sono stati fedeli al patto che avevano stretto con
Allah” (TSC- Sura XXXIII, versetto 23). Assumiamoci, allora, la
responsabilità, e fate attenzione a non indebolirvi o annoiarvi di essa; perché
il vostro è un patto con Allah.
Allah l’Altissimo dice anche quel che può essere tradotto come:
“Qualcuno di loro si è assunto un impegno di fronte ad
Allah: “se ci darà della Sua grazia, saremo certamente generosi e saremo gente
del bene”. Quando poi Egli dà loro della
sua grazia, diventano avari e volgono le spalle e si allontanano. [Per
questo] l’ipocrisia si stabilisce nei loro cuori, fino al Giorno in cui Lo
incontreranno, perché mancarono alla promessa ad Allah e perché mentirono!.”
(TSC- Sura IX, versetti 75-77).
Chi assumerà la responsabilità come Yussuf (pace su di lui)
quando uscì dal carcere e assunse la responsabilità dell’economia in Egitto?
Chi assumerà la responsabilità come Ali Ibn Abi Taleb, chi ha
tutelato l’Islam e il Profeta (pace e benedizioni su di lui)?.
In fine vi informo che c’è un concorso, che scade il prossimo
venerdì, per scegliere un logo per la nostra campagna “No al fumo”; prego Allah
di concederci tutti il successo.
Che la pace, la misericordia e le benedizioni di Allah siano su
di voi.
TSC= traduzione del
significato del Corano. Questa è la traduzione del significato
concordato fino adesso del versetto indicato nella Sura. La lettura
della traduzione del significato del Corano, con qualsiasi lingua, non
può sostituire mai la sua lettura in lingua araba; poiché questa è la
lingua in cui è stato rivelato.
Traduzione di: Dar Al-Tarjama - Il Convoglio
Italiano
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