Puntata: 9 Combattere il Fumo



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Puntata: 9

Combattere il Fumo

 

In Nome Di Allah Il Compassionevole Il Misericordioso

 

Cari fratelli e sorelle in Allah,

Benvenuti, di nuovo, con “I Costruttori  della Vita”.

Nella puntata precedente abbiamo parlato della serietà, e abbiamo concordato un progetto che ci aiuterà a rompere la catena della “mancanza di serietà”.

Questo progetto consisteva, in pratica, nell'alzare lo slogan chiamato “onorare il corpo della donna... No alla nudità nei mass media”. L'obiettivo era: opporsi allo sfruttamento del corpo della donna nei mass media.

Ed abbiamo deciso che, chiunque di noi veda un prodotto, una pubblicità o un video clip che sfrutta il corpo della donna deve inviare una lettera ai responsabili di questo prodotto o al canale televisivo per avvisare della sua disapprovazione di questo tipo di utilizzo e del suo boicottaggio del  prodotto o del canale televisivo.

Per onestà, ricordiamo che non siamo i primi a prendere quest’iniziativa, ma ci hanno preceduto altri e noi partecipiamo con loro per creare un'opinione pubblica contro la nudità  in tutto il mondo arabo.

Quindi cos’è accaduto la scorsa settimana?

Per ravvivare la speranza dentro di voi e per dimostrarvi che niente è impossibile, elencherò i risultati della campagna della scorsa settimana.

I risultati della campagna:

  1. Circa 10000 lettere sono state mandate da giovani ragazzi e ragazze, bambini e signore ai canali che trasmettono video clip con scene di nudità. Nel forum del nostro sito, si trova il testo di queste lettere con l’indicazione dei destinatari.
  2. 6 associazioni benefiche per donne, tre dall'Egitto e tre dai paesi del golfo, mi hanno assicurato che prenderanno l’impegno di difendere il corpo della donna nei mass media, dedicando tutti i loro sforzi a questo  scopo.
  3. La cantante araba (Assala), ha fondato in Francia un’associazione chiamata “Al-Effa” (la castità). Il suo obiettivo è combattere la nudità nei  video clip.
  4. l’edizione araba di Al-Ahram dell'8 aprile 2004, ha informato di un nuovo decreto che vieta a tutti i canali egiziani la trasmissione dei video clip che hanno suscitato polemica.
  5. Il Consiglio del popolo egiziano sta discutendo un progetto di legge che proibisce la trasmissione di tali canzoni in qualsiasi  canale che emette i suoi programmi a partire dall'Egitto.
  6. Il presidente del sindacato dei musicisti ha fatto una denuncia contro qualsiasi donna che permette lo sfruttamento del  suo corpo nei video clip.
  7. Il grande scienziato (Abduluahaab Almassiri) ha pubblicato l'8 aprile 2004 un articolo nell'edizione araba di Al-Ahram  nel quale chiede di combattere il nudità nei mass media.
  8. L'artista (Najah Salam) ha promosso una campagna nel Libano contro la nudità nei mass media.
  9. Una delle più grandi agenzie pubblicitarie in Egitto ha  deciso di cambiare strategia e cioè di non utilizzare più il corpo della donna  per fare pubblicità ai suoi prodotti e di sostituirlo con altri mezzi.
  10. Una ragazza in Gran Bretagna dice che ha visto per strada una  pubblicità scandalosa quindi ha raccolto delle firme e ha scritto alla compagnia inglese chiedendogli di togliere il cartellone pubblicitario che offende la sensibilità delle donne. Grande era la sua sorpresa quando ha ricevuto una lettera di scusa dalla compagnia  che ha pure rimosso quella pubblicità.

 

Volevamo continuare il discorso sul rispetto del corpo della donna ma visto l’ampliamento della campagna contro la nudità che è diventata una questione di opinione pubblica, abbiamo deciso di intavolare un altro argomento che riveste la stessa importanza.

 

Per diventare positivi, seri e perfezionare il nostro lavoro abbiamo rotto le tre catene che ce lo impedivano. Oggi invece romperemo la quarta catena, cioè quella che ci impedisce di essere responsabili. Responsabili della nostra patria, dell’ Islam e di tutta la terra.

 

Tu sei responsabile della terra.

Tu sei responsabile dell'umanità.

Tu sei responsabile dell'Islam.

Tu sei responsabile di migliorare le condizioni della  terra.

Questo è il compito che Allah l’Altissimo ci ha incaricato di fare.

 

Perciò tu hai sei responsabilità:

1-     Te stesso

2-     La tua famiglia

3-     Il tuo lavoro

4-     Il tuo paese

5-     L'Islam

6-     Tutta la terra

Giuro su Allah Il Sublime che sarai interrogato durante il giorno del giudizio su queste sei responsabilità.

Dirai: “io sono un giovane studente e non posso fare niente ...” e tu dirai: “io sono ancora piccola e non so niente ..”, ma Allah, gloria a Lui, il giorno del giudizio, ti chiederà della terra e di cosa hai fatto per migliorarla. Ti dirà perché non hai preso una piccola parte, secondo le tue capacità, per migliorala. Ti dirà anche che se tu l’avessi fatto, Egli ti avrebbe aiutato e ti avrebbe dato altre responsabilità, gradualmente saresti diventato più capace di fare altri compiti.

 

I costruttori della vita, fin da piccoli, adottano un'idea e fissano un obiettivo e combattono per realizzarli.

 

Un costruttore della vita inizia da piccolo, e non aspetta di diventare  grande per agire.

Allah, l’Altissimo, dice quel che può essere tradotto come: "Porrò un vicario sulla terra"(TSC[1]- Sura II, versetto 30); questo versetto significa che sei responsabile della terra.

 

Tutti voi sarete interrogati  su quello che avete fatto per il vostro paese, la vostra religione, la vostra terra e non solo per voi stessi e per la vostra famiglia.

 

Oh abitanti dell'Egitto, dello Yemen, del Libano, dell’Arabia Saudita… tutti siete responsabili e verrete interrogati sui vostri doveri verso la terra.

L’intera umanità si scambierà le accuse il giorno del Giudizio; ciascuno dirà dando la colpa all’altro: “O Allah, lui mi ha visto fare dei peccati ma non mi ha rimproverato”

 

Questo è il nostro obiettivo dal rompere questa catena, cioè sentirci tutti responsabili nei confronti dell'Islam, della patria e della terra e non solo verso noi stessi e la nostra famiglia. Elaboreremo un progetto che ci aiuterà a togliere questa catena.

Come abbiamo detto prima, il nostro incontro tramite «I Costruttori  della Vita» non serve solo per farvi sentire delle prediche e dei sermoni  ma anche per temprare i vostri spiriti e per stimolarvi ad agire e lavorare tutta la settimana.

L'obiettivo:

Essere responsabili.

Il progetto:

Un progetto che favorisce la vostra responsabilizzazione; e che consiste nel combattere i cinque narcotici [le sigarette, il narghilè, il kat (erba masticabile che dà dipendenza), gli alcolici e la droga].

Questa è la responsabilità che Allah ci ha affidato. Egli dice quel che può essere tradotto come: «In verità proponemmo ai cieli, alla terra e alle montagne la responsabilità [della fede] ma rifiutarono e ne ebbero paura, mentre l'uomo se ne fece carico. In verità egli è ingiusto e ignorante ». (TSC- Sura XXXIII, versetto 72).

 

Immagina te stesso mentre il messaggero di Allah ti chiede cosa hai fatto per l'Islam e tu che gli rispondi: “pregavo e digiunavo”. Egli ti dirà allora: «ho fatto tantissimi sacrifici e tanta fatica giusto per sentirti dire “pregavo e digiunavo”?!».

 

E tu, giovane ragazza, immagina un’incontro con la signora Sumaia (la prima donna martire nell’Islam) in cui ti chiede cosa hai fatto per l'Islam . Gli rispondi: “ho fatto una Omra (una Visita alla Mecca)”, a questo punto lei ti dirà : Abu Giahl mi ha forato l’inguine con la sua lancia e tu mi parli di una Omra???

 

E tu giovane ragazzo cosa racconti al martire Giaafar Ibn Abi Talib se ti facesse la stessa domanda? gli dirai: “facevo le preghiere e recitavo il Corano”; ti dirà: le mie braccia sono state amputate mentre difendevo l'Islam e portavo la sua bandiera e tu mi dici “facevo le preghiere e recitavo il Corano”.

 

Il  progetto di questa settimana dunque consiste nel combattere i cinque narcotici che infestano la nostra società, con l’obiettivo di diminuire il loro effetto sulle società arabe.

Tutte le nazioni sviluppate, sono diventate tali solo quando hanno decimato il consumo dei narcotici.

la Cina, per esempio, si è evoluta solo quando ha combattuto l'oppio.

L'Europa si è sviluppata quando ha limitato il consumo degli alcolici durante i fini settimana e quando le sigarette non andavano più di moda nei suoi paesi.

 

Molti paesi hanno proibito il narghilè.

molti di voi direbbero che anche l'occidente ha questi problemi, però, dico io, l'Europa ha limitato il problema, mentre noi non facciamo niente per risolvere.

I nostri governi hanno fatto il loro dovere, hanno emanato delle leggi, e quindi spetta a noi portare la parte grossa del fardello.

 

Mettiamoci d'accordo allora sui dettagli del progetto.

Il Supremo ha detto quel che può essere tradotto come: così facemmo di voi una comunità equilibrata, affinché siate testimoni di fronte ai popoli e il Messaggero sia testimone di fronte a voi” (TSC- Sura I, versetto 143). (

 

Questo versetto è la prova coranica che noi musulmani saremo testimoni di fronte all'umanità nel giorno del Giudizio. Però, come possiamo testimoniare se non assumiamo la nostra responsabilità?

Talmente affascinato dall’Islam, un orientalista disse di esso: “che religione straordinaria!…se solo avesse degli uomini responsabili!”

 

Ecco il nostro piano per questa settimana:

 

L'obiettivo:

Assumere la responsabilità.

 

Il progetto:

Combattere i cinque narcotici (le sigarette, il narghilè, il kat, gli alcolici e la droga).

 

La missione:

Avremo un compito pratico per combattere ogni tipo di questi narcotici. In questa puntata cominciamo con il fumo.

 

Prima di tutto dobbiamo sempre tenere presente che un popolo che fuma è un popolo sfinito, un popolo incapace di costruire la vita.

 

Gli effetti del fumo sulla salute:

Il fumo può causare circa 25 malattie tra croniche e mortali, citiamo fra le altre:

  1. Il cancro della bocca e della faringe.
  2. Il cancro della laringe.
  3. Il cancro dell'esofago.
  4. Il cancro dei polmoni.
  5. Il cancro del pancreas.
  6. Il cancro dei reni, ureteri e vescica.
  7. L’ictus cerebrale.
  8. La cardiopatia coronaria.
  9. L’aneurisma  aortico.
  10.  L’arterioschlerosi.
  11. La broncopolmonite cronica ostruttiva. 

 

Queste malattie  non colpiscono solo i fumatori, ma anche quelli che li circondano ovvero i fumatori passivi.

 

Il fumatore passivo è colui che respira il fumo disperso nell’aria. Benché non fumi, egli contrae le stesse malattie ma in proporzioni minori.

Le statistiche dell'Organizzazione Mondiale della Sanità dicono che il numero dei morti a causa del fumo s’aggira attorno ai 4 milioni all’anno. Questa cifra sorpassa quella dei morti con la bomba atomica, che ha colpito Hiroshima e Nagasaki durante la seconda guerra mondiale, e che furono 250000. Inoltre le morti causate dal fumo superano quelle causate dall’alcol e dalla droga .

 

Negli Stati Uniti d'America muoiono circa 120.000 persone ogni anno a causa dell'alcol mentre 400.000 muoiono per colpa del fumo.

Nel Regno unito ne muoiono annualmente 100.000.

Queste cifre si riferiscono ai fumatori diretti. Quanto ai passivi, essi sono a rischio di morte improvvisa, a causa dei veleni che accumulano dal fumo respirato. Per i bambini, i risultati sono ancora più devastanti.

 

Per quanto riguarda le donne fumatrici, gli effetti sono:

  1. dalle donne incinte, il fumo causa circa il 60% degli aborti.
  2. 40% in più dei loro bambini nascono con malformazioni,
  3. 65% in più dei bimbi contraggono malattie polmonari ed allergiche
  4. oltre il 50% in più dei neonati muoiono post-parto.
  5. parti prematuri.
  6. neonati sottopeso.
  7. sviluppo incompleto dei polmoni.
  8. morte improvvisa dei neonati.
  9. infezioni del sistema respiratorio e dell'orecchio medio.

 

Oh Allah … è possibile che odiamo a tal punto i nostri figli!!!!!

Dov’è la grinta delle mamme che si sacrificano per proteggere i loro figli.

È  mai possibile che una madre raggiunga questi livelli d’indifferenza?.

Dov'è il padre che ama tanto i suoi figli? Forse si è ridotto in  una macchina per fare soldi?

Potete immaginare un padre che uccide suo figlio?

 

Il pericolo del fumo risiede nel fatto che contiene la nicotina, una sostanza mortale. Quando una sigaretta brucia, essa sprigiona più di 4000 composti velenosi. In un esperimento hanno sciolto la nicotina nell’acqua e l’hanno fatta bere a un gatto, è morto all’istante.

All'uomo invece, le compagnie di sigarette offrono questa sostanza a piccole dosi che uccidono a lungo termine, dopo 20 anni per esempio.

 

Fumare le sigarette, e scusatemi per quest'esempio, è come mettere il tubo di scarico dell'auto in bocca. Vi rendete conto della brutalità dell’esempio.

 

Torniamo al  mondo arabo e alla sua realtà penosa:

  1. Nel Libano, 3500 muoiono ogni anno a causa del fumo.
  2. Nei paesi del Golfo arabo, ne muoiono 14000 annualmente.
  3. 26% del popolo egiziano soffre di malattie causate dal fumo.

 

Gli effetti del fumo sull'economia:

 

Ci sono tre multinazionali (americana, Inglese e giapponese) che monopolizzano quasi tutta la produzione mondiale di sigarette.

 

Nel 1998, il totale delle vendite di queste multinazionali era di 88 miliardi di dollari.

  1. In Egitto vengono consumate 80 miliardi di sigarette ogni anno.
  2. Il governo egiziano spende ogni anno 3 miliardi di dollari per curare le malattie provocate dal fumo.

Il fumo è senza dubbio una rovina fisica, economica  e sociale. 

Il governo dell'Arabia Saudita ha speso nell'ultimo quarto di secolo circa 3 miliardi di dollari per  curare il popolo dalle malattie generate dal fumo.

Chi è responsabile di tutto questo? E qual’è la soluzione?

I responsabili siamo noi, e la soluzione e nelle nostre mani.

 

La soluzione:

·  Dal 1964 al 1988, il numero dei fumatori negli USA è sceso a 30 milioni.

·  In Gran Bretagna, 10 milioni hanno smesso di fumare negli ultimi 20 anni.

·  Circa il 71% del popolo britannico prova a smettere di fumare.

 

Vi faccio una domanda  severa che poterebbe ferire la nostra dignità:

Gli americani e i britannici hanno più volontà e determinazione rispetto a noi?

 

Quando le multinazionali delle sigarette si sono accorte che la percentuale dei fumatori in occidente sta calando, la loro attenzione si è rivolta verso il mondo arabo. Di conseguenza ogni persona che smette di fumare in occidente, viene sostituita da tre minorenni arabi. Perciò, circa il 52% delle vendite di queste aziende si effettua nel terzo mondo, cioè nei nostri paesi e interessa i ragazzi sotto 18 anni nell’assenza dell’inibizione e del senso di responsabilità. Infatti, i negozi vendono le sigarette ai bambini, i genitori fumano davanti ai figli e gli insegnanti nella presenza degli studenti…

Nelle nostre società, tutti quelli che dovrebbero servire da esempi da seguire come medici, attori ecc pure loro purtroppo fumano in pubblico.

Questo è il riassunto del problema.

Ma cosa dicono i nostri  Ulema[2] del fumo?

 

Le Fatwa [3]legali sono:

1-     Fatwa del Comitato Permanente per le Ricerche Scientifiche e Al- Iftaa in Arabia Saudita dello sceicco Abdelaziz Bin Baz:  fumare è proibito (haram) e lo è anche il suo commercio per il danno che causa. Il profeta Mohammed, pace e benedizioni di Allah siano su di lui, dice: “non danneggiare te stesso e non recare danno agli altri” e Allah l'Altissimo dice, nella sua descrizione del nostro profeta, ciò che può essere tradotto come: «colui che ordina le buone consuetudini e proibisce ciò che è riprovevole» (TSC- Sura VII, versetto 157). Che Allah ci guidi verso il bene.

2-     Fatwa numero 1407 del 9 thul-kida 1396 hijri (1 novembre 1976) del Comitato Permanente per le Ricerche Scientifiche: non è lecito (halal) il commercio delle sigarette e di tutte le sostanze simili (come il narghilè) per i danni fisici, spirituali ed economici che causano. Se qualcuno decide di dare l’elemosina, di fare il pellegrinaggio o di spendere per le buone cause, allora deve utilizzare i soldi guadagnati in modo lecito per farlo, perché Allah dice quel che può essere tradotto come: O voi che credete, elargite le cose migliori che vi siete guadagnati e di ciò che Noi abbiamo fatto spuntare per voi dalla terra. Non scegliete appositamente il peggio, ciò che [voi] accettereste soltanto chiudendo gli occhi”(TSC- Sura II, versetto 167), anche  il Profeta dice: “Dio è Buono e accetta solo il buono”.

3-     Fatwa dell’ex Mufti dell’Egitto Naser farid uassel: il fumo è proibito secondo la Sharia (legge islamica). La Casa del Iftaa egiziana ha emesso una fatwa che proibisce nel modo più assoluto il fumo visti i danni che reca al fumatore e a chi lo circonda e che sono stati confermati dalla scienza moderna oltre allo sperperamento dei soldi che Allah l'Altissimo proibisce. Egli dice quel che può essere tradotto come: “non uccidetevi da voi stessi. Allah è misericordioso verso di voi”, (TSC- Sura IV, versetto 29) “non gettatevi da soli nella perdizione, e fate il bene, Allah ama coloro che compiono il bene” (TSC- Sura II, versetto 195).

Perciò il fumo è illecito secondo tutte le norme della legge islamica.

 

Questo è il parere della scienza e della religione. Qual è il nostro?

La nostra risposta prenderà la forma di un grande progetto che avrà lo scopo di diminuire gli effetti del fumo nel mondo arabo, e questa sarà la responsabilità di tutti noi.

 

Quali sono i dettagli del progetto?

 

Le esperienze dell'occidente per diminuire il numero dei fumatori:

Ho fatto uno studio sulle esperienze occidentali che hanno portato alla diminuzione del numero dei fumatori di 10 milioni in Bretagna e di 30 milioni negli stati uniti. Le misure che hanno preso sono:

 

1-     Proibire la pubblicità delle sigarette nei canali televisivi. Questa misura è stata adottata in alcuni paesi arabi ma non ha dato risultati soddisfacenti .

2-     L’obbligo di scrivere sul 40% della superficie del pacchetto: “il fumo uccide”, o di mettere la foto di un bambino deformato.  Ciò nonostante la percentuale dei fumatori non è diminuita.

3-     Aumentare il dazio doganale sulle sigarette, ma neanche questo è servito.

 

Dopo questi tentativi vani, si sono accorti che l’origine del problema è di ordine psicologico in primo luogo. Infatti, le aziende di tabacco all’inizio delle loro campagne propagandistiche presentavano l’uomo fumatore come più affascinante e attraente e la donna fumatrice come più bella, più libera  e seducente. Ed è questo il motivo della diffusione del fumo fino al giorno d’oggi.

 

Inoltre, pretendevano che il fumo aiuti a concentrarsi e a pensare meglio invece è giusto il contrario.

 

Perciò l'occidente ha pianificato una campagna di contrattacco, che ha avuto un gran successo.

Indirizzandosi al fumatore hanno detto: fumare è tuo diritto, nuocere agli altri NO! In tal modo, invece di sentirsi più seducenti, i fumatori hanno cominciato a sentirsi indesiderati da tutti. L’occidente ha anche emanato delle leggi che limitano il fumo e che esistono già, in parte, nel mondo arabo. Eccone alcuni esempi:  

1- Il divieto di fumare nei luoghi pubblici. L'impiegato è costretto quindi ad uscire fuori dell’azienda per fumare al freddo, dal momento che è vietato farlo dentro.

2- Nelle amministrazioni pubbliche, è permesso fumare solo nei bagni.

3- Negli aeroporti, le cabine per i fumatori sono di vetro, così tutti li vedono mentre si chiudono dentro  come dei prigionieri in una gabbia. È appositamente offensivo.

4- Il divieto di fumare in aereo anche se il volo dura 12 ore.

5- I ristoranti, hanno riservato le sale vicine alla cucina e ai bagni ai  fumatori.

 

L'occidente si è impegnato e quindi ha risolto il problema; la loro volontà era forte.

Gloria ad Allah... noi che siamo il popolo del Corano e dell'Islam non abbiamo una volontà così forte!!!

 

Allah pure ci ha donato un mese all'anno per consolidare la nostra determinazione; è il mese di ramadan.

 

Una volta, mentre parlavo con una persona occidentale, egli mi ha detto: voi avete una grande religione che vi permette di allenare e rafforzare la vostra volontà, e un libro che vi dà tutti i mezzi per allenarvi ad avere una determinazione solida e ad assumere la responsabilità, ma non eseguite i suoi insegnamenti.

 

Le aziende di tabacco a loro volta hanno intrapreso una campagna di contrattacco in cui hanno usato personaggi famosi nella società come medici, attori e professori universitari. Ma la gente ha condannato il loro atteggiamento e gli ha mandato migliaia di lettere per convincerli di ritirarsi dalla campagna che rovina la loro immagine, perché loro  dovrebbero essere modelli da seguire e non strumenti da sfruttare.

 

I figli hanno imparato a scuola a chiedere ai loro genitori di non fumare davanti a loro. I genitori,  per rispetto ai figli, si sono trovati costretti a farlo per le scale o in bagno.

 

Con questo arriviamo al nostro progetto e il suo motto: No al fumo che nuoce agli altri. Ciò significa che è giunta l’ora per i fumatori passivi di reagire. È tuo diritto farlo anzi te lo permette la legge. Infatti, alcuni stati arabi come  l’Egitto, l’Arabia Saudita, il Qatar hanno già emanato delle leggi che vietano il fumo nei luoghi pubblici. In Egitto per esempio:

. La legge numero 52 del 1981 proibisce il fumo nei luoghi pubblici e nei mezzi di trasporto.

. La legge numero 137 del 1981 impone sanzioni a chi fuma nei luoghi pubblici.

. La legge numero 4 del 1994 vieta il fumo nei luoghi pubblici e commina multe che possono arrivare fino a 50 sterline egiziane a chi fuma nei mezzi di trasporto e da 1000 a 20.000 sterline ai direttori che permettono di fumare nei luoghi di lavoro.

 

Quindi il nostro compito è di:

- rifiutare di essere passivi nei confronti del fumo.

- rivendicare il nostro diritto di respirare aria pulita.

- rifiutare di essere irresponsabili.

 

Il progetto da eseguire sarà il seguente :

·        Opporci al fumo nei luoghi pubblici.

·        Rivolgerci a qualsiasi fumatore per informarlo del nostro diritto a respirare aria pulita.

·        Vietare ai genitori di fumare davanti ai figli.

 

Allora cosa dobbiamo fare? Su un foglio scriviamo: “Non danneggiarmi con il tuo fumo”.

Dobbiamo distribuire questi volantini nei posti di lavoro, a casa, a scuola, all’università, negli autobus, nei condomini, nelle feste ecc.

 

Se capiti, per esempio, con un conducente di autobus che fuma, chiedigli di smettere perché è vietato per legge e se si rifiuta, digli che questo è un tuo diritto e che lo denuncerai.

Nei luoghi privati, invece, tutto quello che puoi fare è dare consiglio.

 

In occidente, i governi  hanno emanato le leggi però sono stati i popoli con il loro senso di responsabilità ad applicarle.

 

Anche i nostri governi hanno promulgato delle leggi contro il fumo, e non ci resta altro che muoverci. Dobbiamo muoverci con garbo e con forza. Occhio! la forza non significa violenza, ma significa che abbiamo il diritto, la legge e le fatwa degli Ulema a nostro favore.

 

Quindi dobbiamo:

·        Affiggere il volantino con il motto: “Non danneggiarmi con il tuo fumo”

·        Parlare con i fumatori, quando è possibile, cercando di convincerli a smettere di fumare.

·        Voi titolari di aziende: cercate di dedicare una stanza ai fumatori nei vostri stabilimenti, e se non è possibile, vietate il fumo nei luoghi di lavoro.

 

Immagina i bambini quando vedono il fumatore così reietto e costretto a fumare in posti molto inconvenienti, senz’altro la loro immagine del fumatore cambierà e cresceranno con la convinzione che il fumo è un’abitudine brutta, dannosa, reietta. Sento che la parola “reietta” sia troppo forte. Preferisco dire “fargli sentire il nostro desiderio di venire protetti da loro dagli effetti del fumo”.

 

Mi chiedo sempre: “Perché la gente imita sempre di più gli occidentali? Perché imitiamo tutto ciò che è negativo da loro e trascuriamo le cose positive?”

 

I mezzi di sussidio:

 

  •  C’è un documento audio intitolato "Lettera ad un fumatore", scaricatelo  dal sito www.amrkhaled.net e distribuitelo ai fumatori che conoscete. I Ministeri della Sanità in alcuni stati arabi, lo distribuiranno nei centri medici per sensibilizzare i fumatori.
  • C’è anche una lettera scritta a tutti i fumatori, stampatela e distribuitela ai fumatori che conoscete.
  • Sono inoltre disponibili sul sito le leggi contro il fumo negli stati arabi e le Fatwa degli Ulema egiziani e sauditi, che lo proibiscono.

 

Credo adesso che non avete più nessuna scusa per non agire.

Adesso, fratelli e sorelle, dovete assumere la vostra responsabilità.

Dovete fare come Hind Bintu Otba che ha incoraggiato i musulmani durante la battaglia di “Yarmuk”, ha bloccato il ritiro dei soldati disperati ed ha rimproverato suo marito ''Abu Sufian'' dicendogli che doveva redimersi dai peccati che ha commesso combattendo contro il messaggero di Dio.

 

E Khaula Bintu Al-azuar, che si è travestita da uomo e ha combattuto dalla sella del suo cavallo nella stessa battaglia dopo il martirio di suo fratello. Talmente era coraggiosa e brava nel combattere, che i musulmani l’hanno scambiata per Khalid Ibn Al-Ualid. Dopo la battaglia, e dopo aver scoperto chi era, Ibn Al-Ualid gli ha chiesto il motivo del suo comportamento. La sua risposta fu: “l' Islam non può  essere sconfitto mentre sono ancora in vita”. Sentendola, un musulmano disse: “che pessimo portatore del corano che sono!” Infatti egli sapeva a memoria tutto il Corano ma non ha mai agito come lei.

Abu Bakr prima di lei aveva detto la stessa cosa: “L’islam non può decadere finche sono vivo”

 

Prima di concludere, vorrei sottolineare che tutto ciò che ho detto a proposito delle sigarette vale anche per il narghilè. Anzi, quest’ultimo è più pericoloso ancora. La sua pastiglia di tabacco equivale a circa 55 sigarette. Inoltre, esso provoca il tumore della bocca e della vescica.

Solo circa 15 anni fa, chi fumava  il narghilè era considerato una brutta persona che viene da un bassissimo ceto sociale. Nessuno avrebbe accettato di avere niente a che fare con lui. Oggi invece, maschi e femmine di tutti i ceti sociali lo fumano. In realtà, il vero problema del narghilè, a parte quelli che condivide con le sigarette, è che esso rappresenta il nucleo attorno al quale si uniscono i disoccupati, i pigri e gli indolenti. È il nucleo attorno al quale, senza scrupoli, si commettono i peccati e tanti atti illeciti. Tanti si sono accorti che la loro dipendenza della droga ha cominciato con il narghilè.

 

Infatti, le donne fumatrici di narghilè vengono guardate male.

Il narghilè è anche alla base di tanti problemi sociali soprattutto quelli che sorgono in famiglia quando il marito inizia a fumarlo. Pertanto,

No al narghilè come oggetto importante nella nostra vita.

No al narghilè in famiglia.

No al narghilè fra amici.

 

Quindi cosa dobbiamo fare per risolvere?

 

Adottiamo lo stesso piano che abbiamo elaborato per combattere le sigarette.

Non date retta a chi pretende che non sia illecito il suo uso ma che è solo sconsigliato.

il profeta pace e benedizioni di Allah siano su di lui disse: “fate attenzione ai peccati minori perché quando si accumulano, portano la persona alla perdizione”

 

Quanto ai sussidi da utilizzare per combattere il narghilè, saranno gli stessi che abbiamo scelto per la lotta contro le sigarette.

 

In più, c’è un questionario che potete somministrare ai fumatori del narghilè per poter iniziare un dialogo con loro.

Il questionario:

  1. Credi che il narghilè sia più dannoso delle sigarette per la salute?
  2. Credi che il narghilè faccia parte della nostra cultura o che sia solo una brutta abitudine che abbiamo sviluppato?
  3. Credi che il narghilè sia lecito o illecito?
  4. Credi che il narghilè abbia un effetto negativo sulla tua vita sociale?
  5. Credi che lo sguardo della società verso la donna che fuma il narghilè sia influenzato da questo fatto?

 

Quindi dobbiamo diffondere questo questionario tra i fumatori del narghilè, raccogliere i risultati e mandarli al nostro sito. Dobbiamo anche distribuire la cassetta e la lettera riservate ai fumatori di sigarette.

 

Tutti quanti noi, giovani ragazzi e ragazze, uomini, donne e bambini di questa nazione dobbiamo assumere la responsabilità.

spero di essere riuscito a trasmettere il messaggio.

 

Pace, misericordia e benedizioni di Allah siano su tutti voi.

 


 

[1] TSC= traduzione del significato del Corano. Questa è la traduzione del significato concordato fino adesso del versetto indicato nella Sura. La lettura della traduzione del significato del Corano, con qualsiasi lingua, non può sostituire mai la sua lettura in lingua araba; poiché questa è la lingua in cui è stato rivelato.

 

[2] i dotti religiosi. (NdT).

[3] un parere consultivo, talvolta vincolante, formulato dai dotti religiosi a partire dalle regole della Sharia (legge islamica). (NdT).

 

Traduzione di: Dar Al-Tarjama - Il Convoglio Italiano

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