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Puntata: 8
La serietà
In nome di Allah, il Compassionevole, il
Misericordioso
I
miei fratelli in Allah, benvenuti di nuovo al nostro programma.
Ho
una domamda nella mia mente e con la quale cominceremo questa puntata; quale è
il vero momento di nascita di un essere umano? È forse il momento in cui nasce,
comincia a strisciare, poi cammina sui piedi, poi matura, studia, si sposa e fa
dei figli…poi muore!
O
forse è il momento in cui aggiunge qualcosa di nuovo a se stesso, alla sua
comunità e alla sua nazione! Il momento in cui diventa uno dei costruttori
della vita!
Il
vero momento di nascita di una persona è quando avrà un’impronta positiva nella
propria vita e sarà un valore in più per la sua società…e non un peso su di
essa.
Chissà, allora, se siamo nati oppure ancora no?!
È
questo l’obiettivo del nostro programma “I Costruttori della Vita”.
Oggi è il nostro appuntamento con la terza catena, chiamata “mancanza di
serietà”, “dissolutezza”, “futilità”…tutti questi non sono altro che sinonimi di
un pesante fardello che si è impossessato di molti aspetti della nostra vita
quotidiana.
Noi però concentreremo la nostra attenzione sulla mancanza di serietà diffusa
nei mass media (mezzi di comunicazione); è tempo di porre fine a tutto questo,
poiché siamo diventati positivi e ci muoviamo con diligenza, senza ostacoli, e
le nostre mani sono già state liberate…è giunto il tempo di agire per risolvere
questo problema terrificante…il problema della diffusione della dissolutezza nei
mass media in una maniera strana e sospettabile al tempo stesso.
Prima di procedere e chiarire come i mezzi di comunicazione, come la
televisione, i canali satellitari, le radio, la stampa, le riviste e internet
ormai diffondono la frivolezza tra i giovani, vorrei cominciare la puntata
elencando degli esempi di persone serie, data la gravità dell’argomento.
Esempi di persone serie:
1.
Abu Bakr
as-siddiq,
il magro, dal corpo esile, dalla dignità e dalla volontà forti, diceva di se
stesso: “per Allah, non ho mai dormito da sognare né mi sono deconcentrato da
distrarmi e non ho mai deviato dal percorso”. Queste parole esprimono quanto è
profondo il concetto di serietà nell’anima di Abu Bakr poiché sapeva bene che
con una vita troppo corta e un obiettivo così nobile…non c’era tempo per
scherzare…chi cerca trova.
2.
Nel giorno della battaglia di
Al-Qadissia, quando la gente si adunava da Saad Ibn Abi Waqqas e donava i soldi
per prepararsi alla battaglia, gli venne una donna povera che piangeva dicendo
di non possedere niente da donare, però ha tagliato la sua treccia e gli disse
di usarla come briglia per il suo cavallo, con la speranza di partecipare nella
vittoria dei musulmani…voglio solo paragonare questa donna con tutte le donne
musulmane di questi giorni, quelle inoccupate, che non fanno altro che
trascorrere più di mezza giornata davanti alla TV e al telefono…
3.
Prima dell’inizio della battaglia, un
adolescente si avvicinò a Saad e gli chiese di lottare con l’esercito ma Saad lo
respinse dicendo che quello era un affare da uomini…“e cosa c’entri tu, Saad. La
cosa è tra me ed Allah, Lui ha comprato ed io ho venduto, perché ti intrometti
tra me e Allah?”, rispose il giovanotto. Sorpreso da tanto fervore, Saad gli
permise di arruolarsi nell’esercito. La notte prima della battaglia questo
ragazzo venne da Saad e gli disse: “o Saad, ho avuto una visione strana, mi sono
visto camminare in giardini dissimili da quelli di questa vita, vedere fiumi
diversi da quelli di questo mondo e vedere donne che non assomigliano alle donne
di questo mondo”, allora Saad disse: “Allah è il Maggiore! Credo che sia il
martirio” e il ragazzo gli disse: “vuoi qualcosa da me, Saad?” e questo rispose:
“sì, quando incontri il messaggero di Allah salutamelo e digli che Saad ti dice:
Allah ti randa merito di tutti noi, o messaggero di Allah poiché abbiamo trovato
vero ciò che ci hai promesso” e il ragazzo disse: “e tu Saad, consegna a mia
madre questo messaggio: che ho trovato vero ciò che Allah mi ha promesso, credo
che ciò che ho visto sia il paradiso” e Saad gli chiese: “e chi è tua madre?” e
il ragazzo rispose: “quella della treccia!”
4.
Durante la battaglia si avvicinò a Saad
un uomo cieco, ed era Abdullah Ibn Umm Maktum, un ‘muezzin’ del messagero di
Allah insieme a Bilel…si arruolò nell’esercito, benché non ne sia obbligato per
la sua cecità, e chiese di tenere il vessillo ma Saad rifiutò con forza e gli
disse: “Come? Tu non puoi vedere!” allora Abdullah rispose: “Ô Saad, un vedente
fuggirebbe alla vista dei persiani, invece io non vedo quello che sta accadendo
così rimarrò fermo nella mia postazione”, allora Saad disse: “Hai ragione” e gli
diede il vessillo…quando la battaglia finì lo trovarono martire con il vessillo
in mano…avete visto il significato dela virilità?!…la virilità dei giorni nostri
è il fumo delle sigarette e gli appuntamenti con le ragazze…ecc…
5.
L’eroe di questa storia è un ragazzino
che credette nel messaggio di Gesù (pace su di lui), in un tempo in cui i
seguaci di Gesù venivano uccisi…e il ré voleva uccidere questo ragazzino…ma
quest’ultimo gli disse: “Tu non mi ucciderai finché non avrai radunato la gente”
allora il ré ha ordinato ad alcuni suoi sudditi di lanciarlo dalla cima di una
montagna e il ragazzino recitò la seguente preghiera: “Ô Dio proteggimi da loro
con ciò che vuoi e come vuoi, in verità Tu sei potente su tutte le cose” e tutti
quanti caddero dalla montagna e lui tornò dal ré, perché non vuoleva fuggire,
infatti egli aveva un obiettivo e una missione: sacrificarsi affinché gli altri
diventino credenti. Il ré tentò una seconda volta annegandolo nel mare ma non ci
riuscì, quindi il ragazzino gli disse: “Tu non mi ucciderai finché non avrai
radunato la gente, poi prenderai una freccia dalla mia faretra e dirai: in nome
di Allah, il Dio del ragazzino” e così fece il ré. Il ragazzino morì
martire…allora la gente disse: “Crediamo in Allah, dio del fanciullo…crediamo
nel dio del fanciullo”. La vera nascita di questo ragazzino fu nel giorno del
suo martirio, poiché è stato la causa perché tutti gli abitanti della città
siano ben guidati al percorso giusto.
6.
Omar Ibn Abdul-Aziz. Una delle ragioni
della sua determinazione e costanza sulla verità era suo figlio, Abdullah.
Quando Omar fù investito del califfato, Abdullah gli disse: “
Ô padre, sarai interrogato su questa
giornata il giorno del Giudizio, e così anche noi, la tua famiglia. Non lasciare
mai il giusto percorso anche se fossimo gettati nelle pentole bollenti, non
abbandonare mai la verità”. Omar disse: “Grazie a Dio che ha dedicato un mio
familiare per ricordarmi la verità”. Suo figlio aveva soltanto 17 anni ma
nonostante la sua giovane età, era serio!!! Durante la raccolta dei soldi delle
querele dagli Umaiah, i dotti religiosi consigliarono Omar di non restituirli ai
rispettivi proprietari sostenendo che la colpa cada sui predecessori. Omar però
insistette per restituire queste somme. Era il momento della siesta ed egli
pensò di rimandare il tutto al pomeriggio, ma Abdullah gli chiese: “sei certo di
rimanere vivo fino al pomeriggio?”. Questo giovane morì all’età di 19 anni dopo
aver infuso nell’animo di suo padre tanta forza e determinazione da non temere
il biasimo di nessuno.
7.
Ali Ibn Abi Talib che portò il messaggio
dell’Islam sulle sue spalle da quando aveva 7 anni fino al suo martirio all’età
di 63 anni.
8.
Ibrahim Ibn Adham, un giovane inoccupato
il cui unico interesse era divertirsi con il suo cavallo. Un giorno incontrò un
vecchio che prese la briglia del suo cavallo e disse con un tono riprovevole:
“Ibrahim, sei stato creato per questo? O ti è stato ordinato?”, e da quel
momento lui giurò di dedicarsi allo scopo per il quale è stato creato. Allah
dice nel sacro Corano: “è solo perché mi adorassero che
ho creato i dèmoni e gli uomini” 51:56…e quel Ibrahim diventò il capo dei
seguaci dei compagni del profeta.
9.
Abdullah Ibn Az-Zubair Ibn Al-Auam.
Aveva sette anni quando, passando Omar Ibn Al-Khattab (principe dei fedeli) per
la strada, e i bambini fuggivano per la sua imponenza, rimase fermo. Omar gli
chiese: “Perché non scappi anche tu?”, “E perché dovrei?” rispose Abdullah “Non
ho sbagliato per scappare né la strada era stretta per lasciarti il passaggio”.
Omar chiese: “Perché non giochi con i tuoi amici?” “Gioco solo un po’” rispose
Abdullah “Ma non sono stato creato per giocare solamente” Omar disse stupefatto:
“E per che cosa allora sei stato creato?”, “Per portare gloria all’Islam”
Abdullah rispose.
Benché pochi, questi sono gli esempi di serietà.
Avete visto come queste generazioni furono allevate in un’atmosfera di serietà!
Mentre le generazioni di questi giorni sono allevate in un’atmosfera di
dissolutezza (frivolezza), perché i mass media stanno diffondendo in loro questi
concetti. Direi quasi che l’unica differenza tra la nostra generazione e quella
dei compagni del Profeta sia la serietà.
Loro ricevevano il Corano per applicarlo mentre noi lo leggiamo per passare il
tempo, o non lo leggiamo affatto. Quando i compagni del Profeta sentivano un
versetto del Corano dire: “o voi che credenti…”,
loro rispondevano : sì Allah, cosa
ci ordini”.
È
per questo che i versetti coranici dicono: “in verità
questa è parola decisiva, per nulla frivola.” 86:13-14, per enfatizzare
la profondità della serietà negli ordini del Corano.
Allah dice: “quanto
a chi desidera il caduco, Ci affrettiamo a dare quello che vogliamo a chi
vogliamo, quindi lo destiniamo all’inferno che dovrà subire, bandito e reietto,
quanto invece a chi vuole l’altra vita, sforzandosi a tal fine ed è credente…il
loro sforzo sarà accetto. Sosterremo con i doni del tuo Signore questi e quelli.
I doni del tuo Signore non sono negati a nessuno.” 17:18-19-20. questo
versetto spiega che chiunque voglia questa vita e la richiede con serietà,
l’avrà. E chiunque desidera l’altra vita e lavora per essa, l’otterrà. Mentre
quelli che mancano di serietà, quelli che non sanno cosa vogliono, loro non
meritano neanche di essere menzionati. Chi dice “diventerò un musulmano
praticante tra un anno”, o l’altra che dice “porterò il velo dopo il
matrimonio”…questi sono frivoli, non serii.
Per questo l’inizio dell’Islam e la rivelazione erano alquanto serii; quando
l’angelo Gabriele abbracciava il Profeta con molta forza per poi lasciarlo
affinché si renda conto della serietà di ciò che stava per affrontare.
Un
versetto dice: “appena ne hai il tempo, mettiti dunque
ritto.” 94:7 enfatizzando la serietà della questione…e il Profeta dice a
Sayeda Khadija: “è passato il tempo di dormire, Khadija”.
Un
giorno, un uomo chiamato Bishr venne dal profeta e gli disse: “porgimi la mano,
voglio giurarti fedeltà, però non posso fare né l’elemosina né il combattimento
(jihad)”, il Profeta ritirò la mano e disse accigliandosi: “niente elemosina e
niente combattimento!, per cosa giuri fedeltà allora?”.
Una delegazione venne alla Medina dal Profeta per giurargli fedeltà e tra loro
c’era un giovane che vide una ragazza passando, la tirò dai suoi vestiti. La
mattina dopo incontrarono il Profeta e questi diede loro la mano uno ad uno per
accettare il loro giuramento, quand’era la volta del giovane il Messaggero
ritirò la mano e disse: “non sei tu quello della strattonata di ieri?” “Sì
Messaggero di Allah” rispose quello. Il Profeta disse: “Per Allah, non accetterò
mai il tuo impegno…” e girò la faccia. Il giovane gridò: “Oh no! Messaggero di
Allah, non lo farò mai più” quindi il Profeta disse: “Va bene, allora”.
Chissà cosa
direbbe il Profeta se vedesse quello che accade adesso fra i ragazzi e le
ragazze musulman!!!
Come possono,
coloro che lavorano nei mezzi d’informazione ed i responsabili della
dissolutezza che li domina, incontrare il Profeta, visto che sono loro la rovina
dei giovani.
Nella battaglia di Badr, due ragazzini, uno chiamato Samra Ibn Jundub e l’altro
Rafiì Ibn Khadij, chiesero al Profeta di arruolarsi nell’esercito musulmano. Il
Profeta però li respinse per la loro giovane età. Samra disse: “Ô Messaggero di
Allah, le mie frecce non mancano mai il bersaglio” e glielo dimostrò ed il
Profeta lo accolse. Mentre Rafiì disse: “Se lottassi contro Samra lo batterei” e
glielo dimostrò ed il Profeta lo ammise nell’esercito.
Muàdh, 13 anni, e Muàuadh, 14 anni, uccisero Abu Jahl in quella stessa
battaglia. Legavano le spade alle loro mani poiché erano troppo giovani.
La
differenza è enorme tra un ragazzo che vive per uscire con le ragazze, e uno che
vive per andare in paradiso.
La
stessa cosa con la serietà nell’adorazione, quando scesero i versetti che
proibirono l’alcol, la mattina seguente le strade della Medina erano infangate
per il vino versato. Adesso ci sono delle persone che ancora mettono in dubbio
la sua proibizione.
La
stessa cosa con il velo (hijab), si ricevevano i versetti per eseguirli e non
per divertirsi. Adesso c’è chi mette la sua obbligatorietà in dubbio.
Ibn An-Nafis: questo scienziato musulmano è un esempio dell’acienziato serio.
Scoprì la circolazione polmonare del sangue, come il sangue si ossigena
attraverso i polmoni, scoprì il funzionamento delle valvole cardiache e
l’anatomia del cuore. Queste sue scoperte erano una grande conquista nella
medicina ed aiutò i suoi successori a capire il ruolo del cuore e a scoprire la
cicolazione sistemica del sangue.
La
ragione dietro il suo successo e la sua eccellenza era uno dei detti del
Profeta, che lui sentì da ragazzino, e che dice: “Allah non ha creato una
malattia senza creare il suo rimedio”. Lui però trovò che molta gente dubitava
di questo detto con la scusa che c’erano delle malattie inguaribili, allora
decise di dimostrare la veridicità di questo “hadith” e lavorò per tutta la vita
per questo scopo.
Ibn An-Nafis era un esempio di serietà nel suo lavoro. Temperava molte matite
prima di cominciare a scrivere i suoi libri così da concentrarsi nella scrittura
senza qualsiasi interruzione. Questo scienziato era l’autore di più di 80 libri,
all’età di 35 anni, tra cui l’enciclopedia medica chiamata “Al Shamel” nell’arte
medica.
Quando questo scienziato incontrerà il Profeta il giorno del Giudizio, gli dirà:
“Ho verificato la veridicità del tuo detto, ô
Messaggero di Allah”.
Io
dico che questo “hadith” non si applica solamente alla medicina bensì si applica
anche a molti altri problemi, alle difficoltà dei musulmani e ai nostri problemi
sociali.
Dopo questa lunga presentazione per illustrare la serietà dell’Islam e dopo che
vi ho elencato molti esempi di persone serie, adesso ci dedichiamo alla
condizione della nostra nazione in questi giorni e a come ci siamo arrivati.
Vi
spiegherò come siamo ormai dominati dalla dissolutezza e mancanza di serietà.
Concentrerò il mio discorso sui mass media, vista la sua importanza nel
distruggere i valori e le virtù. E lo dico forte: “non ci sarà successo nella
costruzione della vita senza librarsi prima dalla catena della mancanza di
serietà.
Ora vi presenterò alcuni esempi di come la mancanza di serietà si manifesti nei
mass media:
I
video clip che stanno usando il corpo della donna, eccitando gli estinti nelle
canzoni.
I
giornali ed i periodici che dedicano più del 70% delle loro notizie alle storie
degli artisti, alle loro vite personali e alle voci che li circondano.
I
programmi distruttivi che invitano ragazzi e ragazze a guardare giovani che
competono per mostrare le loro abilità nel cantare e ballare.
Lo
scorrere dei messaggi sugli schermi dei canali satellitari tra ragazzi e ragazze
che dicono l’uno all’altra “ti amo” mentre tutti stanno guardando. Ed i
vincitori alla fine sono le compagnie o i canali televisivi che raccolgono molti
soldi con questa spregevole maniera aumantando la frivolezza tra la gioventù.
I
testi delle canzoni che si concentrano da decine di anni sulle stesse parole: la
bramosia d’amore, la lontananza, l’incapacità di separarsi dall’amato…
I
programmi che incoraggiano a spiare gli altri.
A
vantaggio di chi succedono queste cose??! Se siamo arrivati a questo livello di
dissolutezza e superficialità, potremo mai risollevarci?
Non sto parlando oggi del lecito e dell’illecito, sto parlando invece del
risorgimento della nostra nazione. Sto parlando di paesi che crollano e nazioni
che tramontano mentre la depravazione si sta spargendo tra la gioventù.
Il
modello a cui si ispirano i giovani è diventato colui che fa amicizie con le
ragazze, taglia i capelli e si veste in un certo modo, e lo stesso dicasi delle
ragazze.
Vi
racconto la storia di un giovane che lavorava nel reparto di sviluppo in una
casa editrice. Fù sorpreso nel constatare che lo scopo di questa azienda era la
“frivolezza” dopo aver visto i contenuti di uno dei periodici da loro
pubblicati. Non ci voleva credere finché non ha avuto la conferma dal direttore.
Una giovane artista, a cui è stato chiesto in un programma, perché mostrava il
suo corpo nei video clip, ha risposto semplicemente: “affinché i giovani mi
guardassero”.
Un
altro artista giovane è stato interrogato sul suo nuovo taglio di capelli e lui
rispose: “sono soltanto gesti (per attirare l’attenzione)”.
Mentre guardavo tutte queste spicevoli manifestazioni sui canali satellitari,
ricordai il detto del Messaggero, pace e bendizioni di Allah siano su di lui:
“tra non molto vi assaliranno le altre nazioni come i commensali assalgono il
recipiente delle vivande”. E i compagni dissero: “perché saremo pochi?”, ed egli
rispose: “no, allora sarete molti, ma come i detriti del fiume”.
Qual è il segreto di risollevazione e caduta delle civiltà? Come furono
costruite le civiltà dei persiani e dei romani, la civiltà dell’Islam, il
comunismo? E come caddero?
La
risposta è una sola: l’esistenza di un’idea forte che riempie i cuori delle
persone, domina i loro sentimenti e sprigiona una grande energia in loro da
compiere delle meraviglie; così nasce la civiltà. Tutto, in questo mondo, inizia
con un’idea. Il comunismo fù basato sul principio della distribuzione della
ricchezza tra il popolo. La civiltà europea nacque dall’idea della libertà.
Tutte le invenzioni cominciano con un’idea…qualsiasi opera artistica inizia con
un’idea. L’Islam cominciò con una grande idea ed è l’aspirazione a soddisfare
Allah, guadagnare il paradiso ed avere successo nella vita.
La
conclusione è che ogni civiltà è basata su un’idea. Appena questa svanisce,
svanisce anche la civiltà. Ma che relazione c’è tra la dissolutezza e le idee?
I
programmi licenziosi trasmessi dai media che diffondono la frivolezza e mancanza
di serietà tra i popoli sono il peggior soppressore di tutte le idee. È questo
il rischio!
Noi abbiamo la miglior idea mai esistita, è stata provata ed è riuscita. Oggi,
però, manca che si impossessi dei cuori della gente per avere il successo.
Il
pericolo dei programmi che risvegliano gli istinti e ci presentano le banalità
che distruggono i valori e l’etica, non è solo questione di lecito e illecito,
ma bensì è l’ostacolo del risorgimento dei musulmani. Perché ogni volta tenti di
concentrarti per risollevarti, ti trascinano verso il basso.
Alcuni scienziati dicono dell’esistenza di tre mondi:
-
il mondo delle
cose: come l’orologio che porto, la camicia, la macchina…
-
il mondo delle
persone: tuo padre, tua madre, il tuo modello e le persone determinanti
nella tua vita.
-
Il mondo delle
idee: qual è la grande idea che domina la tua mente.
Quando nasce il
bambino è interessato solo al mondo delle cose che lo circondano. Quando cresce,
piano piano comincia a intressarsi del mondo delle persone, comincia a
riconoscere suo padre e sua madre. Cresce ancora ed inizia a sentire l’influenza
delle idee di chi lo circonda.
Il
problema della frivolezza è che tiene i musulmani chiusi nel mondo delle cose,
così rimangono nella fase d’infanzia e non maturano mai.
Un
giorno visitai una scuola dove incontrai un bambino e gli chiesi: “cosa ti danno
a scuola?” e lui rispose: “biscotti!”; dissi: “no, voglio dire cosa ti
insegnano?” è così!…come conseguenza della sua educazione, lui espresse
istintivamente la sua conoscenza del mondo delle cose e non delle idee.
Questo è il pericolo dei video clip e l’informazione scadente.
Ho
letto una volta una statistica che afferma che il bambino egiziano è il bambino
più intelligente del mondo fino all’età di 6 anni. Questo non è divertente tanto
quanto ci fa pensare: “cosa entra in gioco dopo l’età di 6 anni?”.
Il
problema di diffondere la dissolutezza e mancanza di serietà e l’uccisione delle
idee è un problema molto grave che non ci lascia perciò nessuna speranza.
È
per questo che lancio un appello ai responsabili dell’informazione nel mondo
arabo, ai registi, ai produttori, ai sceneggiatori e tutti gli autori di
canzoni, e dico a loro: “per favore, non uccidete le idee perché noi vogliamo
risollevare i nostri paesi; se volete bene ai nostri paesi e all’Islam, per
favore, non ci abbandonate. Non guadagnate la vostra fortuna sopprimendo le idee
dei giovani. Non siate contenti di accumulare soldi spargendo la dissolutezza
tra la gioventù. Il rendiconto sarà alquanto difficile nel gorno del Giudizio.”
Allah dice: “fermateli, devono essere interrogati”37:24,
e dice anche: “nel giorno della resurrezione,
porteranno tutto il loro carico e pure una parte di quello di coloro che, per
ignoranza, sviarono. Quanto è orribile il loro fardello”16:25.
Il
Profeta, pace e bendizioni di Allah siano su di lui, disse: “a chi dà forma
nell’Islam a una cattiva consuetudine, saranno a suo carico il peso conseguente
e il peso di chi l’avrà attuato dopo di lui fino al giorno del Giudizio”. Quì
mi chiedo se quello che ora sta accadendo nei mezzi di informazione è solo un
caso oppure è un piano? Non so ma Allah dice: “in
verità coloro che desiderano che si diffonda lo scandalo tra i credenti, avranno
un doloroso castigo in questa vita e nell’altra. Allah sa e voi non sapete”24:19.
Rimane un punto
che mi piacerebbe accentuare. Infatti la serietà non vuol dire che noi dobbiamo
essere di cattivo umore ed accigliati tutto il tempo. No! Esco e mi diverto, ma
rimane comunque un’importante idea nella mia mente per la quale vivo e mi
impegno. L’equilibrio è necessario.
Un
esempio che mi piacerebbe suggerire in questo senso è un gruppo di giovani
libanesi che non erano serii, ma cambiarono e costituirono un’associazione
chiamata “hadeer” è composta da 20 tra ragazzi e ragazze conservando tra loro le
regole morali dell’Islam. Realizzarono delle pubblicità miranti per dimostrare,
nonostante siano ancora giovani, di potercela fare.
Realizzarono le seguenti attività:
-
canzoni dedicate
ai bambini, trasmesse sulla maggior parte dei canali satellitari durante
l’ultimo Ramadan.
-
Un sito web per
avvicinare la gioventù ad Allah.
-
Un libro sulle
moschee in Libano per mostrare il brillante lato di questo paese.
-
Un orario delle
preghiere del Ramadan distribuito tra gli studenti universitari.
-
Tornei di
pallacanestro tra le diverse moschee.
Concludo con un
interrogativo: le altre nazioni si sarebbero risollevate con certe idee
distruttive? I mass media in Giappone, in Cina e in Germania presentavano queste
banalità mentre risorgevano? Certamente no!
Allora, potremmo cambiare?
Il progetto della settimana:
L’unico o principale mezzo, utilizzato dai mezza di comunicazione per diffondere
la dissolutezza, è il corpo della donna e la sua femminilità che eccita gli
istinti. Perciò, il nostro progetto per questa settimana si chiamerà “rispetto
per le donne”. Noi non accetteremo mai che la donna sia ferita nella sua
dignità.
Ogni qualvolta vediamo una scena su un qualsiasi canale televisivo, un
periodico, un annuncio o un prodotto che usa il corpo della donna come mezzo di
vendità, dobbiamo spedire decine e centinaia di lettere, con la massima
educazione, che affermano il nostro boicottaggio del loro prodotto; perché
questa donna è mia madre, mia sorella, mia figlia; e il rispetto della donna è
un valore umano, perché usare il suo corpo per vendere un prodotto è un’offesa
a tutte le donne.
La
lettera deve essere gentile, che spiega il tuo punto di vista nei confronti di
questo uso sbagliato della donna e la tua disapprovazione di questo
comportamento che danneggia te e tutte le donne. Vedremo sicuramente un grande
cambiamento.
Continueremo il nostro discorso la prossima settimana, se Allah vuole.
Pace, misericordia e benedizioni di Allah siano su tutti voi.
Traduzione di: Dar Al-Tarjama - Il Convoglio
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