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Puntata: 7
Il perfezionamento
In nome di Allah, il Compassionevole, il
Misericordioso
Cari Fratelli in Allah,
Eccoci di nuovo nel nostro programma “I Costruttori della
Vita”.
Abbiamo parlato della positività, e dopo l’abbiamo
collegata al perfezionamento. Vogliamo, come abbiamo detto, il positivo
perfezionista. Nella puntata precedente vi abbiamo chiesto di mandarci le vostre
esperienze personali riguardo alla positività. Sinceramente, la reazione della
gente era tangibile e reale il che non possiamo ignorare o trascurare. La
settimana scorsa ho ricevuto circa 6500 azioni positive, e la cosa più
straordinaria è che queste azioni non erano individuali, ma erano azioni
positive di gruppo.
Un ragazzo mi manda dicendo " io e i miei amici abbiamo
compiuto tale azione…" un’altra ragazza mi dice la stessa cosa. Quindi se
calcoliamo le azioni in base al numero dei partecipanti, la cifra sorpasserà 10
000 .
Ho trascorso un’intera giornata scegliendo da queste
meravigliose azioni degli esempi da mostrarvi oggi, infatti ho notato che
mostrandovi ciò che hanno realizzato gli altri nelle scorse puntate, le reazioni
e l’effetto erano maggiori. Torno a ripetere quello che dico sempre: questo
programma non è mio da solo ma è anche vostro. Insieme costruiamo la vita.
Cominciamo la puntata mostrando alcuni esempi che ho
scelto per voi tra migliaia che mi sono arrivati.
Esempi Positivi:
-
Dei giovani immigranti musulmani in Svizzera, per devozione
alla patria, hanno mandato delle attrezzature mediche di cui necessitavano
gli ospedali dei loro paesi.
-
Le comunità musulmane in occidente soffrono dell’ignoranza
dell’arabo da parte della seconda generazione. Iman dal Brasile, Fattuh
dalla Francia ed altri mi hanno informato di aver attivato dei corsi d'arabo
a favore della seconda generazione per salvaguardare la loro identità nelle
società occidentali.
-
260 giovani cristiani hanno partecipato al sondaggio e hanno
mandato le loro contribuzioni.
-
Delle dottoresse saudite fanno una visita settimanale
all’alloggio delle infermiere provenienti dal sud-est asiatico per
insegnargli come trattare gli ammalati con gentilezza e compassione.
-
Nel campo universitario: Gli studenti dell'Università di Al-
Mansura (Egitto) hanno presentato uno spettacolo teatrale sulla positività e
il successo nella vita. Circa 5000 studenti hanno assistito.
-
Gli studenti della Facoltà di Farmacia in Alessandria, hanno
cambiato i vecchi tappeti della moschea della facoltà con dei nuovi a spese
loro.
-
Gli studenti della Facoltà di Ingegneria in Alessandria
hanno aggiustato tutto ciò che necessitava di riparazione nella loro facoltà
come porte e finestre e hanno comprato dei cestini per i rifiuti…
-
Gli studenti della Facoltà di Ingegneria a Shobra (Egitto)
hanno verniciato i muri sporchi della facoltà dopo aver chiesto il permesso
al Preside.
-
Alcuni studenti dell'Università del Cairo hanno scoperto,
durante le visite settimanali che facevano agli anziani che questi hanno
diverse competenze ed esperienze nell’artigianato, allora hanno deciso di
imparare da loro.
-
Dei giovani studenti palestinesi una volta la settimana si
incontrano per guardare insieme la puntata de “ I Costruttori Della Vita”,
dopo di che si mettono d’accordo su un’azione positiva da compiere e alla
fine fanno delle copie della puntata che distribuiscono ad un prezzo
simbolico agli studenti dell'università.
-
Le studentesse di Medicina dell'Università di Al-Fatih in
Libia hanno compiuto talmente tante azioni positive nella loro Facoltà che
il preside ha messo a loro disposizione una stanza dove possono svolgere i
loro lavori. Con la Radio libica hanno deciso di fare una trasmissione
settimanale su “I Costruttori della Vita”.
-
Ragazze dal Sultanato di Oman hanno creato un’associazione
benefica chiamata Umm Al-masakin
(traendo buon auspicio dal soprannome della moglie del Profeta pace su di
lui), con l’obiettivo di raccogliere gli indumenti usati e distribuirli ai
bisognosi.
-
Le casalinghe della zona del Golfo insegnano a leggere e
scrivere alle domestiche asiatiche analfabete.
-
Alcune signore organizzano incontri fra casalinghe della
stessa zona o dello stesso condominio per imparare il Corano insieme.
-
Delle casalinghe hanno contattato gli alberghi per prendere
il cibo avanzato e distribuirlo ai poveri.
-
Due signore mi hanno ricordato i tempi dei Compagni del
Profeta e il suo detto: “Il bene è in me e nella mia gente fino al giorno
del Giudizio”. Queste nobili signore, che non si conoscono fra di loro,
hanno donato un terreno che vale circa 2 milioni di sterline egiziane a un
orfanotrofio! La consegna è stata effettivamente effettuata la scorsa
settimana.
-
Per quanto riguarda gli alunni: i bambini della scuola del
Riduan in Giordania hanno preso a carico un orfano grazie ai risparmi che
fanno dalle loro paghette.
-
La stessa idea è stata realizzata in un liceo nel Kuwait.
-
Delle ragazze in Siria hanno avuto l'idea di raccogliere la
carta usata e venderla alle fabbriche di carta.
-
Un ingegnere universitario chiamato Mahmud Sharif Said ha
avuto un’idea eccezionale ed unica; è la zakat
della scienza. Essendo eccellente in matematica, ha deciso di dare lezioni
private gratuite a chiunque sia interessato a prescindere del suo livello
scolastico. Ha messo un annuncio con il suo recapito telefonico e il suo
indirizzo elettronico nel suo condominio e nella zona dove abita.
-
La stessa idea è stata realizzata da un professore
universitario di nome Tamer Mahmud. Si è offerto di aiutare gli studenti che
conseguono un master nella sua specializzazione.
-
Ragazzi iracheni hanno avviato in patria un progetto
chiamato “i coltivatori di rose” che mira a lenire le sofferenze del popolo
iracheno ed aiutare i giovani che vogliono imparare a leggere e scrivere
oppure quelli che desiderano avviarsi allo studio dell’informatica.
Sono davvero molto felice. Sono contento di questi esempi
straordinari da tutto il mondo arabo; Egitto, Giordania, Arabia Saudita, Oman,
Kuwait, Iraq, Siria, Palestina…
Quindi tu fratello cosa aspetti? Cosa aspetti sorella?
Vorrei ricordare a questa gente positiva di dedicare
l’intenzione di queste azioni unicamente ad Allah l'Altissimo.
“le azioni dipendono dalle intenzioni, ed ogni essere
umano ha quello che intende avere”. La seconda cosa che vi voglio
ricordare è la continuità, perché come ha detto il nostro caro profeta
“quel che più è caro ad Allah delle azioni, quelle
costanti, anche se fossero poche”.
Il fantastico in tutto ciò è che i giovani che hanno
compiuto queste opere positive hanno iniziato a raccogliere i frutti del
successo e ad assaporare la sua soavità. Essi hanno sentito un rafforzamento
nella loro fede e una maggiore capacità nel respingere il male ed i peccati il
che è appunto l'obiettivo del nostro programma: trovarti uno scopo per cui
lavori tutta la settimana e non una semplice ricarica di fede ricevuta
assistendo ad una lezione settimanale o guardando un programma.
Riguardo all’obiettivo della scorsa settimana ovvero
aiutare un parente bisognoso: vi informo che abbiamo ricevuto circa 5500
risposte, tutte impregnate di positività.
In questo clima di ottimismo mi è arrivata una lettera di
severa critica. Il mittente dice con un tono disperato che il programma e la sua
idea non lo convincono affatto perché l’idea è irrealizzabile. Il mondo intorno
a noi sta cambiando e gli ostacoli duri crescono impedendoci qualsiasi
possibilità di successo o di miglioramento. La trivialità si sta spargendo
dappertutto, per esempio un programma televisivo che insegna a ballare e cantare
ai giovani ha ricevuto la candidatura di oltre 70000 ragazzi e ragazze.
Rispondo: vuoi dire quindi che non c'è speranza, non c’è
una soluzione? Credi che sia meglio rassegnarci? Dobbiamo continuare a vivere
sottomessi e umili e morire impotenti e avviliti?..No!!!
Il cambiamento proviene da noi, tutti siamo capaci di
cambiare, basta avere un obiettivo per il quale combattiamo e lavoriamo con
assiduità. Per convincervi altrimenti immaginiamo due cerchi:
1. Il primo è il cerchio degli ostacoli esterni. È
estremamente difficile.
2. Il secondo è collocato dentro il primo ed è chiamato
il cerchio dell'influenza. Esso contiene tutte le abilità che possiedi per
influenzare la gente intorno a te.
Guardando il cerchio degli ostacoli esso ti sembra
immenso mentre il cerchio della tua influenza appare piccolissimo.
Se continui a pensare che il primo cerchio è grande, il
cerchio della tua influenza rimarrà sempre piccolo.
Se invece guardando il cerchio del tuo potere pensi:
“quali sono le mie abilità? che potere ho da esercitare su quelli che mi
circondano?” allora gradualmente il tuo cerchio di influenza si estenderà e
quello degli ostacoli si ristringerà fino all’estinzione totale grazie alla
tua continua pressione su di esso.
Se torniamo al nostro Profeta -pace su di lui- troviamo
che ha fatto proprio così. Infatti, gli ostacoli all'inizio dell'islam erano
ostinati; la Kaaba era circondata da 360 idoli. Quindi cosa ha fatto il profeta?
Ha iniziato ad allargare il cerchio della sua influenza introducendo i bravi
giovani all'islam. Piano piano la resistenza è aumentata e milioni di musulmani
sono entrati nel cerchio della sua influenza e continueranno ad entrarci fino al
giorno della resurrezione.
Noi possiamo iniziare ad allargare il cerchio
dell’influenza partendo dalle nostre case, educando bene i nostri bambini e
crescendoli correttamente.
Questa è semplicemente una risposta per liberarci dallo
spirito di abbattimento e di passività. Risorgiamoci per trionfare.
Continuiamo adesso il nostro discorso sul
perfezionamento:
Come già detto… il perfezionamento e la positività sono
due lati della stessa moneta. Noi vogliamo il positivo perfezionatore.
Sfortunatamente però, i musulmani non sono più perfezionatori in nessun aspetto
della loro vita, a cominciare dal culto e le relazioni personali fino ad
arrivare ai loro studi, lavori e produzioni.
È diventato facile trovare persone l’intera vita dei
quali è caratterizzata dall’inefficienza.
Sentiamo spesso frasi del
genere:
-
“ma lascia andare, tanto chi ti vede!!!”
-
e Allah l'Altissimo risponde con quel che può essere
tradotto come: “Egli conosce il tradimento degli
occhi e quel che i petti nascondono” (TSC-
Sura XL, versetto 19)
-
“la gente vuole le cose meno costose e la robaccia ha più
mercato”
-
e Il Supremo risponde: “si perde
la schiuma e resta sulla terra ciò che è utile agli uomini” (TSC-
Sura XIII, versetto 17)
-
“io lavoro in proporzione allo stipendio che mi danno”
-
e risponde Il Grande: “O voi che
credete, rispettate gli impegni” (TSC- Sura V, versetto 1)
-
“tutti fanno così!”
-
E risponde Il Potente: “E nel
Giorno della Resurrezione ognuno si presenterà da solo, davanti a lui.”
(TSC- Sura XIX, versetto 95)
-
“la rifinitura non è importante”
-
E risponde Allah: “Invero creammo
l’uomo nella forma migliore” (TSC- Sura XCV, versetto 4)
-
“tanti si sono laureati e stanno aspettando in fila un
lavoro che non c’è. non c’è niente da fare, tutti fanno la stessa fine”
dirà qualche disperato.
-
E Allah dice quel che può essere tradotto come:
“Non lasceremo andar perduta la ricompensa di chi
avrà agito per il bene” (TSC- Sura XVIII, versetto 30)
Vi citerò un detto molto commovente
del profeta, pace su di lui. Nel giorno del detto, egli aveva pianto come non
aveva mai fatto. Era il giorno della morte di suo figlio Ibrahim. Dopo averlo
sepolto, il profeta ha notato una piccola apertura nella tomba, perciò ha
chiesto a colui che spianava la tomba di colmare il vuoto. Allora quella persona
gli chiese: “Oh messaggero di Allah, ne gioverà qualche cosa?” e il profeta–
pace su di lui- rispose: “senz’altro non gli fa né bene né male ma soddisfa
l'occhio di chi guarda”. Vedete come il profeta cerca la perfezione anche nel
momento della morte di suo figlio! Il perfezionamento pure della tomba! Egli
dice -pace su di lui-: “A Dio piace che quando uno di
voi fa un lavoro che lo perfezioni”.
Tramite una ricerca, abbiamo rilevato quattro ragioni che
impediscono il perfezionamento:
1) Il correre dietro un guadagno maggiore: per esempio il
meccanico non ripara come si deve l'auto così il cliente è costretto a tornare
di nuovo e a pagare altri soldi. Il medico fa la stessa cosa, perciò, per me, i
loro soldi fanno parte del guadagno illecito perché la negligenza in questo caso
è intenzionale.
2) L'ignoranza: il negligente ignora proprio come si fa
la cosa.
3) la pigrizia.
4) Non aver mai provato la soddisfazione che dà il
perfezionamento. Se la gente la provasse non accetterebbe mai l’inefficienza.
Quindi come si giunge al perfezionamento?
-
avendo un obiettivo nella vita.
-
una volontà fortissima.
-
la pazienza.
-
il sapere e l’esperienza, oppure il supporto degli esperti.
Questi fattori, come potete notare, sono gli stessi della
positività.
Se possedete questi quattro fattori, il perfezionamento
verrebbe spontaneamente.
Vi racconterò la storia di una persona in cui si sono
trovate queste caratteristiche e chi pertanto ha compiuto un lavoro perfetto e
sorprendente. Si tratta di Mohammad AlFatih di cui avevo parlato brevemente in
passato, ma adesso vi racconterò la sua storia dettagliatamente.
Mohammad Al-Fatih conquistò Costantinopoli e permettetemi
di parlarvi di questa città.
Costantinopoli è una città che collega il mar
mediterraneo al mar nero e l'Europa all'Asia. Essa era considerata il miglior
centro di commercio mondiale nel medioevo. A proposito di essa Napoleone disse:
“Se tutto il mondo fosse un solo regno, esso non avrebbe meglio di
Costantinopoli come capitale”.
La città era sotto il dominio dei romani e perciò
controllavano il mondo intero. I mussulmani hanno cercato continuamente di
conquistarla fin dai tempi di Ali Ibn Abi-Talib (e cioè per 800 anni), ma i loro
tentativi erano vani a causa delle sue invincibili fortezze:
-
Una trincea piena d’acqua fuori dalle mura della città
profonda 10 metri e larga 60 piedi .
-
Una muraglia esterna alta 25 piedi e con 10 metri di
spessore.
-
Un’altra interna alta 40 piedi e con torri di sorveglianza
alte 60 piedi. Il suo spessore era di 15 metri.
-
La città aveva una forma triangolare. Due dei suoi lati si
affacciavano direttamente sul mare mentre sul terzo si trovavano le
muraglie.
-
Queste muraglie erano protette da 400 navi.
I ripetuti tentativi dei
musulmani di conquistare la città non erano dovuti solamente alla sua importanza
ma anche a due detti del Profeta (pace e benedizione su di lui):
-
Egli dice: “il primo esercito che conquista la città di
Cesare sarà perdonato”.
-
E dice ancora: “Costantinopoli sarà conquistata da un
uomo, beato il suo esercito e beato il suo comandante”.
Per 800 anni i musulmani hanno provato
dieci volte di espugnarla. Il primo tentativo fu con Othman Ibn Affan, il
secondo e terzo con Muauiah Ibn Abi Sofian, il quarto con Solaiman Ibn Abd
Al-Malik, il quinto con Harun Ar-Rashid ed altri tentativi ancora di cui il più
famoso vide la partecipazione di tutti i migliori Compagni del Profeta come Abu
Ayub Al-Ansari, Abdullah Ibn Omar e Abdullah Ibn Abbas. Essi assediarono la
città per sette anni durante i quali morì Abu Ayub Al-Ansari; costui chiese di
essere seppellito nel posto più vicino a Costantinopoli al quale si poteva
arrivare all’epoca. Egli sperava di informare il Profeta di questo durante il
loro incontro il giorno del Giudizio così magari viene considerato uno
dell’esercito perdonato. Riuscite ad immaginare quanto erano ossessionati da
questo sogno?
Dopo ci fu la nascita di Muhammad
Al-Fateh. All’età di dieci anni, il suo maestro cominciò ad inculcargli il
sogno. Da piccolo era molto preso dal gioco e dal divertimento e non aveva
nessun senso di responsabilità come figlio di un re. Un giorno il suo maestro
gli diede un colpo forte e gli disse: “ sii un uomo”, Al-Fateh rimase male per
il fatto di non essere uomo e da quel giorno si raddrizzò. Infatti, imparò a
memoria tutto il Corano e perfezionò cinque lingue: l’arabo, il turco, il
persiano, il latino e l’antico greco. Studiò l’astronomia, la geografia e la
storia. Un giorno il suo maestro gli raccontò il detto del Profeta:
“Costantinopoli sarà conquistata da un uomo, beato il suo esercito e beato il
suo comandante”, poi gli disse che credeva che quel uomo sarebbe proprio lui.
Ovviamente il maestro non lo sapeva, tuttavia egli seminò il sogno. Ecco i
fattori che cominciano a formarsi dentro di lui:
1.
L’obbiettivo.
2.
Il sapere e
l’esperienza.
3.
la Volontà.
4.
la pazienza.
Muhammad Al-Fateh dice fra se e se:
“ho un cuore come la roccia, non si calma e non si placa finché non ho
realizzato ciò che voglio.”
Come sarebbe stata la nostra
condizione se fossimo tutti così, se fossimo Uomini che realizzano i loro
obbiettivi e i loro sogni?
Poi cominciò a radunare gli esperti
per capire da loro quali erano gli ostacoli che impedivano la conquista di
Costantinopoli, e venne a sapere che erano tre:
1.
arrivati alla
spiaggia sulla quale dava la città, rimarrebbero scoperti all’aperto ed
indifesi, inoltre per la costruzione di una fortezza ci voleva un anno intero,
2.
le muraglie
erano di un tale spessore ed altezza che nessun cannone inventato fino allora
era capace di distruggerle.
3.
c’era una
catena molto grossa con cui chiudevano il golfo impedendo l’entrata di qualsiasi
nave tranne le loro.
Questa è una combinazione di fattori
che convincono chiunque dell’impossibilità della conquista.
Adesso vi racconto il piano
dell’espugnazione che secondo pure gli orientalisti ha superato le tattiche di
Alessandro Magno e Napoleone. Un tale piano ci rende consapevoli che i musulmani
possiedono delle capacità ineguagliabili.
ecco brevemente i passi del piano:
1.
Muhammad
Al-Fateh riuscì a far costruire una fortezza (per ripararsi dentro) in soli tre
mesi invece che un anno grazie alla sua volontà e all’aiuto dei più bravi e
competenti muratori, facendo uso del detto del Profeta per incentivare i
lavoratori.. tutto ciò viene citato nei libri di storia.
2.
Fu progettato
un piano per avere l’assistenza di un esperto ungherese, l’unico capace di
inventare un cannone in grado di distruggere quelle mura fortificate. Questo
esperto era imprigionato dentro Costantinopoli per paura che qualcuno potesse
arrivare a lui. E poiché per Muhammad Al-Fateh non esisteva l’impossibile, egli
fece scavare un tunnel sotto le muraglie e sotto la trincea acquosa per arrivare
alla cella del prigioniero e liberarlo per costruire il cannone gigante e così
fu. Quest’ultimo pesava 700 libbre e veniva trascinato da 100 tori e 100 uomini
fortissimi. Il suo rombo si sentiva a distanza di 13 miglia. Quando fu sparato,
la palla del cannone cadde su una roccia creando una buca profonda sei piedi.
Immagina che invenzione! E guarda come ci si avvaleva delle competenze
straniere, mentre al giorno d’oggi gli esperti musulmani emigrano per essere
sfruttati dall’occidente!! Tutto questo piano fu eseguito con grande perfezione
e senza un solo errore.
3.
Il problema
delle catene che chiudevano il golfo fu superato deviando il percorso delle
navi. Infatti queste non dovevano più passare dal golfo ma attraverso il deserto
(aggirando il golfo) secondo uno schema inimmaginabile. Come delle navi sono
riuscite ad attraversare cinque chilometri di deserto e di montagna!? Al-Fatih
fece tagliare tutti gli alberi della zona che utilizzò nel creare un’asse lunga
tutto il percorso, poi l’ha unta con l’olio per far scivolare le navi sopra.
Impiegò centinaia di uomini e tori per trascinare le navi (di numero settanta),
e fece spiegare le vele per approfittare del vento nell’avanzare. Alla fine fece
scendere le navi dall’altra parte del deserto, direttamente nel mare e proprio
davanti alle mura della città. L’operazione titanica doveva essere eseguita
interamente nel lasso di tempo tra il tramonto e l’alba, altrimenti i romani si
sarebbero accorti della loro presenza e gli avrebbero bruciato le navi. Erano
costretti a realizzare questo piano in questo brevissimo tempo per poter
attraversare con le navi e bruciare le 400 navi romane e sconfiggere il nemico.
Questo è il piano che tutti i
musulmani per 800 anni non hanno potuto realizzare.
Chiunque si mette in testa un’idea,
persevera e fa di tutto per realizzarla ci riuscirà senza dubbio. Non
dimenticate mai questa frase.
(A questo punto viene proiettato un
breve filmato che illustra il piano di Muhammad Al-Fateh e che può essere visto
sul sito
www.amrkhaled.net.
L’assedio durò più di 50 giorni, e la
vigilia dell’attacco Al-Fatih fece delle cose insolite per i musulmani allora:
1.
stimolò la
determinazione con delle poesie e degli inni di guerra.
2.
Incitò i
soldati con i detti del Profeta.
3.
Chiese loro di
intensificare le preghiere sul Profeta per incoraggiarli a combattere.
4.
Chiese
all’intero esercito di fare una preghiera. Il suo maestro fece da Imam.
E così fu la vittoria. Quando gli
chiesero come ha fatto per vincere, egli rispose: “ho due qualità: un cuore come
la roccia che non si placa finché non ho realizzato ciò che voglio e degli occhi
che lacrimano per timore di Allah. Come si fa a non vincere!”
Muhammad Ibn Mourad divenne famoso
come Muhammad Al-Fateh con la sua gigantesca impresa.
Tutto questo ci ricorda un altro uomo
dei costruttori della vita, un uomo paralizzato, che non saprebbe nemmeno come
cacciare via una mosca dal viso; è lo sceicco Ahmad Yassin, un costruttore della
vita che, nonostante il suo handicap, aveva una volontà straordinaria. Non lo
piangeremo, lo congratuliamo. Siamo tristi piuttosto per le persone dal corpo
sano ma dalla volontà paralizzata. Non ci rattristiamo per Ahmad Yassin, beato
lui. Khaled Ibn Al-Walid, la spada tratta di Allah come veniva soprannominato,
desiderava questo tipo di morte. Diceva, sul letto della morte: “non c’è neanche
un punto del mio corpo senza un colpo di spada o di lancia ed eccomi che sto
morendo sul mio letto come un cammello, che l’angoscia privi i vigliacchi dal
sonno”. L’insolenza degli assassini di Ahmad Yassin ci porta a dire che l’Islam
passa dei periodi di piena e altri di secca. Il periodo di piena era ai tempi
del Profeta e di Muhammad Al-Fateh, mentre noi siamo in un periodo di secca, e
se Allah lo permetterà, un altro periodo di piena sta arrivando. La morte dello
sceicco Ahmad ci trasmette questo significato.
Il progetto della settimana:
Il Messaggero di Allah (su di lui la
pace e la benedizione) disse: “non oscurate la mia faccia il giorno del
Giudizio” e l’ha ripetuto tre volte. Cosa gli dirà la nostra generazione??
Dobbiamo riuscire a compiacere ad Allah ed al suo messaggero. Muovetevi! Se il
vostro Profeta vi è caro allora dovete muovervi!
Il primo compito:
se vedi qualcosa con dei difetti, scrivi una lettera al proprietario per
informarlo con garbo e delicatezza del difetto e per presentargli la tua
proposta per la riparazione. Il tuo motto è “la religione è il consiglio”. Ciò
vale in qualsiasi posto, per qualsiasi prodotto, mestiere o relazione sociale
imperfetta. Lo slogan della lettera sarà: “Perfeziona la costruzione della
vita”.
Mandaci una copia di quel che hai
fatto, così lo pubblichiamo e ti aiutiamo a diffonderlo.
Il secondo compito:
perfeziona la conclusione della preghiera. Chiedi perdono ad Allah, ringraziaLo,
e GlorificaLo 33 volte, finendo con “Non c’è altro dio all’infuori di Allah.
egli è L’Unico, non ha associati [consimili], la regalità e la lode appartengono
a Lui. Egli è l’Onnipotente”. Questo è da fare durante le cinque preghiere.
Pace, misericordia e benedizioni di Allah siano su tutti voi.
TSC= traduzione del
significato del Corano. Questa è la traduzione del significato
concordato fino adesso del versetto indicato nella Sura. La lettura
della traduzione del significato del Corano, con qualsiasi lingua, non
può sostituire mai la sua lettura in lingua araba; poiché questa è la
lingua in cui è stato rivelato.
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