Perché l’amore dopo il matrimonio finisce, come
possiamo conservarlo e celebrarlo per tutta la nostra vita ?
L’amore nella vita coniugale, si trova in mezzo ad
ansia, rigidità, rimproveri reciproci e fra pietà, perdono e serenità eterna.
In un’intervista del sig. Esam Ghazi del 17/9/2003,
il sig. Amr Khaled prescrive quattro punti per realizzare la felicità coniugale
dal punto di vista religioso e sociale; ecco come è andata l’intervista:
“Dopo il fidanzamento e la notte di nozze, ogni
coppia deve sapere come può costruire una casa basata sulla comprensione e la
felicità. Come possono marito e moglie garantire la continuazione del loro amore
e la stabilità del loro matrimonio? Il sig. Amr Khaled assicura che tutto questo
è possibile, a condizione che ognuno di loro conosca ed assuma le proprie
responsabilità. Il marito deve essere paziente, giusto, gentile, tollerante e
compassionevole; la moglie deve avere il cuore tenero e buono in modo da poter
aiutare il marito durante le difficoltà, deve abbracciarlo ed alleviare tutti i
suoi dolori, invece di litigare con lui ed incolparlo per ogni piccola cosa.
Il sig. Khaled aggiunge anche che le prove
dimostrano che il migliore modo per far tornare l’amore e la passione fra i due
sposi è adorare Allah insieme.
Le raccomandazioni del sig. Amr Khaled per gli
sposi.
Ho chiesto al sig. Amr Khaled a proposito dei
fondamenti corretti dell’amore all’inizio della vita matrimoniale,
particolarmente durante la luna di miele, e lui mi ha risposto dando una
prescrizione basata su quattro punti principali:
Il
primo punto interessa solo l’uomo, il quale dovrebbe trattare sua moglie con
estrema pazienza, giustizia, gentilezza e perdono. Deve avere molta compassione
verso di lei, mai insultarla o impedirle di visitare i suoi genitori, e non
dovrebbe nemmeno costantemente badare troppo ai suoi
errori per poi criticarla e fargliela pagare.
Ciò non significa che l’uomo non dovrebbe essere
forte, ma la base del rapporto coniugale deve essere basata sulla pietà, sul
perdono, sulla giustizia e sulla tenerezza. La moglie si ricorderà sempre del
buon trattamento del marito per tutta la vita, e non insisterà nel perseverare
negli stessi errori. La donna ha bisogno di un uomo che possa essere forte e
nello stesso tempo tenero e buono: qualunque donna se viene insultata o
maltrattata da suo marito, specialmente davanti ad altri, finirà col non amarlo
più, anche se in passato provava un grande amore.
v
Come affrontò il Profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui) la gelosia di
sua moglie Aisha?
Questo è un esempio tratto dalla
vita del Profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui): quando Aisha vide i
Compagni e il Profeta (pace e benedizioni su di lui) riuniti intorno al pasto
che Hafsa, anche lei moglie del Profeta (PBSL), aveva preparato per tutti loro
davanti a casa sua, si ingelosì a tal punto che andò verso il recipiente e gli
diede un calcio, in modo che cadesse e si rompesse.
v
Che reazione ebbe il Profeta (pace e benedizioni su di lui) in questa
situazione?
Si chinò per raccogliere i pezzi
rotti del recipiente, poi guardò i suoi compagni e disse: “Vostra madre è
gelosa.” Non disse “Mia moglie è gelosa”, per ricordare loro che Aisha era una
loro madre (sono dette “madri dei credenti” le mogli del Profeta Muhammad, pace
e benedizione su di lui), perché non voleva che i Compagni si arrabbiassero con
lei.
Il Profeta (PBSL) era molto dolce e
tollerante con Aisha ma era anche fermo e giusto: quando rimasero da soli, le
disse: “Aisha, tu hai rotto il recipiente di Hafsa e gliene devi dare un altro.”
Il Profeta (pace e benedizioni su
di lui) era compassionevole e giusto. Aisha gli chiese di pregare per chiedere
per lei perdono ad Allah l’ Altissimo per quello che aveva fatto ad Hafsa, ed
infatti lui disse :”Possa Allah perdonarti”..
Esiste
un comportamento migliore di quello del Profeta (pace e benedizioni su di lui)
nei confronti della famiglia? La moglie percepisce la forza dell’ uomo così come
la sua compassione, ed in questo modo ammette di aver sbagliato, chiedendo al
Profeta (PBSL) di chiedere perdono per la sua gelosia e la sua rabbia. Il suo
modo di agire fece sì che l’amore crescesse nel suo cuore, questa è una
responsabilità dell’uomo.
Il secondo punto è la responsabilità della
moglie: ci sono mogli che criticano sempre i loro mariti per ogni piccolo errore
che fanno, e che litigano sempre con loro; così facendo, i mariti ci pensano
mille volte prima di raccontare alla propria moglie una qualsiasi cosa come i
problemi di lavoro per esempio, perché già ben sanno quello che li aspetta;
quando il marito scelse la propria moglie, pensava che lei sarebbe stata la sua
amica migliore, che avrebbe potuto confidarsi con lei e trovare in lei un cuore
grande e buono che lo avrebbe accolto (il nome arabo di nostra madre Eva è
“Hawa’”, che proviene dalla parola “abbraccio”, e lei è l’ unica che è in
grado di abbracciare Adamo): ma poi invece trova il contrario di quello che
aveva desiderato, visto che la moglie non desidera ascoltarlo o accettarlo, e di
certo lo perderà dato che lui cercherà un’altra persona capace di farlo.
Perciò consiglio ad ogni moglie di ascoltare il
proprio marito con il cuore aperto, di sollevare il suo morale, di non
incolparlo per i suoi errori, a meno che non si tratti di un qualche cosa per
cui valga la pena farlo, e di ripetergli costantemente, in momenti di gioia o di
dispiacere: “Non ti preoccupare, Dio è con noi e non ci abbandonerà.”
Khadijia, come esempio per
tutte le donne
Già prima che il messaggio dell’Islam fosse
rivelato da Allah l’Altissimo al Profeta (pace e benedizioni su di lui), egli
era solito lasciare a casa sua moglie Khadija per una ventina di giorni per
andare a meditare e a pregare nella caverna di Hira’. Khadija avrebbe
potuto litigare con lui per la sua prolungata assenza da casa e causargli delle
difficoltà, invece lo appoggiava sempre e lo incoraggiava, portandogli ogni
giorno il cibo nella caverna.
Inoltre, la prima persona che confortò il Profeta (pace e
benedizioni su di lui) quando tornò dalla caverna dopo aver ricevuto la
Rivelazione per la prima volta, tremante, alla quale chiese di coprirlo, fu
proprio lei che gli disse: “Allah sarà sempre con te e non ti abbandonerà mai.”
Poi continuò a confortarlo con parole bellissime dicendo: “Allah ti proteggerà
perché sei tanto buono e gentile con i tuoi familiari e generoso con i tuoi
ospiti, aiuti il debole e l’oppresso... dopo tutto questo come può
abbandonarti?” L’ hadith[1] continua dicendo che
Khadija lo prese per mano e lo accompagnò da Waraqa Ibn Nawfal, meritando
così di essere la prima donna di tutti i mondi.
Se una moglie si comporta come Khadija, suo marito
non la lascerà mai per un’altra.
Un obiettivo comune per le
coppie
Il terzo punto delle raccomandazioni utili
per poter conseguire la felicità coniugale è richiesto a entrambi gli sposi.
Cosa conduce l’amore nei cuori e nelle case a
raggelarsi?
Le emozioni fra la donna e l’uomo diventano fredde
quando ognuno di loro pensa e si comporta in maniera individuale ed egoistica:
per questo raccomando a tutte le coppie di avere un obiettivo comune che lega i
loro cuori e le loro menti, in modo da poter mantenere caldo e tenero il loro
rapporto.
Una volta ho visto un uomo con sua moglie che,
nonostante la loro età superasse i sessant’anni, provavano ancora un amore
reciproco indescrivibile.
Il segreto di quell’amore infinito era il loro
comune obiettivo, che era rendere il loro quartiere più pulito, più grazioso e
più religioso di quello degli altri.
Ciascuno di loro aveva pensato di fondare
un’organizzazione di carità per pulire e decorare le costruzioni della zona, e
un’altra per aiutare i giovani del quartiere a sposarsi. Grazie a loro il
quartiere si trasformò in un luogo molto sofisticato per le riunioni e i vari
rapporti sociali.
Conosco un uomo e una donna che hanno messo per
iscritto gli obiettivi del loro matrimonio e li hanno appesi sulla parete della
loro camera da letto.
La miglior cura per la rigidità e la freddezza fra
i due sposi
Il quarto punto è molto importante, e può
portare subito l’amore nei cuori dei due sposi: adorare Allah insieme. Il
problema è che l’uomo e la donna a casa pregano ognuno da solo: perchè non farlo
insieme?
Immagina l’uomo che prega con sua moglie ogni
giovedì sera, s’arrabbierà mai con lei per aver perso un bottone della camicia?
Immagina quando le chiede di svegliarlo per la preghiera dell’alba per pregare
insieme: coloro che fanno questo litigheranno mai la mattina per una cosa banale
come il thé poco zuccherato?
Senza dubbio l’amore arriva da un piacevole viaggio
all’aperto, da uno squisito pasto o da un bel regalo. Queste cose sono
essenziali per lo sviluppo dell’amore nella famiglia, ma la cosa più importante
che lo sostiene è quando i due sposi adorano Allah insieme.
Allah dice quello che può essere tradotto come:
“e che Egli è Colui che fa ridere e fa piangere” (TSC- Sura LIII,
versetto 43). È Lui che mette la felicità nei cuori.
Inoltre ho visto mariti e mogli che hanno raggiunto
una fase di rigidità impressionante, inimmaginabile. Ho chiesto ad un amico, il
cui rapporto con la moglie era diventato freddo, se poteva cominciare a pregare
con lei una volta alla settimana. E lui ha risposto di si.
Dopo sole due settimane, il mio amico è venuto da
me dicendomi che si è riavvicinato molto a sua moglie e che adesso sono
legati da un amore intenso e forte.
Niente è cambiato nella loro vita tranne il fatto
che hanno adorato insieme Allah.
Cosa accadrebbe se chiedessi a tua moglie di
glorificare Allah per cinque minuti prima di andare a cena fuori con lei?
Questo è l’ultimo consiglio della prescrizione per la felicità coniugale, per
coloro che vogliono cominciare le loro vite insieme e per coloro che vogliono
vivere una lunga e bella storia d’amore che possa durare per tutta la vita.
Il divorzio precoce
La precedente era la prescrizione per la felicità
coniugale. Ma se le coppie non usassero quella prescrizione e divorziassero
molto presto?
Ci sono due ragioni che causano questo tipo divorzio: il primo è
la scelta errata del compagno o della compagna; il secondo interessa
principalmente i giovani che stanno pensando di sposarsi, ma che non si assumono
le proprie responsabilità seriamente. È richiesto a tutte le
organizzazioni sociali di aiutare i giovani a capire i doveri della vita
coniugale; ci vuole un po’ di tempo e un po’ di sacrificio da parte di entrambi
gli sposi all’inizio della loro vita insieme per capire le loro differenze
caratteriali e personali. Non devo modificare tutte le mie caratteristiche per
mia moglie e nemmeno lei lo deve fare per me, ma ognuno di noi deve fare tutto
il possibile per avvicinarsi l’uno all’altro e avere pazienza reciprocamente:
“Ognuno deve capire la natura dell’altro poiché questa comprensione è ciò che
mantiene una famiglia stabile.”
[1]
Detto o aneddoto del Profeta, pace e benedizioni su di lui.
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