Prima di perdere il treno



Prima di perdere il treno 

Articolo scritto dal professor Amr Khaled. 

Come si sentirebbe una persona se, arrivando alla stazione del treno, realizzasse che il suo treno fosse appena partito? Sicuramente sentirebbe l’angoscia ed il rimorso per i mancati progetti che aveva organizzato e sperato di compiere; che sono l’esatto opposto dell’accaduto.

Quindi, questa persona che progettava di divertirsi viaggiando ma ha perso il treno, cadrà, almeno temporaneamente, nelle tensioni della vita quotidiana, dalle quali cercava di scappare e riposare.

 

L’immagine del treno perso non è l'unica, anzi, c’è un numero abbondante di immagini. Questo perché l’atto di perdere il treno è, fondamentalmente, una questione di principio. La perdita ha tanti aspetti. Ci sono alcuni problemi complicati nelle nostre vite, che rimangono irrisolti anche se cerchiamo di confrontarli positivamente.

 

Uno di questi problemi è il mutuo rapporto tra le coppie quando non concordano mai. Difettano di un rapporto reciproco quindi mancano gli accordi o le rinunce quando i casi lo necessitano. La loro situazione si trasforma in uno scontro.

Purtroppo questo stato si nota in tanti matrimoni. Ognuno dei due compagni incomincia la vita coniugale cercando l’immagine ideale della vita matrimoniale creatasi nella sua mente. La ragazza immagina che suo marito le realizzerà tutti i suoi bisogni. Non solo questo, ma  anche che le porterà quello che spera anche prima di chiederglielo. Dimenticare qualcosa che le piace, è considerato irritante, sgarbato ed ingrato. Se il marito non la porta fuori due o tre volte a settimana, lei si arrabbia. Nel suo parere, essere paziente e comprensiva verso le condizioni del marito è un atto di generosità e di qualità raffinata. Quindi il marito dovrebbe liberarla dalla noia che la soffoca se rimane a casa per più di due giorni.

 

Uno degli altri stereotipi delle mogli è l’aspettarsi che il marito sia soddisfatto di ciò che già esiste. Quindi chiedere ad una moglie di fare lavori addizionali la esaurirebbe, poiché questo rivela la crudeltà del marito. In più, il non difenderla sempre, a prescindere se ha ragione o torto, è considerato un insulto alla sua dignità.

 

Dall’altra parte, un marito si immagina la moglie come una donna che si sveglia prima di lui, resta in piedi vicino al letto ammirandolo e si addolora quando lo vede muoversi nel letto non riuscendo a dormire bene. Non appena apre gli occhi trova la colazione preparata ed il viso sorridente della moglie che gli augura un buon appetito e buona salute. Dopo aver finito colazione, si mette i vestiti già preparati, le scarpe lustrate, e va al lavoro con l’impressione che sta facendo un enorme favore alla moglie e tutta la famiglia lavorando duramente e con fatica. Per questo si aspetta di sentire parole di ringraziamento ed elogio, e gli dà fastidio quando non sente più tali parole ogni giorno quando esce di casa.

 

Appena il principe ritorna a casa, si aspetta che il pranzo sia pronto, il letto ben sistemato. E’ sicuramente vietato discutere e nella migliore delle ipotesi lui inizia il dialogo e lo termina e, se lo ritiene opportuno, permette agli altri di partecipare. In tale maniera ha svolto tutto il possibile, la moglie non ha il diritto di chiedere altro che il cibo e gli abbigliamenti, invece le altre esigenze si considerano un favore concesso da lui.

 

Ditemi come una coppia simile possa concordarsi nella vita coniugale? E come possano avere una vita stabile, piena di sicurezza, affetto e pietà? È impossibile, o diciamo molto difficile. Richiederà tanto tempo e liti continue finché le condizioni non diventino stabili in qualche modo.

La migliore soluzione per il problema è fare in modo che situazioni del genere non nascano proprio. La donna deve essere consapevole che il marito non è stato creato solo per appagare le sue esigenze, farle regali e confortarla tutto il tempo, fermo restando che lui deve fare così ma al momento giusto. D'altro canto l’uomo deve capire che la moglie non è stata creata solo per preparargli il cibo e rendergli la vita facile. Inoltre, non è né logico né giusto che lei incominci e smetta di parlare solo con il suo permesso.

 

I due coniugi devono capire che la vita coniugale è basata sulla giustizia, come menzionato nel Corano con quel che può essere tradotto come: " Ha elevato il cielo e ha eretto la bilancia, affinché non frodiate nella bilancia: stabilite il peso con equità e non falsate la bilancia". [ TSC [1]Sura LV, versetti 7-9].

 

Quindi, ad ogni diritto richiesto, corrisponde un impegno dovuto alla controparte. Chi chiede alla moglie di ascoltarlo ed essere paziente durante la sua ira, deve essere disposto a fare lo stesso con lei. Chi critica gli altri, deve accettare l'opinione degli altri con gentilezza.

L'uomo che chiede alla moglie di non sovraccaricarlo di spese  economiche eccessive, non deve pretendere da lei doveri domestici pesanti. Chi non accetta l’interferenza della moglie nei suoi affari privati, deve essere attento a non diventare quel marito oppressivo che non rispetta gli affari privati della moglie.

 

Di conseguenza questa percezione deve sostituire le idee tradizionali sbagliate o quelle importate dall'estero. La maggioranza di queste idee deve essere rivalutata secondo la nostra Sharia, (Giurisprudenza Islamica) per mantenere solo quelle utili ed applicarle.

Questa preparazione psicologica, insieme al concetto appena accennato della vita matrimoniale ed il rapporto tra i due sposi, è il treno. Il treno che io spero nessuno di noi perda per non pentirsene; il rammarico, a danno avvenuto, non servirà a niente. 

La settimana prossima continuiamo il discorso, se Allah vuole.


[1] TSC= traduzione del significato del Corano. Questa è la traduzione del significato concordato fino adesso del versetto indicato nella Sura. La lettura della traduzione del significato del Corano, con qualsiasi lingua, non può sostituire mai la sua lettura in lingua araba; poiché questa è la lingua in cui è stato rivelato.

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