La modestia
Cerco rifugio in Allah, l'Audiente, il Sapiente, contro Satana
il lapidato.
In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso. La lode
appartiene ad Allah; Lo ringraziamo, a Lui chiediamo aiuto, Lo preghiamo di
guidarci sulla retta via e a Lui chiediamo perdono . Ci rifugiamo in Allah
contro il male dei nostri stessi spiriti e contro il male che commettiamo
.Colui che Allah guida è ben guidato, ma colui che Egli svia non troverà patrono
all'infuori di Lui.
Abbiamo stabilito nel precedente discorso che la condotta di
vita può essere cambiata e migliorata. Abbiamo riesaminato l’importanza ed il
merito di avere un buon comportamento e abbiamo anche appreso che ogni qualvolta
l’inviato da Dio (pace e benedizione su di lui) menzionava le parole "migliore"
, "completo" e "profondo" affrontava il tema del buon comportamento e dell’alta
moralità.
Cominciamo
oggi a parlare della modestia (ciò però non significa che questo è il migliore o
il primo fra i buoni comportamenti da adottare).
Questa parola
può avere due significati.
Il primo
significato :accettare la verità, da chiunque
venga recata. Molte persone faticano ad accettarla da parte di chi è più giovane
di loro, e quindi la accolgono unicamente da chi è più grande o da chi ha uno
status superiore al proprio.
Dobbiamo
prestare molta attenzione e riflettere bene su ciò che sto dicendo, allo scopo
di rendere queste nozioni concrete. Quindi dobbiamo accettare la verità da parte
di chiunque, sia esso un debole o un potente, un povero o un ricco, un nobile o
un plebeo, un qualcuno a noi vicino o a noi lontano, un nostro nemico o amico.
Il secondo significato
: "abbassare la tua ala", cioè trattare la gente con gentilezza
e dolcezza, qualunque sia la loro condizione sociale o il loro lavoro, siano
essi servi o signori, ricchi o poveri, nobili o plebei…
Allora, da dove provengono queste due definizioni?
E qual è il contrario della modestia? La superbia, giusto? E che cos’ è la
superbia? Il Profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui) disse: “ La
superbia è rifiutare la verità e non considerare la gente
“; ciò può essere spiegato come segue: “rifiutare la verità” è non accettarla;
chi ha modestia desidera farlo.
“Non considerare la gente” significa sentirsi impropriamente
migliore delle altre persone, arrivando al punto di rifiutare di salutarle,
sorridere loro o parlargli.
Il merito della modestia
-
Il Profeta (pace e benedizioni su di lui)
disse: “ Qualunque persona dimostri la sua modestia a Dio, verrà da Lui
elevato (di grado)".
Non è vero che noi amiamo tutti coloro che occupano un ruolo importante in
questa vita e che nello stesso tempo sono modesti? E che invece proviamo il
contrario verso coloro che sono superbi?
-
Il Profeta (pace e benedizioni su di lui)
disse: “ Chi mostra un grado di modestia per soddisfare Dio, verrà da
Lui elevato di un grado, finché non raggiungerà quello più alto, mentre
colui che si dimostra arrogante verso Dio, verrà da Lui abbassato di un
grado, finché non raggiungerà il più basso fra essi."
-
Il Profeta Muhammad (pace e benedizioni su di
lui) disse: “Dio mi ha rivelato che
dovete essere modesti affinché l’uno non opprima con insolenza l’altro, né
vanti superiorità su di lui”.
-
Il Profeta (pace e benedizioni su di lui),
disse: “ Iddio il Benedetto, l'Altissimo dice :– Chi si comporta con
modestia con Me in questo modo” il Profeta, parlando, muoveva il palmo della
sua mano verso terra scendendo pian piano “Lo eleverò fino a lassù” quindi
girò la mano alzandola in direzione del cielo”. Vedete come è perfetta
la sua descrizione?
-
Il Profeta (pace e benedizioni su di lui)
disse: “ Non entrerà in Paradiso colui che ha nel cuore [anche solo] il
peso di un atomo di arroganza”
;devi dare molta importanza a questo detto e guarda attentamente nel tuo
cuore: sappi che se hai dentro di te il peso di un solo atomo di arroganza
verso gli altri, non entrerai in Paradiso, pur facendo le
preghiere e il digiuno, pur pagando la decima e attendendo le lezioni di
religione. Stai lontano dall’ arroganza!
Non solo......
Lo stesso
detto viene anche trasmesso con altre parole : “ Non entrerà in Paradiso
colui che ha nel cuore il peso di un granello di senape di arroganza”,
per questo dovete essere molto attenti.
Allah l'Eccelso, Il Maestoso dice in un Hadith
Qudsi: “L’ orgoglio è il Mio mantello e la gloria è la Mia veste, e a
chiunque cerca di competere con Me su entrambi, darò il tormento".
Allora, vuoi competere con Dio su orgoglio e
gloria?!?
Iddio l'Eccelso, il Maestoso, dice nel Suo Libro, fra i consigli
di Luqman a suo figlio, quel che può essere tradotto come: “Non voltare la
tua guancia dagli uomini e non calpestare la terra con arroganza: in verità
Allah non ama il superbo vanaglorioso.” (TSC- Sura XXXI, versetto 18).
Se
osserviamo con attenzione la parola qui usata, "voltare", possiamo notare che in
lingua araba classica, differentemente da quella dialettale, questa parola ha
ben altro significato: è una malattia che colpisce i cammelli al collo. Quando
gli animali sono afflitti da questa malattia, il loro collo si storce, e non
ritorna mai più nella posizione normale.
Questa espressione usata nel Corano, così forte ed espressiva,
vi vuole avvertire di non voltare le vostre guance, per non rischiare di
rimanere per sempre in questa posizione e di non poter più tornare alla
normalità.
In un altro versetto, Allah l'Altissimo dice quel che può
essere tradotto come: “Non incedere sulla terra con alterigia, ché non potrai
fenderla e giammai potrai essere alto come le montagne !” (TSC- Sura XVII,
versetto 37).
Oh uomo, sii modesto perché non possiedi nulla, dunque perché
sei superbo?
La
modestia dell’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui).
I compagni
dissero: "L'Inviato di Dio (pace e benedizioni su di lui), quando salutava
qualcuno con la mano, non la ritirava mai fino a che l’ altra persona non lo
faceva per prima. Voleva dare la sua piena attenzione a chiunque lo salutasse,
non solamente stringendo la mano, ma tendendo verso gli altri con tutto il
corpo. Quando entrava in una stanza, si sedeva nel primo posto che trovava
libero, ed era sempre allegro e sorridente."
Proviamo a perfezionare questi atteggiamenti, come faceva
l’Inviato di Dio (pace e benedizioni su di lui), per essere modesti come lui.
1-
Quando
saluti qualcuno stringendogli la mano, fallo guardandolo negli occhi.
2-
Quando
saluti qualcuno, non ritirare mai la tua mano fino a che l’ altro non ritiri la
sua.
3-
Non
stringere la mano con le punte delle dita, perché questo è considerato un gesto
di superbia ed arroganza.
Il Profeta (pace e benedizioni di
Dio su di lui) disse: “ Iddio mi ha concesso la possibilità di scegliere fra
essere un re-Profeta o di essere un servo e Profeta, ed io ho scelto di essere
un servo e Profeta"
Amate il Profeta (pace e benedizioni di Dio siano su di lui), e
desiderate che un giorno possiate sedervi e parlare con lui!
Una volta andò dal Profeta (pace e benedizioni su
di lui) un uomo, che tremava temendo che
avrebbe incontrato un re, allora il Profeta (PBSL) gli disse: “Calmati, io non
sono un re, sono invece il figlio di una donna dei Quraysh (all’ epoca, tribù
della città di Mecca, alla quale apparteneva il Profeta, pace e benedizioni su
di lui) che mangiava carne essiccata.”
E tu, avresti fatto lo stesso? Avresti detto: “Non preoccuparti
e non temere, io sono solo il figlio di un semplice contadino “? Sia gloria ad
Allah, invece ci sono alcune persone che sperano di avere a che fare con
individui deboli e spaventati da sottoporre al loro potere!
Il Profeta
(pace e benedizioni su di lui) cavalcava un asino malgrado potesse cavalcare un
cavallo, solo perché voleva essere modesto davanti ad Allah l'Eccelso, il
Maestoso, e per questo quando egli doveva scegliere fra un mulo ed un cavallo,
sceglieva il mulo.
Spero che
capiate bene le mie parole, io non vi invito a sminuire voi stessi o la vostra
posizione, ma voglio farvi capire che non c'è niente di male nel cercare di
comportarsi con modestia di volta in volta, proprio per essere umili davanti ad
Allah e per dare la possibilità ai vostri cuori di gustare l’ umiltà e l’
altruismo.
Nel giorno della conquista di Khaibar, il Profeta ( pace
e benedizioni di Dio siano su di lui) tornò vittorioso a Medina, e mentre tutta
la città usciva per riceverlo, egli chiese del suo mulo, smontò dal cavallo che
montava, ed entrò a Medina su di esso!
Si racconta anche che un giorno il Profeta
(pace e benedizioni su di lui) stava
camminando, ed una giovane cameriera andò da lui prendendolo per mano. Lui non
si ritirò. Camminò insieme a lei fino a che non ebbe acquistato ciò che le
necessitava, quindi tornarono indietro insieme, senza che lui lasciasse mai la
sua mano. Hai mai fatto qualcosa di simile con tuo fratello minore? Se te lo
avesse chiesto, ti saresti preso gioco di lui. Mentre abbiamo visto il Profeta
(pace e benedizioni su di
lui) fare ciò con una qualsivoglia ragazzina.
Anche nel giorno della battaglia del fossato, i Compagni
scavavano e spaccavano le rocce, e questo lavoro era il più importante, in
quella occasione. Il più umile e duro lavoro, era togliere le pietre spezzate e
la sabbia dalla trincea. Il Profeta (pace
e benedizioni su di lui) in quel giorno, che cosa scelse di fare? Proprio la
seconda delle due mansioni. I compagni dissero che egli trasportò ghiaia e
sabbia fuori dal fossato fino a che tutto il suo corpo non si ricoprì
interamente di sabbia e polvere.
Adesso dimmi: è mai successo che tu, almeno per una
volta, abbia lavato i piatti a tua madre? Chissà, forse pensavi: “Come posso
farlo io, che sono uno studente universitario?” Sappi allora che il Profeta (pace
e benedizioni su di lui) soleva aiutare nelle faccende domestiche; andava a fare
la spesa, rammendava i suoi indumenti, aggiustava le sue scarpe e mungeva la sua
capra.
Questo è il Messaggero inviato a tutta l’ umanità! Il primo che metterà piede in
Paradiso! Visto quanto era semplice e umile?
Nel giorno della conquista di Khaibar , circa venti donne
accompagnarono l’ esercito. Il Profeta (pace
e benedizioni su di lui) vide una giovane ragazza che camminava in mezzo ai
cavalli e all’armata. Egli la chiamò, dicendole che era troppo piccola per
camminare da sola là in mezzo, e la fece salire sul suo cammello. I compagni
raccontarono che quando voleva riposarsi un po', scendeva per primo dal cammello
e lo faceva inginocchiare, per poi prendere la mano della giovane ed aiutarla a
scendere.
La ragazza poi riferì che alla fine della battaglia, vittoriosa
per i musulmani, il Profeta
(pace e benedizione su di lui), la cercò per darle una collana
del bottino guadagnato, che aveva diviso con gli altri partecipanti. Lei lo
raggiunse, ed il Profeta (pace e benedizioni su di lui) insistette affinché ella
gli permise di mettergliela al collo con le sue stesse mani, e così fece.
Questa ragazza, quando crebbe, soleva dire:” Per Allah l’
Altissimo, la collana non ha più lasciato il mio collo da quel giorno, ed ho
chiesto di essere seppellita con essa, così se incontrerò il Profeta nel Giorno
del Giudizio andrò da lui con la collana al collo e gli dirò :- Ecco la collana,
o Profeta, ricorda la collana!-“
Osserva l’inviato di Dio, e chiediti se possiedi le stesse sue
caratteristiche. Ti comporti con i tuoi impiegati e con i tuoi sottoposti con la
stessa modestia e semplicità? Se non è cosi, allora sappi che nel tuo cuore c’è
arroganza, e che in questo modo non stai seguendo la tradizione del Profeta,
pace e benedizioni su di lui.
Come entrò il Profeta a Mecca dopo la vittoria? Entrò
abbassando la testa, per umiltà verso Allah l'Eccelso, Il Maestoso. Chi
presenziò in quell’ occasione, raccontò che la fronte del Profeta (pace e
benedizioni su di lui) quasi toccava il dorso del cammello! Avresti avuto la
stessa modestia nel momento del culmine della vittoria?
Per esempio, nel giorno del tuo successo, quando sei stato
promosso o ti sei laureato, sei stato così modesto? Il Profeta (pace e
benedizioni su di lui) quando entrò a Mecca per la prima volta lo fece dopo 13
anni di sofferenze, dopo essere stato cacciato, e lo fece con la testa china per
umiltà verso Allah l’ Altissimo, nel momento della sua suprema vittoria!
Riuscite ad immaginarlo?
Una volta i
compagni uscirono con il Profeta (pace e benedizioni su di lui), e durante il
percorso ebbero fame. Uno di loro disse: “ Io accendo il fuoco” ed un altro: “
io faccio un’altra cosa” mentre il Profeta (pace e benedizioni su di lui) disse:
“ Io raccolgo la legna “.
L’ umiltà dei compagni (che Allah sia soddisfatto di loro)
Parliamo adesso della modestia dei Compagni del Profeta (pace e
benedizioni su di lui). Abu Bakr, pur essendo all’ epoca califfo, spazzava per
terra e puliva la casa di una donna anziana. Noi, invece, ci vergogniamo perfino
di pulire le nostre stesse case; capita infatti spesso che una figlia dica alla
propria madre: “Adesso sono una studentessa universitaria, ho degli impegni più
importanti che lavare i piatti e pulire la casa!”
v
Abu
Bakr (che Allah sia soddisfatto di lui)
Un giorno, andò da lui un uomo che si era convertito all’ Islam
da poco tempo, e che in precedenza era stato un nemico dei musulmani,
chiedendogli di fargli un’ elemosina. Abu Bakr gli diede il contratto di un
terreno, dicendogli di andare da Omar Ibn Al-Khattab per chiedergli di fare da
testimone. L'uomo andò da lui, e gli disse: "Oh Omar, firma questo contratto,
per ordine del califfo!" "Per Allah, non l'approvo” –rispose Omar- “solevate
prendere ciò con la forza quando l’ Islam era debole, ma adesso è forte. Non lo
firmerò". Quindi strappò il foglio in vari pezzi. L'uomo tornò poi dal califfo
Abu Bakr raccontandogli cosa era successo, e gli disse: "Quale di voi due è il
califfo, tu o lui?" Abu Bakr rispose subito: "Per Allah, è lui se lo vuole” “.
Come avresti agito se ti fosse capitato qualcosa di simile? Ti
saresti arrabbiato dicendogli: “Come ha osato? Sono senz'altro io il califfo!!!
Anche Omar Ibn Al-Khattab era umile nel suo animo; egli soleva
dire: "Speravo di essere un piccolo pelo nel petto di Abu Bakr!". Potresti mai
dire questo riferendoti ad un tuo rivale?
v
Omar
Ibn Al Khattab (che Allah sia soddisfatto di lui).
Quando Omar era califfo, andò
da lui una delegazione proveniente dall'Iraq sotto l'egida di Al-Asnaf Ibn Kais.
Furono sorpresi di trovare il principe dei credenti intento a lavare gli
animali nel granaio. Nel frattempo, Omar disse ad Al-Asnaf, uno dei dignitari
dell’ Iraq: "Perché non vieni a dare una mano al principe dei credenti?". Egli
rispose: "O principe dei credenti, che Allah ti benedica! Perché non ordini a
uno dei tuoi servi di fare questo?" Omar rispose: "Quale servo sarebbe più degno
di me e di Al-Ahnaf? Non sai che chiunque diventi un capo per i musulmani è per
essi come un servo verso il proprio padrone?"
v
Ali
Ibn Abu Talib (che Allah sia soddisfatto di lui).
Ali Ibn Abu Talib sedeva un
giorno con suo figlio Muhammad, avuto da un’ altra moglie (non da Fatima),
Al-Hanafia; il figlio gli chiese: "O papà, chi è il migliore dei musulmani dopo
il Messaggero di Allah?" Ali rispose: "Abu Bakr". Quindi Muhammad disse: "E
dopo?" Ali rispose nuovamente: "Omar Ibn Al-Khattab". Muhammad pensò poi fra se
e se: “Se gli domandassi chi viene dopo, mi risponderebbe Othman”; perciò gli
domandò: "E invece tu?" E Ali replicò :"No, figlio mio, non sono altro che un
musulmano fra gli altri"!
Mohammad Ibn Al-Hanafia narrò
anche: "Ho litigato una volta con Al-Hussein Ibn Ali", il suo fratellastro, e a
causa di ciò, i due non si parlarono per lungo tempo. Muhammad successivamente
gli inviò una lettera, in cui scrisse: "O fratello, la lite si protrae tra noi,
tu sei meglio di me e tua madre è meglio della mia: il Messaggero di Allah
disse: -Il migliore di voi è colui che inizia la pace per primo-; io temo di
iniziare, e di diventare così migliore di te. Perciò inizia tu, per favore!"
Guardate che umiltà!
Potreste anche voi fare lo stesso, in caso di lite?
v
Zaid
Ibn Thabet (che Allah sia soddisfatto di lui).
Fu il primo a mettere insieme l’ intero Corano. Accadde un
episodio commovente, mentre era con Abdul Allah Ibn Abbas, cugino del Profeta
(pace e benedizioni su di lui) e grande studioso della comunità musulmana. Zaid
stava cavalcando un cammello, quando Abdul Allah gli si avvicinò, prese le
briglie dell’ animale per dirigerlo, e gli disse:" Così ci è stato ordinato di
agire con i nostri studiosi.". Zaid scese velocemente, baciò la mano di Abdul
Allah e dichiarò a sua volta: "Così ci è stato ordinato di agire con i membri
della famiglia del Profeta (pace e benedizioni su di lui)!"
Un altro meraviglioso esempio di umiltà, è dato dall'Imam
Al-Shafei'. Ecco alcune delle sue massime:
-
"Abbiamo bevuto l'acqua
benedetta di Zamzam per la scienza (cioè per acquisire la scienza), ma se l’
avessimo bevuta per timore di Allah, sarebbe stato molto meglio!"
-
"Voglio bene ai devoti,
malgrado io non sia uno di loro, sperando, con questo amore, di acquisire la
loro intercessione; non voglio bene ai peccatori, nonostante abbia anch’io
gli stessi loro vizi".
-
"Guardati dalla vanità! Non
alzare troppo la tua testa, se non vuoi che Allah ti riduca al livello più
basso! Non vedi che colui che china il suo capo al di sotto del tetto, viene
ombreggiato e protetto? Mentre invece chi prova a sollevare il suo capo
sopra di esso, verrà danneggiato?”
Dunque, come si può essere
umili?
v
Esempi
di umiltà nella nostra vita.
·
Umiltà
nel vestire.
Non si intende con ciò che bisogna indossare
stracci o vestirsi in modo dimesso. Un uomo andò dal Profeta (pace e benedizioni
su di lui) dicendogli: "O Messaggero di Allah, invero io amo che il mio abito
sia bello. C’è qualcosa di superbo in questo?" Gli rispose: "No, invero Allah è
bello e ama la bellezza!"
Quindi, il vestito che va abbandonato è quello stravagante, che
s’indossa soltanto per alterigia e vanteria, ciò si considera vietato. Ma se si
indossasse un vestito elegante con l'intenzione di dare una buona immagine dei
musulmani, per dimostrare che anch’ essi si vestono in modo armonico ed
accurato, ciò diventa senz'altro legittimo, anzi, consigliabile!
Fate attenzione, le signore, in particolare.
Il Profeta (pace e benedizioni su di lui) disse:
"Mentre un uomo stava camminando, pavoneggiandosi nella sua veste, Allah lo fece
sprofondare sottoterra; continuerà ad affondare fino al Giorno del Giudizio."
E disse anche: "Chi lascia da parte l’ abbigliamento per umiltà verso Allah, pur
avendo la possibilità di acquistare i vestiti più costosi, Egli lo convocherà,
nel Giorno del Giudizio, davanti a tutte le altre creature, per concedergli la
scelta del vestito che preferisce tra quelli della fede."
La persona indicata nell’ hadith, non è solo colui che vive
abbandonando l’ abbigliamento fastoso, ma colui che lo fa quando tutti gli altri
se ne vantano! Prova a farlo, anche se per una sola volta!
Questo comunque non significa che non dobbiamo avere nessun
abito elegante.
·
Modestia verso i domestici.
Il Profeta (pace e benedizioni
su di lui) raccomandò a proposito dei domestici: "Loro sono vostri fratelli.
Allah li ha affidati nelle vostre mani; dategli da mangiare ciò che mangiate!
Dategli da vestire ciò con cui vi vestite! Non chiedete loro di fare ciò che è
aldilà delle loro capacità, ma se lo fate, date loro una mano!"
Disse anche: "Se un domestico prepara da mangiare per il suo padrone,
servendolo, dopo essere stato chiuso a lungo (per prepararlo) in un ambiente
caldo e fumoso, il padrone dovrebbe farlo sedere a lungo accanto a sé e farlo
mangiare, e se si avesse l’ impressione che il cibo dovesse durare poco, il
padrone dovrebbe fare a meno di una parte della sua porzione per darla a lui.”
State attenti nel trattare con i domestici! Ci sono delle
padrone di casa che chiedono alla loro domestica di pulire tutta l’ abitazione,
poi di preparare il banchetto per gli ospiti, poi di ripulire la casa un’altra
volta dopo che gli ospiti se ne sono andati! Tutto ciò potrebbe risultare
insopportabile per lei! E dopo tutto questo, potrebbe addirittura accadere che
la padrona la tratti duramente!
Fate attenzione a come vi rivolgete loro. Allah L’ Altissimo vi
sta dicendo che essi sono sotto il vostro comando. Siate umili verso Allah,
anche nel momento in cui avete a che fare con i vostri domestici.
·
Modestia nell'arredamento di casa.
Molti matrimoni falliscono a causa delle difficoltose condizioni
imposte dai parenti della coppia riguardo all’ arredamento della casa. Ali Ibn
Abi-Talib disse:" Mi fu concessa in sposa la figlia del Profeta (pace e
benedizioni su di lui), Fatima. Nel giorno delle nozze, giuro, non c'era nella
mia casa altro che una pelle di pecora e un cuscino imbottito di iuta".
Io non faccio,
naturalmente, paragoni tra ciò di cui disponevano in quei tempi e ciò di cui
disponiamo adesso. Ma anche all’ epoca, quel che è stato narrato da Ali, era
davvero poco rispetto a quello che era anche allora reperibile. In seguito,
Allah lo sostenne con le Sue benedizioni, ed egli poté completare l’ arredamento
della sua casa.
·
Umiltà
nei confronti dei parenti bisognosi.
Se hai dei parenti poveri, ricordati di loro, visitali spesso e
mostrargli pietà. Non dire di essere caritatevole verso i parenti, mentre
mantieni i legami solo con chi fra loro è benestante.
Modestia verso coloro che sono inferiori a
livello sociale e culturale.
Se, per
esempio, ti sei laureato all'Università Americana, non devi vantarti e sentirti
superiore rispetto a chi si è laureato alla Facoltà di commercio all’ università
statale. Non pavoneggiarti del tuo sapere o del tuo attestato!
·
Umiltà
verso coloro che ti hanno istruito.
Spesso ci si prende gioco degli insegnanti e dei professori.
Non lo si deve fare. Sono loro che ti hanno concesso il favore
di educarti e di essere ciò che sei. Devi loro molto.
·
Umiltà
verso i tuoi alunni.
Badate, o divulgatori della parola di Allah. Siate umili nel
parlare! Quanti giovani vogliono dare una mano ai loro amici, ma si prendono
gioco di essi dicendo: “ Sei ancora un principiante, sei molto ingenuo…”
Attenzione! Così facendo allontanate la gente dalla religione e
dalla compagnia dei devoti musulmani: siate pazienti con coloro che desiderate
guidare, trattateli con cura ed interesse.
·
Umiltà
verso i genitori.
Allah (gloria a Lui l'Altissimo) dice quel che può essere
tradotto come: “e inclina con bontà, verso di loro, l'ala della tenerezza; …”
(TSC- Sura XVII, Versetto 24).
Se i tuoi
genitori sono vivi, dimmi la verità: vorresti baciare le loro mani? Potresti
baciare la mano di tua madre davanti alla gente? Sai, questo è un segno di
umiltà. Anche dopo la loro morte, chiedi sempre ad Allah perdono per loro, e fai
del bene, così da appesantire la loro bilancia con buone azioni.
Se tu volessi imparare l’umiltà, ti basterebbe provarla anche
per un solo mese, e vedresti com’ è facile farla venire a te. Prova a baciare la
mano di tua madre, per Allah (Gloria a lui l'Altissimo), e imparerai, tramite
questo piccolo gesto, ad essere umile davanti a Lui!
·
La
migliore espressione di umiltà.
Consiste nella sottomissione dell'animo nei confronti di Allah
(Gloria a lui l'Altissimo).
Non vantarti con la gente della tua assidua presenza alle
lezioni religiose, del tuo velo, del tuo impegno relativo alla religione mentre
molti sono ancora sviati dal sentiero di Allah.
Allah (gloria a lui l'Altissimo) dice ciò che può essere
tradotto come: “Non dar nulla sperando di ricevere di più” (TSC- Sura LXXIV,
Versetto 6).
Inclina il tuo capo e sii umile verso Colui che ti ha creato. Tu
dipendi interamente dalla Sua bontà e dalle Sue benedizioni.
Questi
erano esempi di umiltà, ma non sono tutto. Rifletti, e cerca qualsiasi mezzo che
ti renda modesto nei confronti del tuo Creatore!
·
Come
conquistare la virtù della modestia? Come si diventa modesti?
Medita su Allah (gloria a Lui
l'Altissimo), sulla Sua onnipotenza, sulle sue grazie; dovrebbe essere
sufficiente per farti comprendere quanto siamo piccoli e insignificanti… Pensa a
quanto bisogno hai del Grande Creatore, e diverrai modesto. Guarda alla Sua
Grandezza, e capirai quanto sei piccolo.
·
Come
mettere in pratica la modestia?
ü
Pranza con gli
impiegati a te subordinati o con i fattorini.
ü
Fai sedere la tua
domestica e condividi con lei il cibo.
ü
Insegna il Corano
ai poveri.
ü
Siediti e parla
con i poveri e i miseri.
ü
Fissa un giorno
della settimana per lavare i piatti.
ü
Inginocchiati e
bacia la mano di tuo padre e di tua madre.
ü
Pensa ad un’
azione che ritieni essere molto nobile e falla. Questo è il modo migliore per
educare l'animo all'umiltà. Pensa ad un’ azione che soleva riempirti di orgoglio
e dalla quale non ti sei mai separato, e modificala per disciplinare te stesso.
·
Come
faccio a sapere di essere diventato modesto?
ü
Chiedi a qualcuno
di informarsi sull’opinione che hanno i tuoi domestici su di te.
ü
Chiedi a qualcuno
di informarsi sull’opinione che hanno i tuoi amici su di te.
ü
Cosa dicono di te
i poveri, soprattutto quelli che ti abitano vicino?.
ü
Cerca di sapere
cosa pensa la gente di te, specialmente i modesti.
Concludo il mio
discorso ricordandovi questo hadith: "Non entra in Paradiso colui che ha anche
un solo atomo di superbia nel cuore."
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