La misericordia



La misericordia

 

 

Cerco rifugio in Allah, l'Audiente, il Sapiente, contro Satana il lapidato.

In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso

La lode appartiene ad Allah l'Altissimo; Lo ringraziamo, a Lui chiediamo aiuto, Lo preghiamo di guidarci sulla retta via e a Lui chiediamo perdono. Ci rifugiamo in Allah contro il male dei nostri stessi spiriti e contro il male che commettiamo.

Colui che Allah guida è ben guidato, ma colui che Egli svia non troverà patrono all'infuori di Lui.

 

Ricordiamo, fratelli, che noi stiamo trattando questa serie delle qualità morali per poterle apprendere e praticare nella vita di ogni giorno.

Al-Imam Ibn Al-Jawzi ha scritto nel suo libro ‘Saydul-Khaatir’ che migliaia di persone si presentavano alle sue conferenze. Un giorno andò da lui un uomo dicendo: "Non ho dormito la scorsa notte, talmente ero impaziente di assistere a questa lezione”. L’imam gli rispose: “Se la lezione ti ha veramente giovato, non  avresti dovuto  dormire la notte dopo, non quella prima.”

 

La virtù di oggi è senz’altro la prediletta fra la gente; è una qualità molto preziosa.

Purtroppo però è una virtù che è venuta a mancare dalla società. A causa della sua scomparsa, la criminalità si è espansa, le bombe esplodono ovunque e migliaia di persone vengono uccise in un attimo.

Parliamo della Misericordia, una qualità morale che è stata purtroppo recentemente soppiantata dalla crudeltà.

Anche se la misericordia è effettivamente amata dall’ animo dell’ essere umano, la troviamo assente nei suoi comportamenti.  L’ingiustizia è diventata comune, mentre la clemenza è ormai un elemento raro nel mondo.

 

Per questo è necessario far rivivere questa qualità. Non è sufficiente essere a conoscenza della sua esistenza, dobbiamo applicarla, per garantirci a nostra volta un trattamento simile nel Giorno della Resurrezione.

Il Profeta (pace e benedizioni di Allah su di lui) disse: “Dio è Misericordioso con coloro che  sono misericordiosi”. E Allah, il Benedetto l’Altissimo, dice, in un hadith qudsi[1], quel che può essere tradotto come: “Trattate con misericordia  quelli che sono sulla terra, sarete trattati con misericordia da Chi è nel cielo[2]

 

Quindi siate misericordiosi con la gente, affinché possiate ottenere la misericordia del Creatore, della quale avrete impellente bisogno nel Giorno del Giudizio. Ciascuno di noi può sapere se sarà trattato con clemenza nel giorno della Resurrezione oppure no; è sufficiente domandare a se stessi: “Io sono misericordioso?”.

 

Osserviamo come è stretta la relazione fra la tua clemenza verso gli altri e  quella di Allah l'Altissimo nei tuoi confronti nel Giorno del Giudizio. Hai notato il legame che esiste fra questa qualità e l’adorazione? Fra essa e la religione? Nel Giorno del Giudizio, Allah sarà Misericordioso con il Suo servo a seconda di quanto quest’ ultimo abbia applicato questa virtù durante la sua vita terrena.

 

 

La Misericordia di Allah, Il Glorioso, l’Altissimo.

 

Iniziamo con il parlare della misericordia di Allah l'Altissimo, un grande tema che intenerisce il cuore,  che è caro alle anime, e che induce gli angeli a raggrupparsi intorno a noi per attorniarci con le loro ali.  La misericordia è principalmente una delle Sue caratteristiche.

Per spiegare in che modo dovremmo essere misericordiosi tra noi, è indispensabile parlare della clemenza di Allah, l’Altissimo, allo scopo di riuscire ad applicare questi Suoi aggettivi, “il Compassionevole, il Misericordioso”.

 

Nella Sura "Al-An'âm" Allah l’Altissimo ha menzionato due volte il seguente versetto: “…Il vostro Signore Si è imposto la misericordia. …”(TSC[3]- Sura VI, versetti 12 e 54). Quale sensazione provi mentre lo leggi? Senti tranquillità, perché Allah l'Altissimo è in se Clemente, e la Sua ira – parola che non fa parte dei Suoi attributi - non è altro che la conseguenza dei tuoi misfatti.

 

Rivolgendosi al Profeta (pace e benedizioni su di lui), Allah l’Altissimo dice quel che può essere tradotto come: “Se poi ti tacciano di menzogna, di': Il vostro Signore possiede immensa misericordia, …” (TSC- Sura VI, versetto 147).

E Se ci chiediamo quanto può essere ampia la Sua misericordia, troviamo la risposta nel versetto che può essere tradotto come: “…la Mia misericordia abbraccia ogni cosa: …”.  (TSC- Sura VII, versetto 156).

 

Ora guardiamoci intorno, ed osserviamo i vari segni della misericordia di Allah l'Altissimo nell'universo intero. Un esempio meraviglioso di essa, lo troviamo nella successione graduale del giorno e della notte. Non giungono infatti all’ improvviso, ma a poco a poco. Immagina se stessi camminando in piena luce ed improvvisamente, senza un progressivo tramonto, ti trovassi nell’ estrema oscurità! Ora, immagina l'opposto; una transizione improvvisa, dalla notte alla luce luminosa del giorno. Sicuramente ciò comporterebbe dei problemi.

 

Invece, Allah l'Altissimo, il Misericordioso, vuole che la notte cali gradualmente, infatti Egli dice, in Sura Ad-Duhâ (La Luce del Mattino ), quel che può essere tradotto come: “Per la luce del mattino, per la notte quando si addensa: …”.  (TSC-Sura XCIII, versetti 1-2). Ciò accade gradatamente proprio per permetterci di adattarci a questo cambiamento. Questa è una dimostrazione della Sua clemenza verso di noi. Malgrado questo fenomeno si ripeta tutti i giorni, e possa essere testimoniato dall’ intera umanità, nessuno ci bada.

 

Un’altro esempio della Sua misericordia in questo universo:  la pioggia.

Allah l'Altissimo dice quel che può essere tradotto come: “Egli è Colui che fa scendere la pioggia, quando già se ne dispera; così diffonde la Sua misericordia. …”.(TSC- Sura XLII, versetto 28). Senza l’acqua, la Terra non può sussistere, ma grazie alla Sua misericordia, essa scende, trasportata dal vento, come Egli menziona in questo versetto che può essere tradotto come: “Considera le tracce della misericordia di Allah,come Egli ridà la vita ad una terra dopo che era morta. Egli è Colui che fa rivivere i morti. Egli è onnipotente.”. (TSC- Sura XXX, versetto 50).

Immagina se noi non disponessimo più di questo dono. Allah l’Altissimo dice quel che può essere tradotto come: “Non riflettete sull'acqua che bevete: siete forse voi a farla scendere dalla nuvola o siamo Noi che la facciamo scendere? Se volessimo la renderemmo salmastra: perché mai non siete riconoscenti?” (TSC- Sura LVI, versetti 68, 69, 70). Immaginiamo se l’acqua  piovana fosse salata! E’ una Sua dimostrazione di clemenza, un beneficio, che l’acqua della pioggia sia gradevole.

 

La misericordia di Allah l'Altissimo nelle relazioni sociali.

 Egli ha posto, nei cuori dei genitori, la clemenza verso i loro figli. Abbiamo prova di questa misericordia persino osservando i genitori degli animali quando hanno a che fare con i loro cuccioli. Troviamo questa virtù anche tra i membri di una famiglia. Chi ha piantato il seme dell’amore verso il proprio zio?

 

Allah l’Altissimo ha diviso la misericordia in cento parti, delle quali una soltanto è presente sulla Terra fin dalla sua origine, e che comprende tutti i segni che possiamo chiaramente vedere; le altre 99 sono state tenute da parte per il Giorno del Giudizio.

 

La Sua misericordia nel riunire i cuori delle persone.

Questo è menzionato nel Corano; Allah l’Altissimo dice ciò che può essere tradotto come: “Fa parte dei Suoi segni l'aver creato da voi, per voi, delle spose, affinché riposiate presso di loro, e ha stabilito tra voi amore e tenerezza . Ecco davvero dei segni per coloro che riflettono “ (TSC- Sura XXX, versetto 21).

Da questo si deduce che la famiglia è basata sull’affetto e la clemenza; però, questa qualità scompare poco alla volta, nel momento in cui i coniugi incominciano ad allontanarsi da Allah l'Altissimo e commettono  peccati.

 

Un altro esempio della misericordia di Allah l'Altissimo.

Egli non punisce immediatamente i nostri peccati. Quante volte abbiamo disobbedito? E quante volte Allah l'Altissimo ci ha generosamente concesso l’opportunità di pentirci? Medita bene su questo versetto, ripensando ai trascorsi vent’ anni della tua vita: “Il tuo Signore è il Perdonatore, Colui che detiene la misericordia. Se considerasse quello che hanno fatto, certamente affretterebbe il castigo; …”. (TSC- Sura XVIII, versetto 58).

Se Allah l'Altissimo avesse preso in considerazione i tuoi peccati, ti avrebbe impedito di leggere o di ascoltare questo discorso. Forse in passato sei stato un peccatore, ma oggi, Egli ti ha concesso di assistere a questa conferenza, alla quale presenziano gli angeli per attestare la tua partecipazione. E se Allah decide di concedere il perdono, dirà agli angeli: “Vi rendo testimoni del fatto che ho perdonato questa persona”.

Guarda quanto è Misericordioso! Egli ti perdona peccati che la tua stessa famiglia non perdonerebbe mai! Allah l’Altissimo ha usato la Sua Misericordia dandoti la possibilità di ravvederti e di ascoltare queste parole.

Allah l’Altissimo dice quel che può essere tradotto come: “Se volessimo li annegheremmo, e allora non avrebbero alcun soccorso e non sarebbero salvati se non da una Nostra misericordia e come temporaneo godimento.” (TSC- Sura XXXVI, versetto 43-44).

 

Un altro effetto della Sua misericordia.

 Allah l’Altissimo non svela i nostri peccati né i nostri difetti. Immagina se tutte le volte che commetti un misfatto, questo venisse segnalato sulla porta della tua abitazione. Oppure se emanassi un cattivo odore che paleserebbe le tue colpe. Solo la Misericordia di Allah cela i tuoi peccati.

Un uomo vissuto all’ epoca di Omar Ibn Al Khattab, fu arrestato mentre stava per rubare. Esso fu condotto da Omar, e quindi cominciò ad urlare dicendo: “Giuro che è la prima volta”. Omar replicò : “Menti, Allah l'Altissimo non svela le colpe di nessuno fin dalla prima volta”. Omar sapeva bene  quanto è Misericordioso Allah, l'Altissimo.

 

Allah l’Altissimo dice quel che può essere tradotto come: “Adamo ricevette parole dal suo Signore e Allah accolse il suo [pentimento]. In verità Egli è Colui che accetta il pentimento, il Misericordioso”. (TSC- Sura II, versetto 37). Quando Adamo disobbedì, mangiando dall’albero proibito, ignorava completamente come esprimere il rimorso; era dispiaciuto, ma non sapeva come pentirsi. Il versetto dice quel che può essere tradotto come “Adamo ricevette parole dal suo Signore”, questo significa che malgrado il misfatto di Adamo, Allah l'Altissimo gli insegnò le giuste parole per ottenere il Suo perdono. Quali furono queste parole? Allah l’Altissimo dice quel che può essere tradotto come: “Dissero: « O Signor nostro, abbiamo mancato contro noi stessi. Se non ci perdoni e non hai misericordia di noi, saremo certamente tra i perdenti ».” (TSC- Sura VII, versetto 23). Non è strano che un servo cerchi di avvicinarsi al suo Signore. Ma è sorprendente che un Signore attiri a sé il Suo servo ricoprendolo con la Sua Misericordia. Sia esaltato Allah!

 

La misericordia di Allah è evidente anche attraverso l’ invio dei Messaggeri, delle Sue Rivelazioni, della Sua legge. 

Allah l’Altissimo dice quel che può essere tradotto come: “Questo è un Libro Benedetto che Noi abbiamo fatto scendere, seguitelo allora e siate timorati [di Allah], sicché possiate essere oggetto di misericordia, …”. (TSC- Sura VI, versetto  155).  Perciò, fratelli, ricordatevi questa frase, custoditela nei vostri cuori: “La legge Islamica è interamente fondata sulla misericordia”. Quindi non pensate che contenga ingiustizie. C’e’ chi critica il precetto di dover punire il ladro con il taglio della mano, o quello che prescrive di flagellare i fornicatori, credendo che le punizioni nell’Islam siano ingiuste. Niente affatto. Esse, al contrario, sono un altro segno della Sua Misericordia. Le punizioni, sono un mezzo per preservare la società. Al giorno d’ oggi, le comunità che abbandonano queste leggi, vedono aumentare criminalità e violenza più che mai.

 

Anche il Giorno del Giudizio è un segno della Sua misericordia.

 Allah l’Altissimo dice quel che può essere tradotto come: “Di': « A chi [appartiene] quello che c'è nei cieli e sulla terra? Rispondi: « Ad Allah! ». Egli si è imposto la misericordia. …”(TSC- Sura  VI, versetto 12). È il giorno in cui ognuno otterrà ciò che ha meritato. Per coloro che hanno rinunciato ai piaceri per obbedire ad Allah, ci sarà il Paradiso come ricompensa. E coloro che saranno stati ingiusti, verrano puniti.

Lode ad Allah, l'Altissimo, per aver creato il Giorno del Giudizio. Esso sarà per i fedeli, che hanno subito ingiustizie ma effettuato le loro preghiere, il digiuno, che hanno portato il velo ed eseguito tutti i doveri religiosi, un giorno d’immensa felicità. Invece per i peccatori, sarà un giorno terrificante.

 

Dalla misericordia di Allah, la creazione della donna.

 La donna è una risorsa di pace e di amore, che assicura un equilibrio sentimentale all’uomo. Se la donna non fosse stata creata, non vi sarebbe stato amore o compassione sulla Terra. Il Profeta (pace e benedizioni su di lui) disse: “In Paradiso, Adamo si sentiva solo. Quindi Allah creò Eva, mentre egli dormiva. Quando la vide, Adamo le domandò: “Chi sei? Perché sei stata creata?”. Ed Eva rispose: “Sono una donna e sono stata creata affinché tu possa trovare riposo in me”.

Avete visto quanto è sacra la relazione tra l’uomo e la donna? E come l’Islam onora la donna, considerandola sorella dell’ uomo? In realtà, nella legge islamica, non c’ è differenza fra uomo e donna.

 

La Sua misericordia nel farci scendere sulla Terra.

E’ veramente una misericordia? Non era meglio farci restare in Paradiso?

In verità, la Sua decisione di farci vivere sulla Terra è un grande atto di clemenza, questo per un semplice motivo: la natura umana, non apprezza e non trae soddisfazione se non dalle cose ottenute con fatica e sofferenza.

Facciamo l’ esempio di un padre che acquista una macchina dopo un lungo periodo di risparmio e di duro lavoro. Egli decide di prestare la sua macchina a suo figlio, che però, a causa della sua disattenzione e noncuranza nella guida, gliela restituisce completamente distrutta.  E che poi, con noncuranza, dice a suo padre: “Perché sei arrabbiato?”. Questo accade perché il figlio ha avuto la macchina senza fare nessuna fatica, e quindi non ha coscienza del suo valore. Tutto questo per spiegare che, per ottenere il Paradiso, l’uomo deve lavorare duramente, obbedire ad Allah l'Altissimo, non commettere peccati, e tutto ciò nonostante non possa in vita mai contemplare il Suo Volto. Chi agirà in tal modo, potrà però infine gioire della vista di Allah, l'Altissimo, il Compassionevole, il Misericordioso, ed entrare nel Giardino.

 

Anche le sofferenze fanno parte della Sua Clemenza.

Disgrazie e dolori, che subiamo tutti, non ci donano tranquillità, e ci permettono di non attaccarci alla vita terrena, quindi di desiderare il Paradiso. Ci sono persone che, nonostante i problemi della vita, quando muoiono, abbandonano il mondo con dolore e dispiacere. Che cosa avrebbero fatto se la loro esistenza fosse stata senza problemi? Quanto è meravigliosa la misericordia di Allah!

 

La Sua misericordia verso l’umanità, verso gli stessi infedeli.

Egli Ha profuso le Sue benedizioni ovunque, anche sui miscredenti. Allah l'Altissimo non toglie loro la Sua aria, i Suoi benefici. Egli permette loro di respirare, bere e mangiare.

La Sua misericordia è anche dimostrata da questa storia: “Il profeta Abramo (pace sia su di lui) invitò a pranzo un uomo anziano. Quando il Profeta accese il fuoco per la preparazione del cibo, il vecchio si prostrò davanti alla fiamma. Era un adoratore del fuoco. Abramo (pace sia su di lui) lo rimproverò, e si è rifiutò  di dargli da mangiare, ordinandogli di andarsene via. In quel preciso momento, l’angelo Gabriele (pace sia su di Lui)  scese dal Profeta e gli disse: “Allah l’Altissimo ti dice: “Non riesci sopportarlo per un’ora, quando Io lo sopporto e lo nutro da sessanta anni?”. Il profeta Abramo (pace sia su di Lui) , perciò, rapidamente corse verso il vecchio, e gli chiese di ritornare da lui. Il vecchio gli chiese: “perché hai cambiato idea?”. Abramo (pace su di lui) rispose: “Perché  Allah l’Altissimo ha rimproverato il mio comportamento nei tuoi confronti”. L’uomo replicò: “Il tuo Signore è molto misericordioso, e merita di essere adorato”. E si convertì all’Islam”.

 

Il Profeta Abramo (pace sia su di lui) quando pregò per i suoi discendenti, stipulò una condizione. Allah l’ Altissimo nel Corano dice quel che può essere tradotto come: “E quando Abramo disse:"Fanne una contrada sicura e provvedi di frutti la sua gente, quelli di loro che avranno creduto in Allah e nell'Ultimo Giorno…”. E continua dicendo quel che può essere tradotto come: “disse [il Signore]: “E a chi sarà stato miscredente concederò un godimento illusorio e poi lo destinerò al castigo del Fuoco. Che tristo avvenire!”. (TSC- Sura II, versetto 126).

 

Allah il Misericordioso annullò la condizione posta da Abramo, e decise invece di accordare sicurezza e  benefici a tutti quanti. Questa è la Sua Misericordia!


 

[1] Detto sacro, non facente parte della Rivelazione Coranica ma pronunciato comunque da Allah l’ Altissimo

[2] Narrato da Ibn-Taimeia, 440/1

[3] TSC= traduzione del significato del Corano. Questa è la traduzione del significato concordato fino adesso del versetto indicato nella Sura. La lettura della traduzione del significato del Corano, con qualsiasi lingua, non può sostituire mai la sua lettura in lingua araba; poiché questa è la lingua in cui è stato rivelato

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