Il Pudore
Cerco rifugio in Allah, l'Audiente,
il Sapiente, contro Satana il lapidato. In nome di Allah, il Compassionevole, il
Misericordioso.
La lode appartiene ad Allah; Lo
ringraziamo, a Lui chiediamo aiuto, Lo preghiamo di guidarci sulla retta via e
a Lui chiediamo perdono. Ci rifugiamo in Allah contro il male dei nostri stessi
spiriti e contro il male che commettiamo .
Colui che Allah guida è ben
guidato, ma colui che Egli svia non troverà patrono all'infuori di Lui.
La qualità di cui parleremo oggi è
"il pudore". Il pudore e la fede sono contigui. Più cresce il primo, più cresce
la seconda, e più diminuisce il pudore, più diminuisce la fede.
Cosa significa "pudore"? Cosa
vuol dire essere pudico?
Il pudore è ciò che trattiene la
tua anima dal commettere peccati, volgarità ed oscenità. Il tuo cuore non
sopporta di compiere un atto proibito, proprio perché è intollerabile per te
vederti disonorato davanti ad Allah, alla gente e davanti alla stessa tua anima.
Questo perché hai un animo nobile.
Questo è il pudore. È come se fosse
un sentimento interno all'animo che ti solleva dalle qualità pessime! Posso io
commettere adulterio? Posso rubare? Posso mentire? Non potrò mai farlo, perché
ho un animo nobile ed elevato, io sono superiore a questo, io rispetto me
stesso. E lo faccio davanti ad Allah l'Eccelso, il Maestoso, davanti
alla gente e davanti a me medesimo.
Pudore in arabo si dice "Hayaa"
che deriva dalla parola "Hayat" cioè vita. L'uomo è pudico
quando è cosi vivo che si sente superiore dal compiere volgarità e peccati .
Perciò c'è una forte relazione tra il pudore e la vitalità del proprio cuore, a
tal punto che più il tuo cuore è vitale, più è pudico.
Per questo si dice: "Il più vivo è
quello che è più pudico"; quando muore il cuore, per un nonnulla si diventa
brutti ed osceni, e in questo caso, non c’è più nulla da fare.
Qual è la differenza tra la
timidezza ed il pudore?
Molti pensano che il pudore sia la
timidezza. Io sono timido, dunque io sono pudico; in realtà non è così.
La timidezza è la confusione. In
generale si è confusi quando qualcuno si trova davanti ad un uomo più sapiente
di lui, quando si trova sotto i riflettori, oppure quando qualcuno gli rivolge
una domanda e lui non riesce ad esprimersi.
La timidezza è il risultato della
codardia e della paura. È l'atteggiamento di una persona dal carattere debole
che non ha fiducia in se stessa.
Il pudore invece è il contrario di
tutto questo, il pudore è di un carattere così nobile e sicuro di se che rende
chi lo ha superiore dal commettere oscenità.
Il timido si vergogna perché si
sente inferiore rispetto agli altri. Mentre il pudico, consapevole della
nobiltà dell'anima, rifiuta di essere disonorato davanti ad Allah, davanti alla
gente e davanti a se stesso. È una grande differenza.
Questa differenza ci aiuta ad avere
più capacità di discernimento in vari comportamenti.
Ma non lasciarti sottrarre ciò che
è tuo di diritto dicendo “ho pudore”.
Il pudore è trovare immorali le
oscenità, non insultare gli altri, non corteggiare le ragazze per la strada.
I detti del Profeta (pace e
benedizione su di lui) sul pudore
Il profeta disse:
" La fede è divisa in settanta parti e più. Il pudore è una parte della fede"
Il fatto strano è che il Profeta
(pace e benedizione su di lui) non ha citato le settanta parti ma ha ricordato
il pudore; perché? Perché il pudore è quello che ti aiuta a compiere gli altri
aspetti. Se amministri a sufficienza il pudore, sarai conseguentemente sicuro di
compiere correttamente tutti gli altri atti, in aggiunta alle settanta parti
citate.
Completa il tuo pudore,
completerai la tua fede
In un detto il Profeta (pace e
benedizione su di lui) disse: "La
fede comprende settanta parti o più di settanta aspetti, il più eccellente dei
quali è la formula: "Non vi è Dio oltre ad Allah" e il più basso dei quali è la
rimozione di un ostacolo pericoloso dalla via; e il pudore è una parte della
fede"
Questo perché il Profeta (pace e
benedizione su di lui) volle confermarci che il pudore è una parte della fede!
Gli studiosi hanno cercato di
definire le settanta parti e più. Ibn Shaiban disse che queste parti sono
divise in sezioni riguardanti il cuore, la lingua e il corpo.
Quelle relative al cuore sono: il
credo in Allah, nei Suoi Angeli, nei Suoi Libri, nei Suoi Messaggeri, nel Giorno
del Giudizio, nella Resurrezione, nel rialzarsi del morto, nel Paradiso e
nell'Inferno; avere timore verso Allah e provare il pentimento, essere
soddisfatti, essere grati verso l’ Altissimo.
Quelle che riguardano invece la
lingua, sono: l’ evitare di dire cose disdicevoli, imparare la scienza, leggere
il Corano, raccomandare le buone consuetudini e proibire ciò che è riprovevole,
il Dīkr,
e l'Invocazione.
Quelle relative al corpo, sono: la
preghiera, il digiuno, il jihad,
il pellegrinaggio, la visita, l'invito ad Allah e molte altre cose.
Nel precedente elenco, il pudore
non è stato citato perché è il polo che collega tutte le settanta parti e più.
�
Se non ho pudore
con i miei genitori, non potrò essere obbediente verso di loro loro.
�
Se non ho pudore
davanti ad Allah, non potrò pentirmi.
�
Se non mi vergogno
dei miei peccati e non ho la volontà di purificarmi, non potrò compiere il
pellegrinaggio e la visita.
Tutti i buoni caratteri derivano
dal pudore, e la premura di obbedire Allah deriva dal pudore verso di Lui.
Il Profeta (pace e benedizione su
di lui) disse: "Il pudore e la fede sono connessi, se si eleva l'uno
si eleva l'altro".
Il Profeta (pace e benedizione su
di lui) disse:"Tutto il pudore è
bene
".
Disse anche:"Il pudore
non porta che il bene", il suo risultato è sempre positivo.
Tra i detti del Profeta vi è anche
questo: "Il pudore fa parte della fede, e la fede è nel Paradiso,
invece la sconcezza e la bassezza d`animo ed i vizi fanno parte della durezza,
e la durezza è nell'Inferno".
La durezza è la rozzezza del cuore.
Il Profeta (pace e benedizione su
di lui) disse:" Quando Allah Vuole annientare una persona, gli toglie
il pudore, e quando gli è stato tolto il pudore, lo troverai abominevolmente
orrendo;"
Questi esempi si possono vedere
anche per strada. Può capitare che tu ti possa vergognare dei comportamenti
privi di pudore di alcune persone, e di guardare i loro visi e trovarli odiosi e
detestabili.
"..
e quando lo troverai
abominevolmente orrendo, Allah gli toglierà l’affidabilità; e quando gli sarà
stata tolta l’affidabilità, lo troverai un perfido traditore, e Allah gli
toglierà la misericordia; e quando gli sarà stata tolta la misericordia, lo
troverai dannato e maledetto...".
Il pudore è la prima qualità che è
stata tolta: è il primo passo per perdere la fede e la religione.
Il Profeta (pace e benedizione su
di lui) disse: "Ogni religione è certo caratterizzata da una qualità morale,
e la qualità morale dell'Islam è il pudore"
Cosa vuol dire? Tra le qualità
dell’ Islam non c'è altro che il pudore? No, però è la più perfetta e sublime.
Il profeta disse: "La
qualità morale che è sopravvissuta dalle parole dei precedenti Profeti fino al
giorno d'oggi è il pudore. E se non vuoi essere pudico, fa come vuoi".
Trasmesso da Al-Bukhari.
Che cosa significa “se non vuoi
essere pudico pudore fa come vuoi”? Questo detto ha due significati:
1.
E’ una minaccia: se non sei
pudico, fa come vuoi, e sarai punito.
2.
Oppure: Bada a ciò che stai
per compiere. È un atto vergognoso nei confronti di Allah, della gente, di te
stesso? Se non ti vergogni di questo atto, va avanti e continua a compierlo - fa
come vuoi – Niente può dissuaderti dal commettere peccato.
Esempi sul pudore
nel Corano, nella vita del Profeta (pace e benedizione su di
lui), nei compagni; e il loro pudore.
Abu Sa’id Al Khudri riportò: “Il
Messaggero di Allah (pace e benedizione su di lui) era più pudico della vergine
nella sua stanza. E quando gli dispiaceva qualcosa, ce ne accorgevamo dal suo
viso.”
Hai presente una vergine nella sua
stanza nel giorno delle sue nozze, quanto è timida e pudica? Il Profeta (pace e
benedizione su di lui ) era più pudico di lei.
Dov’ è il tuo pudore? Ti vergogni
quando vedi una scena scandalosa? Arrossisce il tuo viso nel vedere questa
scena?
Il messaggero di Allah (pace e
benedizione su di lui), passò accanto ad uno degli Ausiliari, che stava
invitando suo fratello a diminuire un po' del suo pudore, il messaggero di
Allah (pace e benedizione su di lui), allora gli disse:
:"Lascialo! il pudore fa parte della fede".
Ed ecco qui un detto rivolto ai
miei fratelli e alle mie sorelle qui presenti:
"Fatima
bint Otba Ibn Rabea è andata al profeta (PBSL) per abbracciare l'islam – con
loro c’ era Aisha, la moglie del Profeta (PBSL) – il Profeta disse a
Fatima:"Fatima, promettimi di non associare altri ad Allah, di non rubare, di
non commettere adulterio..."
in quel preciso istante, la
donna si vergognò a tal punto che abbassò la testa mettendo le mani su di essa.
Il Profeta fu compiaciuto del pudore di Fatima, e Aisha (Che Allah
sia soddisfatto di lei) le disse: "prometti,
Fatima! tutte le donne hanno promesso questo"
e Fatima fece la promessa.
Paragona questa situazione con ciò
che accade oggigiorno. Qualche volta, ascoltando i discorsi delle ragazze, tu ti
imbarazzi e ti si arrossa il viso, mentre Fatima si è vergognata , ha messo le
mani sulla testa e l'ha abbassata, solo perchè ha sentito dire la
parola"adulterio".
Ecco un hadith raccontato da Aisha
(Che Allah sia soddisfatto di lei): "Quando
entravo in casa mia – nel periodo in cui vi furono sepolti il Messaggero di
Allah(PBSL) e Abu Bakr - [il padre di lei] – dicevo che essi erano mio padre e
mio marito, e quindi non mi curavo di indossare il velo. Quando morì Omar Ibn
al-Kattab e venne sepolto accanto al Profeta (PBSL) e a mio padre, mi sono
vergognata di non vestire il velo, anzi, mi curai di vestirmi completamente, pur
essendo Omar morto.".
Paragonate questo con ciò che
accade oggi.
Il Profeta (PBSL) parlò del pudore
di Othman Ibn Affan (Che Allah sia soddisfatto di lui):
"Come
non si può essere pudici davanti ad Othman, verso cui gli angeli sono pudici?.”
Chi è questo uomo di cui si
vergognano gli angeli? Potrai mai essere quel giovane che va veloce con la sua
auto, alzando il tono dello stereo e che corteggia le ragazze per strada? Potrà
mai essere questa ragazza che si veste con pantaloni e top così attillati da
rivelare tutte le forme del suo corpo?
Queste persone, potrebbero essere
i discendenti di Othman, Aisha e Fatima?
Essendo così lontani dal pudore,
possiamo essere seguaci di questi virtuosi Compagni?
Quando si parla del pudore,
pensiamo sempre alle ragazze, dalle quali ci aspettiamo maggiormente che lo
applichino.
Vedi il pudore della ragazza
incontrata dal Profeta Mose`(pace su di lui ) nella Sura "Al-Qasas" (Il
Racconto). Allah l'Altissimo dice quel che può essere tradotto come:
"Abbeverò per loro, poi si mise all'ombra e disse: «Davvero, Signore, ho molto
bisogno di qualsiasi bene che farai scendere su di me». Una delle due donne gli
si avvicinò timidamente . Disse: «Mio padre ti invita per ricompensarti di aver
abbeverato per noi». Quando giunse al suo cospetto e gli raccontò la sua storia,
disse [il vecchio]: « Non temere, sei sfuggito a gente ingiusta». " (TSC-
Sura XXVIII, versetti 24-25).
Ci sono due letture del versetto:
la prima tratta del modo pudico di camminare della ragazza, e la seconda collega
il suo modo di camminare, il suo pudore e le sue parole. Cioè sottolinea che la
ragazza cammina con pudore e parla con pudore, e quindi che ha pudore in ogni
suo aspetto.
Chi tra le nostre sorelle e figlie
si cura di camminare con pudore? Tu, quando parli, parli con pudore?
Molte ragazze, oggigiorno, hanno
perso questa qualità morale.
Il grado più alto e più sublime di
pudore è quello che manifestiamo nei confronti di Allah.
Tutti i peccati, piccoli o grandi,
dell’uomo o della donna, dell’anziano o del ragazzo, convergono verso un punto
comune: nel non avere pudore del fatto che Allah ci vede quando commettiamo i
peccati. Se tenessimo a mente che Allah ci osserva in continuazione, non
avremmo di sicuro commesso alcun peccato.
Talvolta una persona può commettere
un peccato considerato grande, ma se vi è il rispetto e il timore di Allah,
questo misfatto diventa meno grave; invece se qualcun’altro commette un piccolo
misfatto, e viene unito all’arroganza e all’impudicizia verso Allah, esso
diventa enorme. Se a quest’ultima persona viene dato un consiglio, essa
replicherà: “Questo non ti riguarda”. Allah dice quel che può essere tradotto
come: “E quando gli si dice: “Temi Allah”, un orgoglio criminale lo agita.
...” (TSC- Sura II, versetto 206). Infine, questa persona aggiungerà: “E
allora !?”
Abbiamo visto il valore e
l’importanza della pudicizia, con la quale è possibile che un peccato grande
diventi piccolo e viceversa; questo dipende dalla vergogna che provi verso
Allah.
Ascolta ciò che Ibn Al-Qayim disse
a proposito:
“La tua gioia di un peccato è
più grave presso Allah del peccato stesso, a causa della mancanza di pudicizia
verso Allah”. Quindi il piacere che provi mentre commetti un peccato è più
grave per Allah del peccato stesso, e continua: “Il tuo dispiacere di perdere
un’ occasione per commettere un peccato, è più grave per Allah del peccato
stesso”.
C’è chi commette una colpa avendo
paura di Allah, avendo rispetto verso di Lui, senza provare piacere della
propria colpa. Indubbiamente Allah aiuterà questa persona a ravvedersi e la
perdonerà. E invece c’è chi si augura di fare un peccato, fa di tutto per
attuarlo e quando fallisce nell’ottenerlo si rattrista dolorosamente. Questa
tristezza viene messa, nel Giorno dalla Resurrezione, sulla bilancia delle
cattive azioni, e sarà più pesante del peccato stesso. Tutto ciò per l’impudenza
verso Allah. Quando cerchi di nasconderti mentre fai un peccato, è più grave per
Allah del peccato stesso, perché hai avuto riguardo verso la gente e non l’hai
avuto verso Allah, il Creatore dei Mondi.
Un uomo andò da Ibrahim Ben
Al-Adham dicendo: “O imam, mi voglio pentire e abbandonare i peccati, dammi dei
consigli che mi possano aiutare a non disobbedire ad Allah e per essere
protetto dagli errori nei momenti di debolezza”. L’ imam Ibrahim disse: “Se vuoi
disobbedire Allah, lo puoi fare però non sulla sua terra”. L’uomo disse: “Allora
dove potrei disobbedirGli?”. L’Imam disse: “Fuori dalla Sua terra”. L’uomo
disse: “Come faccio, tutta la terra è di Allah, Il Glorioso, Il Magnifico”.
L’Imam disse: “Non hai vergogna, quindi, di disobbedire ad Allah sulla Sua
terra! E se vuoi continuare a disobbedirGli, non mangiare il Suo cibo”. L’uomo
replicò: “O Imam come faccio a vivere?” L’Imam rispose: “Non hai pudore, quindi,
di mangiare il Suo cibo e di disubbidirGli nonostante il bene che ti ha donato!
Ma se vuoi ancora dissubbidirGli, allora farlo in un luogo dove Allah non può
vederti”. L’uomo chiese: “Come faccio? Allah è con noi, ovunque siamo”. L’Imam
disse: “Non hai pudore, quindi, di disobbedirGli mentre è con te ovunque! Ma se
vuoi ancora disobbedire ad Allah, allora, quando verrà l’Angelo della morte per
prendere la tua anima, digli di attendere finché non ti sarai pentito”. L’uomo
disse: “Chi ha il potere di fare questo?”. L’Imam rispose: “Non hai pudore?
Morirai, e l’Angelo prenderà la tua anima mentre stai peccando. Se continui a
voler disobbedire ad Allah, quando gli angeli dell’inferno ti verranno a portare
nel fuoco di’ loro:”Non vengo con voi”, se puoi. Non hai ancora pudore?”.
Tu mangi il Suo cibo, Gli
disobbedisci sulla Sua terra, Gli disobbedisci mentre Egli ti vede, e può darsi
che morirai mentre stai commettendo un peccato, e non potrai allontanare
l’Angelo della morte o sottrarti dagli Angeli dell’inferno nell’Ultimo Giorno;
non hai ancora pudore?
Allora, se non hai voluto fare
altro che disobbedire, voglio ricordarti la Sua grande misericordia e il Suo
affetto verso di te, sperando che questo possa farti vergognare di
disobbedirGli.
Allah L’Altissimo disse, in un
Hadith Qudsi:
“Io,
l’umanità e i Jinn siamo in una grave situazione. Io li creo e loro adorano
idoli costruiti da sé stessi. Io provvedo alla loro sussistenza ed altri sono
ringraziati. La Mia misericordia scende su di loro, mentre salgono a Me i loro
misfatti. Benché non abbia bisogno di loro, con i Miei doni Mi riavvicino a
loro, ed essi si allontanano con i loro peccati, perfino quando hanno bisogno di
Me. Colui che viene penitente da Me, lo ricevo, non importa quanto egli fosse
lontano, e colui che si allontana da Me, lo chiamo da vicino. Chi abbandona un
peccato per Me, lo ricompenso con molti doni, e chiunque abbia piacere di
gratificarMi, Io ho piacere di gratificarlo. A chiunque fa riconoscere la Mia
Volontà e il Mio Potere in qualunque sua azione, Io rendo il ferro curvo per
gratificarlo. Le persone a Me care, sono coloro che stanno con Me (a chiunque
voglia stare con Me, permettete di supplicarMi e ricordarMi). A chiunque Mi
ringrazia, concedo molte benedizioni, a chiunque Mi obbedisce, lo elevo e lo
rendo ancor più Mio amico. A coloro che Mi disobbediscono, lascio aperta la
porta della Mia Misericordia. Se si pentono, diventano Miei amati, in quanto Io
amo coloro che si pentono e si purificano per gratificare Me. Se non lo fanno,
li curerò, colpendoli con delle difficoltà per purificarli dai peccati. Chi
preferisce Me più di ogni altro, viene preferito da Me sopra ogni altro Presso
di Me ogni buona azione verrà ricompensata dieci e più, settecento e più o
infinite volte, e ogni misfatto varrà quanto uno solo, a meno che chi lo ha
commesso non si penta e chieda il Mio Perdono, in tal caso, perdonerò anche
quello. Tengo in considerazione ogni piccola buona azione e perdono anche i
peccati più grandi: la Mia Misericordia supera la Mia Ira, la Mia Compassione
supera il Mio Biasimo, il Mio Perdono supera la Mia Punizione essendo Io più
piètoso con i Miei servi che una madre con suo figlio”.
Non hai ancora pudore dopo tutto
questo? Non abbassi ancora il tuo sguardo? Consumi ancora cibi illeciti? Non
vuoi ancora portare il Hijab (il velo)? Dici ancora delle bugie? Sei ancora
disonesto? Ancora non temi Allah? Non esegui ancora la preghiera come dovresti?
Non vuoi ancora dare la Zakat?
Non vuoi ancora vivere per Allah?
Allah l’Altissimo, in un altro
Hadith, chiama Davide dicendo: “O Dawud! Se coloro che si allontanano da
Me conoscessero il Mio amore per loro, il Mio attaccamento a loro e il Mio
desiderio di vederli tornare, verrebbero verso di Me volando. O Dawud! Se questo
è per chi si allontana, secondo te, come sarà il Mio amore per coloro che
vengono da Me?” La Gloria sia su Allah, l’ Unico.
Come fai a non avere pudore verso
Allah, insistere ancora nel disobbedirGli e non ad amarLo??
Abu Mu’sa riporta un altro Hadith
del Messaggero di Allah (pace e benedizione su di lui) che dice: “Allah distende
la Sua mano di notte per permettere ai colpevoli di pentirsi dei misfatti
commessi dall’alba al crepuscolo, e distende la Sua mano di giorno per
permettere ai colpevoli di pentirsi dei misfatti commessi durante la notte”.
Allora, Allah l’Altissimo ti cerca,
ti invita e ti chiama per portarti sulla Sua Retta Via; con tutta questa
clemenza e tutte le benedizioni che Allah ti ha donato, non provi ancora pudore
verso Lui?
Allah l’Altissimo dice quel che può
essere tradotto come: “In verità siamo stati Noi ad aver creato l’uomo e
conosciamo ciò che gli sussurra l’animo suo. …” (TSC-Sura L, versetto 16).
Come puoi aver dimenticato che
Allah ha creato te, gli occhi con i quali vedi, le orecchie con le quali
ascolti, il cuore che stai usando mentre hai legami amorosi illeciti,
dimenticando Colui che ti ha dato queste emozioni e questi sentimenti?
Allah l’Altissimo dice quel che può
essere tradotto come: “O uomo, cosa mai ti ha ingannato circa il tuo Nobile
Signore Che ti ha creato, plasmato e t’ha dato armonia e Che ti ha formato nel
modo che ha voluto?” (TSC- Sura LXXXII,versetti 6-8).
E dice ancora quel che può essere
tradotto come: “Consideri l’uomo il suo cibo: siamo Noi che versiamo l’acqua
in abbondanza, poi spacchiamo la terra in profondità, e vi facciamo germinare
cereali, vitigni e foraggi, olive e palmeti, lussureggianti giardini, frutti e
pascoli, di cui godete voi e il vostro bestiame” (TSC- Sura LXXX,versetti
24-32)
Vuoi imparare la pudicizia? Prendi
allora una penna e un foglio, e dividilo in due colonne. Nella prima parte
scrivi le benedizioni che Allah ti ha donato (la vista, l’udito, la forza, gli
occhi, le emozioni, i sentimenti, la bellezza, il pensiero, i genitori,
l’Islam...), e nell’altra segna i tuoi peccati: comparali e medita bene sui Suoi
benefici, infiniti nonostante i tuoi misfatti. Giuro che piangere è il minimo
davanti ai Suoi benefici.
Pensa al pudore che proverai nel
Giorno della Resurrezione davanti ad Allah se non riesci a ricordarLo in questa
vita, nonostante sia con te in qualsiasi momento, ti senta e ti veda. Egli disse
a Mosé (pace su di lui) ciò che può essere tradotto come: “Non temete. Io
sono con voi: [tutto] odo e vedo.” (TSC- Sura XX, versetto 46);
“Non sa che, invero, Allah vede?” (TSC- Sura
XCVI, versetto 14).
Non hai pudore malgrado tutto ciò? Ricordati di come sarai sottomesso
davanti ad Allah, nel Giorno del Giudizio: mentre prenderai la pagina dove
saranno scritti tuoi misfatti, sarai misero, scalzo e nudo. La maggior parte di
noi è disattenta, e non pensa a questa grave situazione, ma questo giorno è più
vicino di quanto possiamo immaginare, come disse il Profeta (pace e benedizione
su di lui): “Lo spazio che intercorre fra il mio tempo e il Giorno del Giudizio
è piccolo quanto la distanza fra queste (avvicinando le sue due dita)”.
Non dimenticare la vergogna che
proverai mentre sarai tra le mani di Allah l'Altissimo. L'Imam Ali (che Allah si
compiaccia di lui) disse: “Ci saranno persone nel Giorno del Giudizio la cui
carne cadrà dai volti dalla vergogna, quando i loro peccati verranno presentati
davanti ad Allah” Immagina questo giorno, quando l’Araldo chiamerà le persone
con i loro nomi, uno per uno, per esporre ciò che avranno commesso.
Immagina queste persone, che non
potranno muoversi per il terrore e per il pudore. Ma gli Angeli li
riconosceranno tra milioni, per la vergogna e per il timore di Allah che
mostreranno. Allah l’Altissimo gli dirà (secondo un hadith del Profeta, pace e
benedizione sopra di lui): “Oh Mio servo, che cosa ti hai ingannato circa il tuo
Signore? Non hai pensato che Mi avresti incontrato oppure te lo sei dimenticato?
Oh mio servo, non hai avuto pudore verso di Me mentre guardavi le cose proibite,
mentre andavi verso il male, mentre prendevi ciò che era vietato? Servo Mio, Mi
hai preso alla leggera? Sono stato poco importante per te? Ti comportavi nella
maniera migliore nei confronti delle persone e ti presenti a Me soltanto con i
tuoi disgustosi peccati? Mio servo, non ti ho fatto il dono del matrimonio? Non
ti ho dato la salute? Non ti Ho provvisto della sussistenza? Non ti Ho...? Non
ti Ho...? Mio servo, leggi il tuo libro.” Prendi il tuo libro e leggi: ti
accorgi di aver compiuto una buona azione, e si schiarisce il tuo viso, quindi
di aver commesso un peccato, ed esso ti diventa nero... e prosegui così.
Immaginate che esisterà anche colui
che non avrà pudore nemmeno nel Giorno del Giudizio, che dirà ad Allah
l’Altissimo: “Oh mio Signore, non accetto le testimonianze di altre persone né
quelle degli angeli, e neanche di questo libro scritto.” Allah l'Altissimo dirà:
“Allora che cosa vuoi?” E questa persona risponderà: “Accetto soltanto la mia
testimonianza.” Quindi Allah l’Altissimo dirà: “Sì, la tua testimonianza sarà
sufficiente”, e poi Egli sigillerà la sua bocca e ordinerà al suo udito, alla
sua vista e alla sua mano di testimoniare. Come Allah l’Altissimo dice in ciò
che può essere tradotto come: “E diranno alle loro pelli: «Perché avete
testimoniato contro di noi?». Risponderanno: «È stato Allah a farci parlare,
[Egli è] Colui che fa parlare tutte le cose. Egli è Colui che ci ha creati la
prima volta e a Lui sarete ricondotti». Non eravate celati a tal punto che non
potessero testimoniare contro di voi il vostro udito, i vostri occhi e le vostre
pelli. Pensavate invece che Allah non conoscesse quello che facevate.” (TSC-
Sura XLI, versetti 21-22).
Immagina le tue mani che diranno ad
Allah: “Oh Signore, ci ha usato per fare tale azione ignobile.” Immagina i tuoi
piedi che diranno ad Allah: “Oh Signore, ci ha utilizzato per andare a
commettere tale peccato.” Immagina il tuo cuore che dirà: “Oh Signore, ha avuto
voglia di esaudire tali desideri proibiti.”
Immagina la collera di Allah
l’Altissimo che dirà a questa persona: “Vattene, oh schiavo del male, hai la Mia
perenne maledizione.” Abbi pudore verso Allah l’Altissimo, per evitare una tale
situazione.
Vuoi invece sapere come verrà
trattato un buon credente nel Giorno del Giudizio? il Profeta (pace e
benedizione di lui) spiegò che Allah l’Altissimo si avvicinerà al Suo fedele
servitore, e coprendolo per nasconderlo dagli altri, gli dirà: “Ti ricordi di
questo peccato, di tale misfatto? Te li ho nascosti, e non ti Ho svergognato
sulla terra, e oggi ti perdono.”
I sapienti parlano di sei
tipi di pudore:
-
Il pudore dei peccatori
“Al-Jinaya”: si tratta di un pudore che prova chi
commette un enorme peccato; lo si paragona a quello di Adamo quando mangiò
il frutto dall’albero. Adamo ed Eva corsero, dopo aver mangiato dall’ albero
proibito, in tutti gli angoli del Paradiso per nascondersi, dalla vergogna.
Questo tipo di pudore, si manifesta quando commetti un peccato, e di seguito
cerchi di riscattarlo facendo una buona azione.
-
Il pudore di coloro che
sentono di non aver fatto abbastanza: in questo
caso, ci si accorge, pur essendo religiosi, di essere ben lontani dal
raggiungere il tipo di culto che Allah merita. Questo pudore, è come quello
degli Angeli, che pregano Allah per centinaia di anni. Il Profeta, pace e
benedizione su di lui, disse: “In cielo, davvero non c’è più posto. In ogni
spazio di tre dita, c’è un angelo prosternato che sta pregando. E nel Giorno
del Giudizio, gli Angeli diranno ad Allah che non l’hanno adorato come si
doveva.”
-
Il pudore dei sottomessi:
è il sentimento che prova chi ha capito di essere un servo di Allah
l’Altissimo, di essere totalmente sottomesso a Lui, che fa quello che Egli
ha comandato. Il miglior esempio di questo tipo di pudore è quello del
Profeta, pace e benedizione su di lui, che pur desiderando che la direzione
della preghiera fosse verso la moschea Al-Haram (La Mecca) e non verso
quella di Al-Aqsa, non chiese ad Allah l’Altissimo di cambiarla, perché il
suo pudore glielo impediva. Come Allah il Compassionevole dice, in quel che
può essere tradotto come: “Ti abbiamo visto volgere il viso al cielo.
Ebbene, ti daremo un orientamento che ti piacerà. Volgiti dunque verso la
Sacra Moschea. Ovunque siate, rivolgete il volto nella sua direzione. Certo,
coloro a cui è stato dato il Libro, sanno che questa è la verità che viene
dal loro Signore. Allah non è incurante di quello che fate.” (TSC- Sura
II, versetto 144). Il Profeta guardava verso il cielo senza osare chiedere;
questo è il pudore della sottomissione.
-
Il pudore che proviene dalla
gratitudine nei confronti dei doni di Allah l’Altissimo:
come quello che apparteneva, anche in questo caso, al Profeta, che aveva
pudore di non riuscire a esprimere la sua gratitudine a sufficienza, visto
la grandezza dei doni di Allah.
-
Il pudore che proviene
dall’amore verso Allah l’Altissimo: se ami Allah
profondamente, provi verso di Lui questo tipo di pudore. I tuoi occhi
traboccano di lacrime, il tuo cuore trema e tutte le tue membra Gli si
sottomettono. Questo sentimento è difficile da descrivere: solo colui che
l’ha provato può capirlo. Il Profeta, pace e benedizione su di lui, diceva:
“Oh Signore, concedimi di amarTi, di amare quelli che Ti amano e di amare
ogni atto che possa compiacerTi.”
-
Il pudore che proviene dal
riconoscimento della magnificenza di Allah l’Eccelso, il Maestoso:
il miglior esempio è quello dell’angelo Gabriele (pace su di lui), che si
palesò quando accompagnò il Profeta, pace e benedizione su di lui, fino al
settimo cielo. Il Profeta (pbsl) raccontò che quando si avvicinarono al Loto
del Limite (un albero di loto, confine celeste oltre il quale nessuna
creatura è mai passata), Gabriele si fermò, mostrando talmente tanto pudore
e sottomissione verso la maestosità di Allah l’Altissimo da apparire come
un cencio lacerato.
Allora, sicuramente adesso hai compreso come si manifesta il pudore verso Allah
l’Altissimo. I sapienti dicono che chi è pudico verso Allah l’Altissimo
raggiunge lo stato di “awlia”
(persona devota, che Allah ama e protegge). Dunque, impara a essere rispettoso
verso Allah l’Altissimo, che ti guarda e ti ode, qualunque cosa tu faccia e
qualunque cosa tu dica.
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