New Page 1
Abbiamo protestato, ma adesso cosa facciamo? Vogliamo
delle azioni concrete. Tutti si chiedono: abbiamo onorato il nostro impegno
verso il Messaggero di Allah (la pace e la benedizione siano su di lui)? Sarà
soddisfatto? Abbiamo fatto ciò che possiamo? O forse ci sono delle cose che
ancora non abbiamo fatto? Abbiamo protestato con immediatezza. I giornali hanno
pubblicato, e tutto il mondo ha capito quanto il Profeta sia caro a tutti i
musulmani, più caro dei nostri figli, le nostre vite, i nostri padri e le nostre
madri. Abbiamo registrato la nostra protesta in modi diversi, alcuni dei quali
giusti, altri sbagliati.
La domanda è: abbiamo
veramente onorato i nostri impegni verso il Profeta (la pace e la benedizione
siano su di lui)? Questa domanda mi tormenta dalla settimana scorsa, e deve
tormentare tutti quanti perché lo incontreremo con tutto il desiderio nella sua
intercessione. La situazione di questi giorni è storica, di cui saremo domandati
quando incontreremo il Profeta (la pace e la benedizione siano su di lui),
quando ti chiederà come hai risposto a coloro che sparlano di lui. Ripeto la
domanda: abbiamo onorato il nostro impegno verso il Profeta (la pace e la
benedizione siano su di lui)? È sufficiente quello che è stato fatto? Veramente
io dico di no, la protesta di uno o due giorni non è sufficiente per esprimere
la nostra fedeltà al Profeta (la pace e la benedizione siano su di lui), credo
che il nostro dovere non sia finito ancora. È vero che la contestazione era
influente, pur rifiutando alcune sue forme, poiché era una descrizione del
nostro amore per il Profeta (la pace e la benedizione siano su di lui), tuttavia
c’è ancora una cosa da finire ed è far conoscere alla Danimarca che non sa
niente.
Un amico mi racconta che i
bambini nelle scuole danesi chiedono agli insegnanti chi è Muhammad? Ma gli
insegnanti non sanno rispondere. Il mondo sa veramente chi è Muhammad? Noi
abbiamo espresso un’indignazione ma non abbiamo fatto conoscere il nostro
Profeta (la pace e la benedizione siano su di lui).
La Danimarca non sa la causa
della nostra rabbia, non sa la grandezza del messaggero di Allah, e sappiate che
il tono della protesta è diverso da quello della presentazione. Il tono della
protesta fa capire a chi lo sente che c’è un problema ma non viene considerato
un messaggio di divulgazione e nemmeno di presentazione.
Per questo motivo io dico che
non abbiamo onorato il nostro impegno verso il Profeta (la pace e la benedizione
siano su di lui). Giovani! Voi che avete protestato contro il maltrattamento del
Profeta (la pace e la benedizione siano su di lui), mi dispiace dirvi che c’è
ancora molto da offrire, c’è ancora molto affinché si congratuli con voi
felicemente quando lo incontrerete sul “Bacino”, se davvero siete sinceri e non
si tratta soltanto di una rivolta casuale. Io sono sicuro che tutti noi amiamo
il Profeta (la pace e la benedizione siano su di lui).
Se il Profeta (la pace e la
benedizione siano su di lui) fosse presente tra noi adesso, come si sarebbe
comportato? Come avrebbe sfruttato la questione al servizio del suo messaggio?
Per rispondere a questa domanda, devo farvene un’altra: che cosa c’è di più caro
al nostro Profeta (la pace e la benedizione siano su di lui)? Qual è la cosa più
importante nella sua vita? È la sua persona o il suo messaggio? La cosa a cui
tiene di più è il suo messaggio, è il suo nome: Muhammad Messaggero di Allah. È
così che professiamo la fede in Allah “Testimonio che non c’è Dio all’infuori di
Allah e che Muhammad è il suo messaggero”.
La nostra protesta era per la
persona del Profeta (la pace e la benedizione siano su di lui), ed era
necessaria. Ma il resto del nome? Il Messaggero di Allah? Qual è la cosa più
importante nella sua vita? Il suo messaggio, la guida per il mondo, far
conoscere al mondo il suo messaggio e la sua religione, il bene per tutta
l’umanità…è questo il messaggio del Profeta (la pace e la benedizione siano su
di lui).
Giovani! Voi che avete
protestato contro la descrizione del Profeta (la pace e la benedizione siano su
di lui), avete ancora un gran ruolo da svolgere per esprimere la vostra fedeltà
a Muhammad, il Messaggero di Allah. Egli sarà orgoglioso di voi quando sarà
compiuta l’opera della sua presentazione. È un concetto molto importante che
voglio illustrarvi; il diritto del Messaggero di Allah è far conoscere il suo
messaggio al mondo, fargli capire che siamo un bene, un’armonia e una grazia per
la terra, che il Profeta (la pace e la benedizione siano su di lui) è tutto un
bene per la terra.
Notate che abbiamo due qualità
grazie al Profeta (la pace e la benedizione siano su di lui):
La prima è che siamo suoi
seguaci e ne siamo orgogliosi e questo comporta il dovere di rispondere a chi lo
insulta. Grazie ad Allah lo abbiamo fatto e lo facciamo ancora.
La seconda qualità, tra
l’altro molto importante, è che noi siamo gli eredi del Messaggio. I profeti non
lasciano in eredità dei soldi bensì una scienza ed una religione. Siamo i
successori del Profeta (la pace e la benedizione siano su di lui) nel portare il
suo messaggio a tutta la terra, e se la conoscenza tra noi ed il popolo danese
fosse corretta non sarebbe successo tutto ciò. Il popolo danese non ci conosce,
ed i sondaggi effettuati trattavano una cosa che egli ignorava!
Questo è un concetto alquanto
importante! Noi abbiamo due qualità dovute al nostro Profeta; siamo suoi seguaci
e suoi eredi. Dobbiamo onorarle e trasmetterle e qui voglio puntualizzare che
per il Profeta (la pace e la benedizione siano su di lui) la cosa più importante
del mondo era il Messaggio.
Vi ricordate il programma
“sulle orme dell’amato”? Quando piangiavamo e ci commuovevamo e desideravamo
camminare sulle orme dell’amato (il nostro Profeta). I giovani mi mandavano
migliaia di lettere sul sito in questo senso, ed io vi dico: c’è una grandissima
opportunità per portare un messaggio al mondo. Suvvia, ragazzi e ragazze!
Portate il messaggio del Profeta (la pace e la benedizione siano su di lui) e
non dite che questo il compito è degli scienziati, è il compito di tutti noi
insieme. Nel Corano, Allah dice quel che può essere tradotto come: “voi siete
la migliore comunità che sia stata suscitata tra gli uomini, raccomandate le
buone consuetudini e proibite ciò che è riprovevole” (TSC – Sura III,
versetto 110). Siete tutti responsabili del Profeta (la pace e la benedizione
siano su di lui) e non solo gli scienziati o i teologi.
Il messaggio del Profeta (la
pace e la benedizione siano su di lui) era troppo prezioso. Ricordate quando
disse a suo zio: “per Allah, zio, se mettessero il sole nella mia destra e la
luna della mia sinistra per lasciare questa cosa – far giungere il messaggio
all’umanità – non la lascerei finché Allah non la manifesti o non muoia per la
sua causa”.
O giovani! Io vi esorto perché
l’argomento della Danimarca deve essere sfruttato per far conoscere il Profeta
(la pace e la benedizione siano su di lui) ed il suo messaggio. Vogliamo passare
a questa fase e muoverci nella sua direzione con tutta forza. Non dimenticherò
mai il viaggio intrapreso dal Profeta (la pace e la benedizione siano su di lui)
verso At-Taif per trasmettere il messaggio. 100 chilometri a piedi!
Mentre noi non siamo in grado da mandare una lettera al popolo danese per far
conoscere il nostro Profeta (la pace e la benedizione siano su di lui). Noi
vogliamo che le donne, i bambini, i giovani e tutti quelli che ci sentono
facciano tutto il possibile per consegnare il Messaggio. Il Profeta (la pace e
la benedizione siano su di lui), nel suo viaggio, camminò per 100 chilometri,
all’età di 50 anni, e fu ferito ai piedi e fu maltrattato ma il Messaggio era
importante. Poi pronuncerà la famosa invocazione; la ricordate? Immaginate il
Profeta mentre diceva: “O Allah! Ti dichiaro la mia debolezza, la scarsità dei
miei mezzi ed il disprezzo della gente. Tu sei il Dio dei mondi, il Dio dei
deboli ed il mio Dio, a chi mi affidi?...” fino a dire: “se non sono incorso
nella Tua ira allora non importa”; continuerò a diffondere il mio messaggio
finché non sei soddisfatto, O Allah; provate a percepire queste parole. Poi
viene l’angelo delle montagne e gli dice: “Se vuoi, li schiaccio tra i due
monti”. Ed egli risponde: “No, no! Forse Allah farà generare da loro chi Lo
adora” e l’angelo dice: “Ha detto la verità chi ti ha chiamato dolcissimo e
misericordioso”.
Il nostro Profeta avrebbe
accettato volentieri l’invito di Quraish al dialogo se lo avessero fatto,
nonostante il disaccordo che aveva con loro. È questo il nostro Profeta.
Vogliamo trasmettere questo concetto al popolo danese. Nel mezzo della crisi con
Quraish, il Profeta (la pace e la benedizione siano su di lui) instaura
rapporti con il mondo e manda le lettere ai re d’oriente e d’occidente per
presentarsi e farsi conoscere. Ancora di più, ospita una delegazione cristiana
dello Yemen nella moschea ed intraprende un dialogo per allacciare
rapporti con loro. Vedete quanti dialoghi? Con Quraish, i cristiani, il
resto de mondo per trasmettere l’idea.
Tutta quest’introduzione per
dirvi che abbiamo un messaggio, ed è arrivato il momento per trasmetterlo a
tutto il mondo. Noi portiamo un messaggio in cui Allah l’Altissimo dice quel che
può essere tradotto come: “O uomini, vi abbiamo creato da un maschio e da una
femmina e abbiamo fatto di voi popoli e tribù, affinché vi conosceste a vicenda.
Presso Allah, il più nobile di voi è colui di più lo teme. In verità Allah è
sapiente, ben informato” (TSC – Sura XLIX, versetto 13). Scambiate i beni e
le culture, dialogate e convivete…questo versetto è nel nostro Corano e dice che
abbiamo un ruolo nel mondo: dialogare, costruire rapporti e convivere.
Cominciamo una nuova fase in
cui costruiamo una relazione con i popoli occidentali. Una fase il cui slogan
sarà: “Abbiamo fatto di voi popoli e tribù, affinché vi conosceste a vicenda”,
e quando questo sarà realizzato da ognuno di voi, dormirete tranquilli e
convinti che, con il permesso di Allah, avete onorato l’impegno preso con il
Profeta (la pace e la benedizione siano su di lui). Ma prima di questo non basta
la protesta né avrete la coscienza apposto pensando di aver fatto il possibile,
no! Non avete fatto il vostro dovere!
Vogliamo passare dallo stadio
della protesta ad uno stadio più importante, dalla contestazione immediata ed a
breve termine che esprimeva le nostre emozioni oltre al nostro rifiuto della
violenza, alla responsabilità del Messaggio e la sua trasmissione. Il tempo sta
dimostrando che quello che si diceva nella trasmissione “sulle orme dell’amato”
deve essere tradotto in azione. Giovani, bambini, donne! Abbiamo il dovere di
far conoscere il nostro Profeta (la pace e la benedizione siano su di lui). E’
il momento di dialogare con l’intenzione di trasmettere il messaggio del nostro
Profeta a tutto il mondo.
Ciò che è successo in
Danimarca è orribile ma c’è di peggio: milioni di persone in
occidente non sanno chi è il
Messaggero di Allah. Qual è la causa? A mio parere ci sono due motivi:
Il primo è che noi siamo
negligenti nel rappresentare il nostro Profeta, nel sentirci suoi eredi. Non
siamo all’altezza della responsabilità di istaurare una relazione con
l’occidente e la messa in pratica del versetto “Abbiamo fatto di voi popoli e
tribù, affinché vi conosceste a vicenda”. Noi parliamo tra di noi ma non con
gli altri, dov’è la coerenza? Vogliamo dialogare con l’altro e fargli sentire la
nostra voce: “Abbiamo fatto di voi popoli e tribù, affinché vi conosceste a
vicenda”, è un nostro dovere religioso per riferire il Messaggio del nostro
Profeta.
Il secondo motivo è che ci
sono delle mani maligne che s’impegnano con forza per isolare i musulmani dal
resto del mondo. Vi prego, cercate di capire questo concetto. Vogliono allargare
sempre di più il divario tra i musulmani ed il resto del mondo impedendo agli
altri popoli di sentir parlare dell’Islam ed i musulmani. Infatti, da quando
sono apparsi i canali satellitari e c’è stata una rivoluzione nelle
comunicazioni, con i cellulari ed i satelliti, è diventata più grande la
probabilità, con l’aumento della comunicazione tra i popoli, che il mondo possa
sentire della grazia e della misericordia dell’Islam. Perciò c’era qualcuno che
vuole privare i musulmani di quest’opportunità attraverso complotti in entrambi
le parti. Ciò che succede in Danimarca e che è successo negli anni passati
aumenta l’isolamento dei musulmani, dei quali si sentono le cose negative ma mai
le idee grandiose che portano.
Siamo negligenti e c’è chi lo
fa di proposito. Entrambi gli avvenimenti, le esplosioni di Londra del 07/07 e
le vignette in Danimarca, sono estremiste e spingono il mondo sull’orlo di un
baratro allontanando l’opportunità d’incontro ed ascolto, affinché i popoli
occidentali non sentano.
Come musulmani, dobbiamo chiederci: siamo d’accordo con
quest’isolamento? Accettiamo l’assenza di comunicazione tra noi e loro? Questo
non è contrario al nostro Messaggio e al nostro Profeta? Non vogliamo essere in
relazione con il mondo e che sentano di noi e sentiamo di loro? Non vogliamo
perdere l’occasione per il dialogo e la convergenza. Allah dice quel che può
essere tradotto come: “Abbiamo fatto di voi popoli e tribù, affinché vi
conosceste a vicenda”, Egli non si rivolge soltanto ai musulmani bensì a
tutta l’umanità. È un invito a beneficiare dello scambio culturale. Siamo
portatori di un bene grandissimo ed è nostro diritto trasmetterlo al mondo.
Giovani! chi desidera la
segregazione non da' la possibilità di trasmettere il Bene di cui disponiamo.
Non dico questo affinché ogni occidentale diventi musulmano, ma affinché la
nostra cultura sia rispettata e il Bene sia diffuso in tutta l'umanità. (ma allo
scopo di far rispettare la nostra cultura e diffondere il Bene in tutta
l’umanità) questa è la mia proposta!!!
Il Profeta Muhammad (Pace e
benedizione su di lui ) non appartiene solo ai musulmani bensì all'intera
umanità, anche a chi non desidera essere musulmano, anche a coloro che sono
lontani dall'Islam, ai cristiani, agli ebrei, ai buddisti ed agli induisti. Agli
animali ed ai vegetali. Invero Allah lo descrive con quel che può essere
tradotto come: “Non ti mandammo se non come misericordia per il creato”
(TSC – Sura XXI, versetto 107).
Il nostro compito adesso è aprire il
dialogo, dobbiamo inviare lettere per far conoscere chi è il nostro Profeta, è
nostro dovere sostenere il messaggio. Dobbiamo passare da una fase di protesta,
ad una trasmissione della conoscenza sul nostro Profeta (Pace e benedizione su
di lui). Chi è disposto a sostenere il messaggio? Chi vorrà dire al profeta ho
applicato il contenuto dei due versetti: "E
abbiamo fatto di voi popoli e tribù, affinché vi conosceste a vicenda"
e "voi
siete la migliore comunità che sia stata suscitata tra gli uomini, raccomandate
le buone consuetudini e proibite ciò che è riprovevole”?
Dunque, qual è con precisione il
nostro compito sulla conoscenza e sulla campagna di sostenimento del Messaggio
del Profeta (Pace e benedizione su di lui)? I compiti sono due e chiedo a tutti
quelli che mi ascoltano adesso di partecipare.
Il primo compito: Ogni giovane
ragazza o ragazzo, uomo o donna devono scrivere una lettera alla Danimarca, non
una lettera di protesta, in quanto queste sono state inviate già alla maggior
parte delle Ambasciate. Adesso stiamo affrontando una fase assai importante e
grandiosa che è la trasmissione del messaggio del nostro Profeta (Pace e
benedizione su di lui).
Dobbiamo inviare loro messaggi che
parlano della nostra religione, del nostro Profeta e dell'importanza che ha per
noi questo versetto: “Abbiamo
fatto di voi popoli e tribù, affinché vi conosceste a vicenda”.
Scrivetele in arabo, in inglese, in francese con quello che volete e noi le
diffonderemo nel mondo. I bambini possono anche disegnare. Scrivi anche solo 2
righe e non è necessario che tu sia scrittore o uno scienziato. Estrapola i
concetti dal programma "Sulle orme dell'Amatissimo", o dalle cassette (nastri)
di A’aid Al-Qarni, Al-Habib Ali Al-Jifry , Tarek Suweidan, oppure leggi il mio
precedente messaggio sulla grandiosità del Profeta (Pace e benedizione su di
lui) presente sul website e riscrivilo sottoforma di lettera. Scrivi quello che
provi e senti. Fa sì che le culture comunichino tra loro. Vogliamo che il popolo
danese si stupisca dal modo di dialogare dei musulmani.
Il popolo danese non conosce niente
sulla nostra cultura e sul nostro Profeta (Pace e benedizione su di lui) e nello
stesso tempo non ci ha mai recato danni in precedenza, ma c'è qualcuno che oggi
desidera la segregazione dei musulmani.
Inviate questi messaggi su
www.amrkhaled.net o sul fax
numero (002023887581)
e noi raccoglieremo le lettere e le
diffonderemo al mondo intero. Perché le manderete sul sito e non da qualche
altra parte come le ambasciate? Perché se le invierete alle ambasciate si
mescoleranno con le lettere di contestazione. Questo messaggio è nuovo il cui
oggetto è l'informazione: "Questo è il nostro profeta e questa è la nostra
religione".
Cercheremo di far sì che queste
lettere siano tradotte e vengano consegnate in maniera corretta e giusta ad ogni
danese in modo che possa influenzare veramente. Scrivi in modo semplice affinché
tutti possano capire, iniziate a mandare da adesso fino alla settimana prossima,
vogliamo milioni di lettere.
Il secondo compito pratico di cui
spero la realizzazione il più presto possibile, è l'idea di organizzare una
grande conferenza a Copenaghen. Questa non sarà rivolta ai sapienti, ma ai
giovani musulmani che si recheranno a Copenaghen, e questa conferenza sarà
trasmessa in tutto il mondo tramite la televisione. Non saremo né uno stato, né
un'organizzazione islamica.
Questa conferenza deve dare la
possibilità ai giovani di esprimere la loro fedeltà al Profeta (Pace e
benedizione siano su di lui). I giovani possono fare molto di più delle
specifiche organizzazioni e dei sapienti. Non potete immaginarvi l'impressione
che può fare su un danese la ricezione di una lettera da parte di un giovane
algerino, egiziano, saudita, etc. dicendogli: ci è stato ordinato di creare dei
legami e che questa lettera non è una protesta, ma fa sì che io e te ci
contattassimo; voglio informarti sulla grandiosità del nostro profeta.
Questa conferenza parlerà
sostanzialmente di 3 punti:
-
"Questo è il nostro profeta, questa è la nostra religione",
questo sarà il titolo della conferenza.
-
discussione sui mezzi e progetti sulla convivenza tra le
culture e sul dialogo tra i musulmani e i danesi.
-
discussione sul concetto di libertà d’espressione inteso dai
giovani, dobbiamo metterci d'accordo e inviare a tutto il mondo la nostra
visione sulla libertà.
Per fare questo dobbiamo scegliere
dai nostri giovani quelli che si sono realizzati, quelli eccellenti,
acculturati, promossi, che conoscono le lingue e possiedono il miglior livello
di conoscenza. Questo messaggio influirà più del discorso dei sapienti.
Che si facciano avanti i giovani di
Sonna3 El Haya', giovani come quelli che c'erano al pellegrinaggio, giovani
vincenti che riescono a dialogare.
Questa è ancora un'idea ma bisogna
ancora organizzarla e metterci in contatto su (www.amrkhaled.net),
o sul fax (002023887581).
Inviateci le vostre idee a proposito. Possiamo realizzarla? Avete delle
particolari aspettative? Vi prometto di informarvi sulla possibilità di
realizzarla una volta avuta la reazione sufficiente con l’idea.
Riassunto dell’intervento.
Primo: Abbiamo un compito da
svolgere nei confronti del Profeta (Pace e benedizione su di lui) e se siamo
stati fedeli al Profeta nella fase di protesta abbiamo altrettanto un ruolo
fondamentale nel trasmettere il suo messaggio e la nostra religione a tutto il
mondo. Il nostro compito dunque consiste nell’inviare lettere informative
dicendo che la nostra religione ci ordina ci conoscersi a vicenda, di dialogare
e di convivere insieme, conoscendo anche la figura del Profeta (pace benedizione
su di lui). Queste lettere devono essere inviate il più presto possibile su (www.amrkhaled.net)
o sul fax (002023887581)
per trasmetterle all'intero mondo.
Impegnatevi molto per favore
affinché possiamo raccogliere un numero elevato di lettere.
Secondo: vi proponiamo l'idea sulla
quale vogliamo il vostro commento e la vostra approvazione, si tratta
dell'incontro tra i giovani musulmani e i danesi a Copenaghen. Appena
approverete l'idea inizieremo ad organizzarci e a metterci in contatto con la
Danimarca già da questa settimana.
Come ho già detto nel mio precedente
discorso, non vogliamo scuse formali, ma azioni concrete che accertano il loro
rispetto nei confronti del Profeta.
Spero che voi diffondiate questi
miei due punti affinché possiamo essere fedeli al profeta.
Il discorso non si conclude qui.
A presto
Assalamu Aleikom ua rahmat Allah ua
barakatu
(Pace sia con voi)

Amrkhaled.net©
جميع حقوق النشر محفوظة
Questo testo potrebbe
essere pubblicato e duplicato gratis per ragioni private, a condizione che
l’autore sia menzionato. Per tutte le altre ragioni, si deve prima ottenere
un’autorizzazione scritta dall’amministrazione del website.
Per informazioni:
dar_altarjama@amrkhaled.net