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Puntata: 11 Combattere la droga
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Puntata: 11

Combattere la droga

 

In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso

 

 

Lode ad Allah, Signore dei mondi, e pace e benedizione sul Profeta.

 

continuiamo insieme la nostra campagna “No ai cinque narcotici: il fumo, il narghilé, il khat, l’alcol e la droga". Oggi parleremo della droga e come possiamo combatterla. Cominciamo con il nostro progetto e come puoi partecipare con noi in “I Costruttori della vita”:

-         Quale sarebbe il tuo ruolo se tu fosti un giudice? Ti preghiamo di essere tempestivo  nell’esecuzione dei verdetti e di comminare condanne severe soprattutto quelle che riguardano la pena di morte.

-         Se tu fosti un ufficiale di polizia? Auspichiamo una risposta veloce da parte tua alle denunce dei cittadini.

-         Se tu fosti un avvocato? Ti chiediamo di rifiutare i casi di droga, anche nella presenza di una falla che garantirebbe lo scagionamento dell’accusato.

-         Se tu fosti un padre? Mai fumare le sigarette o il narghilé davanti ai tuoi figli, perché sicuramente ti imiterebbero visto che sei il loro esempio. Devi tenerli d’occhio così te ne accorgi facilmente se qualcuno di loro diventa tossicodipendente.

-         Se tu fosti ricco o un uomo d’affari? Speriamo che partecipi nella costruzione di centri di riabilitazione per i giovani che fanno uso di droga.

-         Se tu fosti un semplice cittadino? Ti preghiamo di denunciare chiunque spacci o venda droga.

-         Se tu fosti un giovane che vuole partecipare con noi in “I Costruttori della Vita”? Forma un gruppo con i tuoi amici e contattaci attraverso il sito web dicendo che volete partecipare alla nostra campagna contro la droga nelle scuole, le università, i club ed i centri giovanili. Chiameremo questo gruppo “i protettori del futuro” e tramite dei medici, vi forniremo le informazioni mediche necessarie per prepararvi a questo tipo di lavoro. Tutto ciò sarà disponibile sul sito.

 

Adesso vediamo quali sono i risultati delle campagne contro i cinque narcotici che abbiamo promosso durante le scorse settimane:

1-     Il file audio “Una lettera ai fumatori” è stato scaricato e copiato 121298 volte e distribuito.

2-     Il file audio “Il pentimento dall’alcol e dalla droga” è stato scaricato e copiato 26109 volte e distribuito.

3-     Il sondaggio riguardante il narghilé è stato copiato 181266 volte.

4-     La grande sorpresa fu con “Una lettera ai fumatori” che è stata scaricata da 762000 persone,  però ogni persona ne ha fatto e distribuito diverse copie.  Immaginate, quindi,  a quante persone è arrivata quella lettera! Questa è una prova tangibile che possediamo grandi  potenzialità di cui i nostri paesi possono usufruire. 

5-     Abbiamo ricevuto, attraverso il sito web, tante lettere da diverse università di paesi arabi che dicono che i loro studenti hanno distribuito quelle lettere. Cito fra altri la Siria, gli Emirati Arabi, l’Egitto, il Marocco.

6-     Il preside della facoltà di farmacia d’Alessandria d’Egitto ha vietato il fumo dentro la facoltà per la quantità enorme di annunci contro il fumo che sono stati appesi in facoltà.

7-     Il preside della facoltà di medicina di Kasr El-Eini in Egitto, ha intrapreso personalmente dei controlli per vietare agli studenti fumatori di frequentare le lezioni se non smettono di fumare all’interno della facoltà.

8-     L’università “il Fateh” in Libia, ha annunciato, attraverso la Commissione Popolare per la Sanità, di aver organizzato una competizione per smettere di fumare per un mese il cui premio sarà un biglietto per compiere il pellegrinaggio alla Mecca.

9-     Con il consenso del suo preside, la Facoltà di Scienze dell’Università di El-Monofìa in Egitto, ha vietato ai professori, agli impiegati e agli studenti di fumare il giorno 15 di ogni mese.

10- In accordo con il Dipartimento di Medicina Preventiva di Shariqa, l’Università di Ajman ha organizzato una campagna per vietare il fumo non solo nelle università, ma in tutta la città.

11- La facoltà di Scienze Amminstrative in Kuweit, la Facoltà di Farmacia dell’Università di Heluan in Egitto, l’Università Omar El-Mokhtar in Libia e la Facoltà di Giurisprudenza a Muhammadia in Marocco hanno annunciato di aver organizzato delle campagne per vietare il  fumo dentro le facoltà. Grazie ad Allah, un gran numero di studenti ha risposto favorevolmente a queste iniziative.

12- A livello di club e di scuole, un gruppo di cinque ragazze in Egitto si sono messe d’accordo per organizzare delle campagne contro il fumo in alcuni club e scuole. La loro prima campagna si è svolta il 22 aprile 2004 nel Club di Pesca del Cairo con l’assistenza di alcuni medici. L’argomento era “l’abbandono del fumo”, e molte persone hanno assistito. Durante l’incontro  sono state distribuite le cassette audio “No al fumo”. La loro iniziativa si sta propagando in diverse scuole.

13- A livello delle scuole elementari, gli insegnanti di una scuola a Damasco hanno deciso con gli alunni di aiutare i genitori di smettere di fumare le sigarette o il narghilè. Per incentivarli, hanno deciso di premiare coloro che ci riescono  con dei voti aggiuntivi in pagella chiamati voti per la positività. Il risultato era stupefacente, e un gran numero di padri e madri hanno aderito.

14- Una tredicenne ha copiato il messaggio “Una lettera ai fumatori” e l’ha appeso in tutte le aule della sua scuola. Di conseguenza cinque insegnanti hanno smesso di fumare dopo che si sono sentiti a disaggio nei confronti della piccola.

15- Per quanto riguarda le società; 100 aziende ci hanno informato che hanno decretato il divieto di fumo dentro l’azienda. Una di esse ha pure imposto una multa di cinque sterline egiziane ai trasgressori per ogni sigaretta fumata.                                                                              Avete visto con me tutti questi successi? Vi ricorderò di nuovo che chiunque vive per un obbiettivo e si impegna per realizzarlo, sicuramente ci riuscirà.

16- Riguardo all’opinione pubblica araba, il quotidiano giordano “Ar-Rai” ha pubblicato il 21 aprile 2004 un articolo intitolato “Una società giordana offre degli incentivi ai suoi impiegati per fargli smettere di fumare”. Il presidente della società, aveva smesso di fumare dopo aver visto il programma “i costruttori della vita e  85 dei suoi impiegati hanno seguito il suo esempio.

17- Il quotidiano egiziano “Al-Ahram” del 17 aprile 2004 ha pubblicato il decreto del ministero dell’approvvigionamento che impone una multa a qualsiasi fabbrica dolciaria che produce caramelle per bambini sotto forma di sigarette.

18- La stessa fonte, nella stessa data, ha pubblicato l’annuncio di una campagna del Consiglio dei Ministri organizzata dal Fondo per la Lotta contro la Tossicodipendenza. Questo corpo visiterà tutti i centri giovanili in Egitto per sensibilizzare la gioventù contro il fumo e la tossicodipendenza.

19- Il giornale “Al-Khalij Al-Arabi” del 20 ottobre 2004, ha dato notizia della sospensione dei permessi rilasciati ai locali di divertimento popolari che offrono il narghilé in Al-Muharraq, in vista di vietarlo in tutta la città.

20- Ci sono campagne d’ispezione, nella città di Al-Mansura in Egitto, in tutti i pulmini per multare sia i passeggeri che i conducenti  che fumano nel mezzo di trasporto, recando così danno agli altri.

21- L’amministrazione della Mecca ha emanato un decreto in data 17 aprile citando: “Vogliamo la Mecca senza fumo”.

 

Ci sono tre tipi di persone: quelli che creano gli eventi, quelli che guardano gli eventi e quelli che non se ne accorgono nemmeno. Noi stiamo facendo del nostro meglio per far parte del primo tipo. Allah l’Altissimo dice quel che può essere tradotto come: “In verità Allah non modifica la realtà di un popolo finché esso non muta nel suo intimo” (TSC[1]- Sura XIII, versetto 11). Veramente c’è una grandissima speranza!

 

Il nostro scopo adesso è di diminuire l’effetto della droga tra i giovani. All’inizio vi leggo alcune statistiche dei centri di lotta contro la droga. Il Consiglio Nazionale per l’Infanzia e la Maternità in Egitto ha fornito le seguenti statistiche:

-         Su 100 giovani, 16 provano la droga e 4 ne diventano dipendenti. Il numero degli eroinomani in Egitto oscilla fra 20 e 30 mila.

-         Nell’ultima decade, l’Egitto ha speso 178 miliardi di sterline per le cure e la lotta contro la droga superando, in questo caso, gli introiti del canale di Suez, del turismo in Egitto e  di qualsiasi aiuto che è stato offerto al paese.

-         In Egitto, la spesa per la lotta contro la droga ha raggiunto 23 miliardi di sterline nel 2001, 25 miliardi nel 2002 e 26 miliardi nel 2003. Per il 2004, la stima supera 26 miliardi.

-         Nei paesi del Golfo Arabo: in uno dei piccoli paesi del golfo ci sono 20 mila tossicodipendenti.

-         Il 15% degli studenti, le ragazze incluse,  fanno uso di droghe.

-         Il 22% degli studenti delle medie, nel mondo arabo, consumano la droga.

-         Il 30% delle studentesse fumano marijuana.

-         Più di 40 persone sono morte per overdose durante lo scorso Ramadan in uno dei paesi del golfo.

 

Vi racconterò la storia di un gruppo di amici che un giorno stavano consumando insieme droga,  alcol e sigarette. Quando la loro provvista era finita, uno di loro andò a cercarne dell’altra, però egli fece un incidente per strada. Preoccupato per il suo ritardo, un altro andò a cercarlo. L’amico trovò infatti la macchina, ma l’amico era steso per terra.  In fin di vita, disse “non sono capace”, allora l’altro gli chiese “di fare che?”, “di incontrare Allah l’Altissimo” rispose l’altro e morì. Dopo l’incidente Allah l’Altissimo guidò l’amico pentito verso la retta via.

 

Un altro tossicodipendente voleva rubare dei soldi a sua madre e quando lei ha provato di impedirglielo, l’ha uccisa. Uno ha venduto l’onore di sua moglie per una dose di droga. Un altro ancora vende la sua lealtà alla patria, la tradisce e diventa una spia per conto dei nemici del paese per avere abbastanza soldi per comprare la droga. E ci sono molti altri casi drammatici causati dalla  tossicodipendenza.

 

La scorsa settimana, il canale “Al-Arabia” ha trasmesso un programma sulle spie di cui il nemico si è impadronito e messo al suo servizio contro i loro paesi attraverso tre mezzi:

-         la droga.

-         Il sesso.

-         I soldi.

Lo sapete che la morte dello sceicco Ahmad Yassin e del dottor Abdel-Aziz Arrantissi era dovuta appunto al tradimento di tali spie?

 

Un altro fatto è che la prima cosa che fanno i paesi che intendono fare la guerra contro altri paesi è di diffondere la droga sui confini per distruggere la gioventù affinché non sia capace di combattere. Il nemico fece così sui confini dell’Egitto durante la guerra del ‘67 e del ‘73 per distruggere i giovani egiziani.

 

Perciò durante il giorno del Giudizio, Allah l'Altissimo ci chiederà, tutti quanti, perché non abbiamo provato a dare  consiglio o aiuto a chi ne ha bisogno invece di rimanere passivi.

Chi è tossicodipendente diventerà un giorno uno spacciatore, perché vorrà guadagnare dei soldi. Egli convincerà gli altri di comprare la droga e così li spingerà dentro il mondo della tossicodipendenza.

 

Il Consiglio Nazionale per l’Infanzia e la Maternità, dice in una statistica che i giovani consumano la droga:

-         fra amici, 82% circa 

-         dentro le macchine, circa il 45%

-         nelle feste, 40% circa

-         nei bagni, 25% circa

-         nei night club, 15% circa.

Ci sono quattro cause che portano i giovani alla tossicodipendenza:

1-     Le cattive frequentazioni,

2-     La disintegrazione della famiglia, la sua assenza o la negligenza dei genitori.

3-     La disoccupazione e la disponibilità di troppo tempo libero.

4-     La debolezza della fede.

 

Lo sapete che il 99% dei tossicodipendenti ha cominciato con le sigarette? Che il 73% volevano provare soltanto una volta? E che il 94% di quelli che fumavano la marijuana consumano adesso delle droghe pesanti?

Ci sono degli amici che sanno che uno di loro è un tossicodipendente, ma non avvisano i suoi genitori considerando ciò un atto di lealtà verso l’amico. Passivi, essi continueranno a guardarlo mentre si sta distruggendo.

 

Il principiante nel consumo della droga si trasforma gradualmente in un vero e proprio tossicodipendente. Per evitare lo scandalo, alcuni familiari preferiscono chiuderlo a casa anziché portarlo in un clinica per ricevere le cure necessarie.

La maggior parte dei paesi del mondo e l’ONU hanno individuato tre strategie per combattere la droga:

1-     Eliminare l’offerta, ovvero impedire ai trafficanti di importare, coltivare o spacciare la droga. Questo è il compito dei governi e della polizia. I cittadini invece devono denunciare gli spacciatori.

2-     Diminuire la domanda, cioè convincendo la gente e creando in loro una volontà solida che gli permette di rifiutare la droga e di non comprarla.

3-     Infliggere sanzioni molto severe nei casi di traffico di droga.

 

Cominceremo con l’intensificazione delle sanzioni.  In Egitto, il legislatore ha chiesto la pena di morte per i trafficanti che importano la droga dall’estero perché ciò comporta un commercio di vite  umane per i soldi. Questa misura sarà una messa in pratica del detto di Allah l’Altissimo che può essere tradotto come: “Nel contrappasso c’è una possibilità di vita, per voi che avete intelletto” (TSC- Sura II, versetto 179). Per chi, invece, commercia e spaccia all’interno, è stato chiesto l’ergastolo. Purtroppo la pena di morte è ancora rara perché i giudici esitano ad emetterla e preferiscono invece condannare gli spacciatori all’ergastolo.

 

Abbiamo bisogno di un ruolo più decisivo da parte dei giudici. Le loro condanne devono essere estremamente severe e le applicazioni tempestive. Anche la polizia ha un ruolo da svolgere, cioè impedire la vendita di droga agli individui e rispondere velocemente alle denunce collegate alla droga prima di tutto per compiacere ad Allah l’Altissimo.

 

Lo sapete che l’ONU ha pubblicato nel 1998 una relazione in cui dice che lo stato, per quanto si possa impegnare e per quanto possa rafforzare la sicurezza, esso non potrà mai sequestrare più del 30% del totale della droga in giro. Lo stato non può combatterla da solo perciò è fondamentale anche la collaborazione degli individui.

Gli esperti hanno scoperto, dopo tanta fatica, che qualsiasi strategia basata sulla sola eliminazione della domanda e dell’offerta, è una strategia incompleta. Perciò per vincere questo flagello è necessario un impegno anche da parte del popolo e delle associazioni private.

 

Quindi, la soluzione è nelle nostre mani e il nostro ruolo è essenziale perciò non dobbiamo sottovalutarlo.

Nel secolo scorso, i prodotti cinesi avevano una grande influenza sui popoli europei. Non avendo niente da esportare in Cina, gli occidentali hanno deciso di agire con inganno, esportandole dell’oppio. Durante i suoi controlli dei  prodotti importati, la Cina ha scoperto e bruciato ventimila casse di oppio ed ha espulso i suoi commercianti. Di conseguenza, l’Europa decise di dichiarare la guerra contro la Cina e la sottopose ad un severo trattato inoltre alla reintroduzione dell’oppio nel suo territorio e addirittura in quantità maggiori. Per rimediare, la Cina, oltre ai cartelli, assegnò per ogni scuola, università o fabbrica un volontario per sensibilizzare i cittadini e ricordargli i danni della droga. Il risultato era straordinario. Le percentuali di tossicodipendenza cominciarono a diminuire sorprendentemente grazie all’impegno degli individui e dei volontari.

 

Durante la battaglia di “Al-Khandaq” (la trincea) diecimila infedeli circondarono i mussulmani da tutte le parti tranne dalla parte sud dove c’erano gli ebrei. Infatti c’era un accordo tra i mussulmani e gli ebrei di lasciare l’accesso libero da quella parte. Tuttavia, I quraisciti hanno ottenuto il consenso degli ebrei per attaccare i mussulmani proprio da sud per riuscire a vincerli e sterminarli facilmente. Uno degli infedeli andò dal Profeta e gli annunciò la sua conversione all’Islam e gli chiese di rimanere con i musulmani. Il Profeta (pace su di lui) gli disse: “tu sei un uomo solo, cosa farai con noi? Puoi aiutarci a partire dalla tua vecchia posizione”.

Immaginate cosa ha fatto quest’uomo? È andato dagli ebrei di Bani Quraidha con i quali i musulmani avevano un accordo e gli disse: “sfruttando la vostra via d’accesso i Quraisciti vogliono arrivare a  Muhammad per firmare con lui un trattato di pace. Vi consiglio di prendere dai quraisciti 70 ostaggi come garanzia per impedire che avvenga la riconciliazione fra di loro”. Gli ebrei accettarono il suo consiglio. L’uomo poi andò dai quraisciti e gli disse: “ Banu Quraidha temono la rivalità con Muhammad perciò, per soddisfarlo, gli hanno promesso nel loro nuovo accordo con lui, di consegnargli 70 uomini che prenderanno da voi”. I quraisciti dubitarono di questa notizia e decisero di contattare gli ebrei per accertarsi. Avendo ottenuto la conferma, essi si ritirarono dalla Medina provocando il fallimento del loro piano.

Avete visto cosa ha compiuto un uomo solo?

Il Profeta, pace e benedizioni su di lui, dice: “Ciascuno di voi è un pastore, e a ciascuno di voi sarà chiesto conto del proprio gregge; l’imam è un pastore e gli sarà chiesto conto del suo gregge; l’uomo è un pastrore per la sua famiglia, e gli sarà chiesto conto del suo gregge; la donna è un pastore per la casa di suo marito, e le sarà chiesto conto del suo gregge; il servo è un pastore per i beni del suo signore, e gli sarà chiesto conto del suo gregge; ciascuno di voi è un pastore, e gli sarà chiesto conto del suo gregge”.

Vedete! Dal governatore al servo, passando per la donna e l’uomo, tutti siamo responsabili. Per affermare questo e rafforzarlo il profeta ha ripetuto: “ciascuno di voi è un pastore e gli sarà chiesto conto del suo gregge”.

 

C’è una bellissima esperienza che è stata realizzata dai musulmani in America. Si tratta precisamente di quella degli afro-americani del quartiere di Jamaica a Brooklin, New york. Un gran numero di questi abitanti, tutti neri, soffrivano di discriminazione e di razzismo da parte degli altri americani. Di conseguenza si sono convertiti all’Islam che garantisce l’uguaglianza fra tutti gli individui. Oltre allo spaccio di droga, in questo quartiere si commettevano anche altri tipi di crimini. Pertanto, cento giovani di quelli convertiti all’islam hanno deciso di organizzare una campagna di quaranta giorni per distribuire dei cartelli con la scritta “Non vogliamo la droga in questo quartiere”, oltre a notiziari che illustrano i danni della doga e delle foto di persone morte a causa della droga. Il risultato era molto positivo: quindici negozi di droga in quel quartiere hanno cessato la loro attività.  La polizia americana infatti, gli mandò una lettera di ringraziamento sottolineando che i giovani musulmani sono riusciti a realizzare ciò che loro, come polizia, non sono stati capaci di fare.

 

Abbiamo ricevuto una serie di soluzioni attraverso il nostro sito, tra queste cito :

-         Sottoporre  gli studenti a esami clinici  ogni tre mesi e sospendere quelli con qualsiasi  traccia di droga nel sangue. Abbiamo trovato questa soluzione difficile da eseguire perché non è adatta  ai nostri paesi e alla nostra cultura. Tuttavia, questo rimane il ruolo di ogni genitore, e preghiamo  i laboratori di analisi ed i medici di collaborare abbassando il costo delle loro prestazioni.

-         Convincere gli avvocati di rifiutare tutti i casi riguardanti la droga tramite un messaggio intitolato: “Un appello agli avvocati onesti” già disponibile sul sito. Potete copiarlo e distribuirlo.

-         Preghiamo gli uomini d’affari di partecipare materialmente nella costruzione di centri di riabilitazione per i tossicodipendenti, dove possono, per due anni, studiare e lavorare fino a quando riacquistano confidenza in loro stessi  e diventano in grado di servire i loro paesi.

 

Questo tipo di progetto esiste già a Uadi Natrun in Egitto. È stato fondato dalla chiesa egiziana che ha fornito un grande sforzo per realizzarlo e che ha ottenuto dei buoni risultati. Infatti, la riabilitazione dei tossicodipendenti è stata eseguita con successo.

 

Adesso, l’appello è rivolto a tutti i cittadini, siete tutti pregati di denunciare qualsiasi spacciatore di droga. È disponibile un servizio di denuncia anche attraverso internet.

 

Il progetto “I protettori del Futuro”: consiste nella formazione di gruppi di 4 o 5 giovani o amici che prendono insieme l’impegno di  proteggere la loro facoltà, scuola, club o i centri giovanili dalla droga. Essi devono promettere davanti ad Allah l’Altissimo che questo progetto sarà il progetto della loro vita con il quale Lo incontreranno  il giorno del Giudizio. Troverete sul sito una pagina dedicata a questo progetto intitolata “I Protettori del Futuro” per registrare i dati necessari per iniziare il progetto. Come ruolo, sarete responsabili del progetto “No ai cinque narcotici”, attraverso il sito www.amrkhaled.net, fino a quando il progetto crescerà seguendo l’esempio di quello dei musulmani d’America e della Cina; esso sarà eseguito nelle fabbriche, nei club e nelle scuole. Vi procureremo tutti i mezzi necessari per il vostro lavoro: manifesti, documenti audio, tirocini e faremo accordi con alcuni medici per spiegarvi come comportarvi con i  tossicodipendenti e come risolvere i loro problemi.

Quindi, ciò che è richiesto è:

1-     Assumere  la responsabilità del progetto “No ai cinque narcotici”.

2-     Sensibilizzare l’insieme delle facoltà o delle scuole dei danni della droga. Godrete dell’appoggio dei loro presidi e direttori. Questo non è un discorso  teorico, bensì una realtà già attuata dall’Associazione dell’Unione Araba per la Lotta contro la Tossicodipendenza, affiliata alla Lega Araba. Infatti, essa ha formato 100 giovani volontari del liceo Al-Urman insegnando loro come comportarsi con i tossicodipendenti e come lottare contro la droga. Questi hanno dichiarato la loro responsabilità della scuola ed hanno compiuto un successo clamoroso nella sensibilizzazione contro i danni del fumo e della droga. Molte altre scuole hanno seguito il loro esempio. Potete vedere un filmato girato con loro sul sito.

3-     Ricordare continuamente i danni dei cinque narcotici agli altri.

 

Invito qualsiasi medico a cui è piaciuto il nostro progetto e che vuole partecipare di mandarci i suoi dati sul sito per permetterci di contattarlo il più presto possibile, e di informarci su quanto tempo può dedicare ai tirocinanti.

 

L’Altissimo dice quel che può essere tradotto come: “Tra i credenti ci sono uomini che sono stati fedeli al patto che avevano stretto con Allah” (TSC- Sura XXXIII, versetto 23). Assumiamoci, allora, la responsabilità, e fate attenzione a non indebolirvi o annoiarvi di essa; perché il vostro è un patto con Allah.

 

Allah l’Altissimo dice anche quel che può essere tradotto come: “Qualcuno di loro si è assunto un impegno di fronte ad Allah: “se ci darà della Sua grazia, saremo certamente generosi e saremo gente del bene”. Quando poi Egli dà loro della sua grazia, diventano avari e volgono le spalle e si allontanano. [Per questo] l’ipocrisia si stabilisce nei loro cuori, fino al Giorno in cui Lo incontreranno, perché mancarono alla promessa ad Allah e perché mentirono!.” (TSC- Sura IX, versetti 75-77).

 

Chi assumerà la responsabilità come Yussuf (pace su di lui) quando uscì dal carcere e assunse la responsabilità dell’economia in Egitto?

Chi assumerà la responsabilità come Ali Ibn Abi Taleb, chi ha tutelato l’Islam e il Profeta (pace e benedizioni su di lui)?.

 

In fine vi informo che c’è un concorso, che scade il prossimo venerdì, per scegliere un logo per la nostra campagna “No al fumo”; prego Allah di concederci tutti il successo.

 

Che la pace, la misericordia e le benedizioni di Allah siano su di voi.


 

[1] TSC= traduzione del significato del Corano. Questa è la traduzione del significato concordato fino adesso del versetto indicato nella Sura. La lettura della traduzione del significato del Corano, con qualsiasi lingua, non può sostituire mai la sua lettura in lingua araba; poiché questa è la lingua in cui è stato rivelato.

 



 

Traduzione di: Dar Al-Tarjama - Il Convoglio Italiano

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تعليقات الزوار
حب الله2007-10-21
مجهود فوق الوصف
اللهم يجازيكم كل خير يارب بجد مجهود فظيع كمان لغات ديه حاجه بجد بتساعد على نشر الاسلام انا على فكرة ممك اساعد لو توافقوا انا مترجمة ايطالى ونفسى اعمل حاجه لدينى وربنا يقدرنى على المهمة ديه يارب

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