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L’amore
elettronico (E-Love)
Scritto da
Amr Khaled per la rivista "yakaza" (la sveglia) il 18/2/2004.
L’amore è il sentimento più sublime ed elevato, e
dovrebbe essere puro e responsabile; tuttavia con il rapido progresso
tecnologico e la comparsa di internet, le distanze fra gli utenti del web si
sono accorciate dando vita a ciò che viene chiamato “l’amore elettronico”, che
si attua per mezzo delle chat.
Tanti giovani mi chiedono se chattare è illecito,
tanti altri incorrono in problemi a causa del suo uso, e questi problemi
aumentano ogni giorno a causa della rapida ed ampia diffusione di internet nel
mondo.
Le chat cominciano sempre con un’innocente
amicizia, in cui si discutono argomenti generali e poi gradualmente queste
conversazioni aumentano col tempo e gli argomenti cambiano, sfiorando varie aree
emozionali: a causa della libertà illimitata che internet promette ai suoi
navigatori, si diventa audaci e si cominciano a dire bugie. Ognuno quindi
comincia ad immaginare idealmente l’altro.
Successivamente questa relazione si evolve, si
incomincia poi col parlarsi al telefono e poi, se è possibile, ad incontrarsi...
Come abbiamo già accennato, l’amore è una responsabilità ed è un sentimento
nobile, come si può quindi iniziare una relazione basandosi sul chattare e sulle
bugie? Come si può comunicare e comprendersi attraverso una relazione falsa e
senza vere radici?
L’Islam insiste tantissimo sul proteggere il cuore
e i sentimenti dalle illusioni, ed anche sul fatto che non è bene perdere il
proprio tempo in cose inutili.Un poeta arabo disse: “La tua vita è fatta di
respiri. Dopo ogni respiro una parte della tua vita se ne va via”.
Per questo io mi rivolgo a ogni persona dicendo che
non sono contro internet, anzi, è un’invenzione molto utile se viene usata bene.
Tutti noi abbiamo osservato il grande ruolo di internet nel diffondere e nel
rappresentare la vera figura dell’Islam.
Bisogna sapere che Allah ha creato la natura di
ogni uomo in modo da spingere l’ essere umano ad essere sulla retta via e
a costruire la propria vita basandola sulla purezza, sulla sincerità e
sulla pietà; l’abbandono di una qualsiasi di queste leggi conduce all’ errore,
allo smarrimento, alla confusione ed alla tristezza. Allah l’Altissimo dice quel
che può essere tradotto come: “...Ecco i
termini di Allah. Chi oltrepassa i termini di Allah, danneggia se stesso. Tu non
sai: forse in questo periodo Allah farà succedere qualcosa.” (TSC-
Sura LXV, versetto 1).
Allah ha posto in noi l’amore
per il bene e la giustizia. Allah l’Altissimo dice quel che può essere tradotto
come: “Rispose: «Il nostro Signore è Colui che ha dato
ad ogni cosa la sua propria natura e poi l’ha guidata sulla retta via».” (TSC-
Sura XX, versetto 50).
Perciò ritengo normale che i
giovani si lamentino e che si sentano confusi a proposito delle relazioni via
internet. Il loro istinto ed il loro cuore fanno intuire loro quando si trovano
davanti all’ errore. Allah l’Altissimo dice quel che può essere tradotto come:
“E se ti coglie una tentazione di Satana, rifugiati in
Allah. Egli è Colui che tutto ascolta e conosce! In verità coloro che temono
[Allah], quando li coglie una tentazione, Lo ricordano ed eccoli di nuovo
lucidi.” (TSC- Sura VII, versetti 200, 201).
Per continuare a rimanere sulla
retta via bisogna avere l’intenzione, la determinazione e l’ aiuto di Allah.
La gioventù è un periodo
ricco di vitalità e di bellezza; la parte mediana di qualsiasi cosa è sempre la
più forte: il sole, per esempio, è molto forte a mezzogiorno, così come la
gioventù è il periodo più forte fra due periodi deboli, fra l’ infanzia e
la vecchiaia. Allah l’Altissimo dice quel che può essere tradotto come:
“Allah è Colui che vi ha creati deboli e quindi dopo la debolezza
vi ha dato la forza e dopo la forza vi riduce alla debolezza e alla vecchiaia.
Egli crea quello che vuole, Egli è il Sapiente, il Potente.” (TSC-Sura XXX,
versetto 54).
Nel Giorno del Giudizio Universale
all’uomo sarà chiesto conto di quattro cose. Il Profeta (pace e benedizioni su
di lui) disse: “Nel Giorno del Giudizio Allah chiederà a ognuno quattro cose
principali: come ha trascorso la sua vita, come ha trascorso la sua gioventù,
cosa ha fatto con il suo sapere, come ha guadagnato i suoi soldi e in cosa li ha
spesi.” Qui vediamo che il Profeta (pace e benedizioni su di lui) ha enfatizzato
il periodo della gioventù, che Allah, gloria a Lui, ha favorito con la salute,
il tempo e la forza fisica.
Purtroppo l’ozio, la mancanza di
una buona educazione, l’assenza di controllo da parte dei genitori e le numerose
distrazioni sono la causa dello smarrimento dei giovani.
L’Islam ha stabilito i principi
morali per formare individui retti che meritano di far parte della migliore
nazione che sia stata mai creata per l’umanità. Se vengono seguiti, possono
preservare i giovani dal perdere la strada.
Ecco i principi:
-
Credere in Allah, nei Suoi angeli, nei Suoi Libri, nei Suoi Messaggeri,
nell'Ultimo Giorno e nel Decreto Divino nel bene e nel male. Se una persona
vivesse basandosi su ciò, ne vedremmo sicuramente il riflesso nella sua vita.
-
Applicare questi principi nella vita reale, iniziando dalla famiglia, dalla
scuola, nella società, nella moschea ed anche nei circoli ricreativi. Educare la
gioventù sulle basi della fede, della lealtà, della verità, della sincerità,
della purezza, del coraggio e dell’ essere responsabili: tutto ciò non si
realizza in una società in cui si fa distinzione tra bugie nere e bianche, cioè
bugie negative ed innocenti, in cui vengono considerati segni di debolezza
la pietà e l’affetto, e in cui la sincerità, la verità e la lealtà vengono
considerati ciò che è rimasto delle civiltà antiche!
Questi sono alcuni
principi che dobbiamo tentare di mettere in pratica affinché i nostri giovani
possano essere fra coloro che godranno dell’ombra del trono di Allah nel Giorno
del Giudizio. Questi sono i giovani che crescono nell’ obbedienza ad Allah!.
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