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La Fedeltà
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La Fedeltà

 

 

Che Allah, l’Onnisciente, Colui che ascolta, ci protegga da Satana il lapidato, in nome di Allah il Compassionevole, il Misericordioso

Lode ad Allah,  a Te chiediamo aiuto, guidaci sulla retta via, a Te chiediamo perdono,

Proteggi le nostre anime dal male e dalle nostre cattive azioni, colui che Allah conduce per la strada giusta è il Ben guidato, e colui che induce in errore non troverà in Allah un alleato.

 

Oggi discuteremo della qualità morale della “Fedeltà”. Cominciamo la nostra lezione con una domanda: Sei una persona fedele? Naturalmente, tutti risponderanno dicendo: “Si, sono una persona fedele!” Ma pensa un po’ prima di rispondere, e poi ti chiederò di nuovo se sei fedele o no.

 

Ci sono cinque tipi di Fedeltà. Adesso affronteremo ciascuno di questi punti, nel frattempo voglio che ognuno di voi chieda a se stesso quali di questi tipi di fedeltà possiede. 

 

1° domanda: Hai assolto tutti i tuoi impegni e le tue promesse verso Allah? In altre parole, sei fedele ad Allah?

2° domanda: Sei fedele al Profeta (Pace e benedizione su di Lui)?

3° domanda: Sei fedele con la gente quando tratti affari?

4° domanda: Sei fedele a chi ti fa del bene? Gli sei riconoscente?

5° domanda: Sei fedele a chi ti è stato vicino per tutta la vita?

 

Allora, sei fedele o no?

 

Il motto di questa lezione è l’Hadith del nostro Profeta (Pace  e benedizione su di lui) sulla fedeltà che dice “Chiunque non assolva ai suoi impegni e le promesse, non ha una religione[1]”. In questo Hadith il Profeta non intende dire che la persona che non assolve ai suoi impegni non è musulmana, ma intende dire che la sua religione e il suo credo non sono ancora completi. Come può la persona che non mantiene le promesse, che tradisce, che inganna, conservare la sua religione?

 

Essere fedeli ad Allah:

 

Affrontiamo adesso il primo tipo di Fedeltà e chiediamo a noi stessi: siamo fedeli ad Allah l’Altissimo o no?

Cari fratelli e sorelle, osservate che ogni volta che parliamo di morale, si affronta il rapporto di questa con Allah l’Altissimo. Per esempio, quando abbiamo parlato dell’Onestà, abbiamo accennato a come possiamo essere onesti con Allah l’Altissimo. Generalmente non possiamo separare la moralità dall’Islam o dal credo del musulmano. La nostra religione è completa e bisogna accettarla per intero. Se ne accetti una parte tralasciandone un’altra, il tuo comportamento sarà anomalo . Questo perché ogni parte dell’Islam ha effetto sulle altre, ciò significa che se sei disciplinato nella preghiera, miglioreranno i tuoi rapporti con gli altri, le tue qualità morali e viceversa. Questa è la nostra religione, un sistema organizzato che dobbiamo prendere come una sola entità, per esempio nel modo di comportarci con Allah l’Altissimo, con i nostri genitori, con la propria sposa, ecc. Tutti questi elementi sono in stretta correlazione tra loro.

 

Allora cominciamo con l’Essere fedeli ad Allah: La forma più sublime della Fedeltà è di essere leale ad Allah l’Altissimo e di compiere tutto quello che Egli ci ha ordinato.

 

Qualcuno potrebbe chiedere: “In che modo devo essere fedele ad Allah? Non ho mai promesso niente ad Allah!” Questa gente ha dimenticato i benefici che Allah le ha concesso? Quante sono le volte in cui Allah ha concesso del bene? Sono innumerevoli, vero? Tutti questi benefici non sono degne della tua fedeltà?! Tutto ciò di cui godi, proviene da Allah l’Altissimo! Dove è, allora, la tua fedeltà ad Allah? Non è il Tuo Signore? Non sei, forse, il Suo servitore? Uno dei diritti del servitore verso il Suo Signore è di esserGli fedele.

 

Cari fratelli e sorelle, il figlio che, non appena diventa maturo ignora i genitori che l’hanno mantenuto per un lunghissimo periodo di tempo, come viene considerato? Viene giudicato una persona ingrata. Come vengono viste allora le persone ingrate verso Allah il Potente, l’Eccelso? Dov’è la fedeltà di quelle persone che rifiutano di fare le preghiere nei tempi stabiliti e di quelle donne che dicono di no al velo?

 

Allora, come possiamo essere fedeli ad Allah? Per esserlo bisogna:

 

1)      Credere in Allah.

2)      Adorare Allah fedelmente

3)      Obbedire ai Suoi ordini e astenersi da tutto ciò che Ha proibito.

 

Se mettessimo in pratica tutti i tre impegni, saremmo dunque leali ad Allah, il Potente l’Eccelso.

 

Leggi questo versetto in cui Allah l’Altissimo rivolgendosi ai Figli di Israele (ma vale anche per noi) dice quel che può essere tradotto come:  O figli di Israele, ricordate i favori di cui vi ho colmati e rispettate il Mio patto e rispetterò il vostro. Solo Me dovete temere.” (TSC – Sura II, versetto 40).

 

Anche in un altro versetto Allah l’Altissimo dice quello che può essere tradotto come: In verità coloro che prestano giuramento [di fedeltà], è ad Allah che lo prestano: la mano di Allah è sopra le loro mani. Chi mancherà al giuramento lo farà solo a suo danno; a chi invece si atterrà al patto con Allah, Egli concederà una ricompensa immensa.” (TSC – Sura XLVIII, versetto 10).

 

In questo versetto Allah l’Altissimo ci ammonisce dal rompere i patti che abbiamo concluso con Lui, e nello stesso tempo promette una grande ricompensa a quelli che hanno assolto i loro impegni.

 

E’ possibile apprendere il concetto di fedeltà ad Allah dal nostro Profeta (Pace e benedizione su di lui)anche da questo Hadith : egli era solito pregare per tutta la notte finché i suoi piedi diventavano gonfi. Aisha, un giorno, gli chiese: “O Messaggero di Allah, Allah ha perdonato tutti i tuoi peccati passati e anche quelli futuri!” Il Profeta (pace e benedizione su di lui) fedelmente rispose: “Non è questa una ragione per essere un grato servitore?!”

 

Cari fratelli e sorelle, dobbiamo pensare bene ai doni e alle benedizioni che Allah ci ha concesso, e dobbiamo mostrare gratitudine verso di Lui. Se qualcuno ti ha aiutato tu cerca sempre di essergli vicino e di soddisfarlo. Dobbiamo cercare di essere più vicini ad Allah e di compiere le promesse rivolte a Lui. Per esempio l’ordine di Allah nel versetto che può essere tradotto come: “E assolvete all’orazione, pagate la decima e inchinatevi con coloro che s’inchinano” (TSC- Sura II, versetto 43). Hai assolto la preghiera e pagato la decima? Sei stato fedele a questo versetto?

Un altro versetto dice quello che può essere tradotto come: “Di’ ai credenti di abbassare lo sguardo e di essere casti...” (TSC- Sura XXIV, versetto 30). Hai abbassato lo sguardo? “E di’ alle credenti di abbassare i loro sguardi ed essere caste e di non mostrare, dei loro ornamenti, se non quello che appare...” (TSC- Sura XXIV, versetto 31). Porti il velo? Sei stato fedele?

 

Allah l’Altissimo descrive i Suoi fedeli servitori in questo versetto che può essere tradotto come: “Tra i credenti ci sono uomini che sono stati fedeli al patto che avevano stretto con Allah. Alcuni di loro hanno raggiunto il termine della vita, altri ancora attendono; ma il loro atteggiamento non cambia.” (TSC- Sura XXXIII, versetto 23).

Allah l’Altissimo ci informa che sono fedeli coloro che non rompono mai i suoi patti, che assolvono agli impegni e le promesse a Lui fatte. Sapete a chi è indirizzato il versetto sopraccitato? Allah in questo versetto intende descrivere le caratteristiche del Compagno Anas Ibn Al-Nadr. Questo compagno non potè partecipare alla battaglia di Badr perché era in viaggio. Dopo la battaglia di Badr, disse: “Se Allah mi darà l’occasione di partecipare a un’altra battaglia, Lui vedrà cosa saprò fare”. Nel giorno della battaglia di Uhud, dopo che i Musulmani si erano divisi e si stavano ritirando a Medina, Anas Ibn Al-Nadr invece andava da solo verso gli infedeli. In quel momento Saad Ibn Mo’az incontrò Anas e gli chiese: “Dove stai andando, Anas?” Anas gli rispose: “Sto andando al Paradiso, sento la sua brezza accanto alla montagna di Uhud.” Dopo la battaglia i compagni lo trovarono morto proprio accanto alla montagna di Uhud, con più di ottanta pugnalate, il che nessuno fu in grado di riconoscere il suo corpo. L’unica persona che lo riconobbe fu sua sorella che sapeva del suo dito amputato.

 

Vedi come è stato fedele ad Allah l’Altissimo? Non ha dimenticato la promessa fatta al Creatore e nonostante le ottanta pugnalate ha continuato a combattere.

 

Viceversa in altri versetti, Allah l’Altissimo descrive quelli che non mantengono le sue promesse. Leggili e vedi se possono essere applicate a te.

Allah l’Altissimo dice quel che può essere tradotto come: “Qualcuno di loro si è assunto un impegno di fronte ad Allah: «Se ci darà della Sua grazia, saremo certamente generosi e saremo gente del bene. Quando poi Egli dà loro della Sua grazia, diventano avari e volgono le spalle e si allontanano. [Per questo] l’ipocrisia si stabilisce nei loro cuori, fino al Giorno in cui Lo incontreranno, perché mancarono alla promessa ad Allah e perché mentirono!” (TSC- Sura IX, versetto 75-77).

 

Vedete, cari fratelli e sorelle, questi versetti, dunque, parlano di coloro che non mantengono le loro promesse e di come saranno puniti da Allah.

Oggigiorno sono molte le persone che non rispettano le promesse rivolte ad Allah. Per esempio coloro che dicono: “Se mi sposo abbasserò lo sguardo” oppure “Se mi sposo non avrò più rapporti extra-coniugali”; e ancora: “Se mi sposo, porterò il velo”, “ Pregherò all’alba” e infine quando Allah concede loro tutto ciò che hanno chiesto, non assolvono alle loro promesse, e il Corano lo recitano in estate perché sono molto occupati.

 

In un autentico Hadith di Al-Bukhari, il Profeta Muhammad (Pace e Benedizione su di lui) disse: “C’erano tre uomini: un lebbroso, un calvo e un non vedente. Allah l’Altissimo volle metterli alla prova e inviò loro un Angelo che andò prima dal lebbroso e gli chiese: “Cosa desideri?” L’uomo rispose: “Desidero che Allah cambi il colore della mia pelle.” L’Angelo gli strofinò il viso e la sua pelle tornò al colore sano e normale; poi l’Angelo gli chiese quali beni desiderasse e l’uomo rispose che voleva cammelli. L’Angelo gli diede dei cammelli, questi crebbero di numero finché  l’uomo diventò ricco. Dopo l’Angelo andò dal calvo e gli chiese cosa desiderasse e l’uomo rispose: “Dei bei capelli”. L’Angelo fregò sulla sua testa e questa divenne completamente piena di capelli; l’Angelo poi gli chiese quali beni desiderasse e l’uomo rispose che voleva delle vacche. L’Angelo gli dette le vacche che si moltiplicarono finché  l’uomo diventò ricco. Infine l’Angelo andò dal terzo uomo e gli fece la stessa domanda e lui  rispose: “Che Allah mi conceda la vista.” L’Angelo gli strofinò sugli occhi e il cieco tornò a vedere; poi L’Angelo gli domandò quali beni preferisse e lui rispose che voleva del bestiame. L’Angelo acconsentì, il bestiame si moltiplicò e l’uomo diventò ricco.

Dopo un periodo di tempo l’Angelo ritornò, ma stavolta assunse le sembianze di un povero. Andò dal primo uomo, un tempo lebbroso, e gli disse: “Sono un povero straniero, potresti darmi un cammello perché possa ritornare a casa mia?” Ma l’uomo rifiutò la sua richiesta e allora l’Angelo gli disse: “Uomo! Penso che nel passato tu non abbia avuto quasi niente.” Ma l’altro rispose: “Niente affatto! Li ho ereditati dai miei antenati.” L’Angelo allora gli disse: “Se tu mi stai dicendo menzogne, che Allah ti faccia ritornare com’eri prima.” Poi l’Angelo andò dal secondo uomo, un tempo calvo e gli disse le stesse parole ma anche lui rifiutò la sua richiesta e disse: “Questi beni li ho ereditati dai miei antenati.” Infine l’Angelo andò dal terzo uomo, un tempo cieco, e gli chiese un suo capo di bestiame. L’uomo rispose: “Prendi tutto ciò che vuoi. Giuro che prima, ero cieco ma poi Allah mi ha ridato la vista e mi ha concesso tutti questi beni. Non possedevo nulla di tutto questo ma è per grazia di Allah, l’Altissimo.” A questo punto l’Angelo gli disse: “Tieni i tuoi beni. Tutti voi siete stati osservati e Allah è contento di te ma è arrabbiato con gli altri due.”

Tu pensi di essere uno di loro? Dopo 20 o 30 anni, durante i quali hai goduto dei benefici di Allah, come ti comporteresti? Rivendichi il fatto che tutti i soldi e le ricchezze da te possedute siano frutto dei tuoi avi? Oppure sei grato ad Allah, l’Altissimo, che ti ha concesso tutti i doni e i benefici da te agognati? Di sicuro c’è tanta gente di origine ricca, ma la loro ricchezza è comunque una benedizione di Allah l’Altissimo.

 

Una delle promesse che abbiamo verso Allah è quella di considerare il diavolo nostro nemico. Allah l’Altissimo dice ciò che può essere tradotto come: “O figli di Adamo, non vi ho forse comandato di non adorare Satana - in verità è un vostro nemico dichiarato” (TSC- Sura XXXVI, versetto 60).

 

Siamo fedeli a questo versetto? Dov’è il nostro odio per il diavolo? Hai tenuto fede a questa promessa? Hai considerato il diavolo come vero nemico? Allah l’Altissimo dice in un altro versetto che può essere tradotto come: “Coloro che assolvono ai loro voti e temono il giorno il cui male si propagherà ovunque” (TSC- Sura LXXVI, versetto 7).

 

Una volta, un uomo andò dal Profeta (Pace e benedizione su di lui) e gli disse: “Caro Profeta, mia sorella promise ad Allah che un giorno sarebbe andata in pellegrinaggio, ma è morta prima che potesse farlo, quindi cosa devo fare?” Il Profeta (pace e benedizione su di lui) gli rispose: “Se tua sorella avesse un debito, lo pagheresti al posto suo?” L’uomo rispose “Si” Il Profeta disse: “Allora paga il suo debito ad Allah, il debito verso Allah è il più degno di essere pagato.”

[Ciò significa che dobbiamo assolvere alle promesse e i voti che abbiamo fatto ad Allah].

 

Fra le promesse c’è  anche quella di non mancare ai giuramenti solenni, in altre parole se abbiamo fatto un giuramento solenne, dobbiamo tenervi fede. Allah dice nel Corano quello che può essere tradotto come: “Obbedite al patto di Allah dopo che l’avete accettato e non mancate ai giuramenti solenni che avete prestato, chiamando Allah garante contro voi stessi. In verità Allah conosce il vostro agire.” (TSC- Sura XVI, versetto 91).

 

Inoltre c’è un Hadith del Profeta (Pace e benedizione su di lui) che dice: “ Ci sono tre tipi di persone con cui il Profeta non parlerà nel Giorno del Giudizio, fra questi vi è colui che ha mancato ai propri giuramenti solenni”. Quante volte abbiamo mancato ai nostri giuramenti solenni? Ed ora è il momento di chiedere a noi stessi: siamo fedeli ad Allah? Qual è il nostro grado di fedeltà verso Allah?

 

Ecco i tre doveri essenziali:

 

1)      Credere in Allah.

2)      Adorare Allah fedelmente.

3)      Obbedire ai Suoi ordini e astenersi da ciò che Ha proibito.

 

Essere fedele al Profeta Muhammad (Pace e benedizione su di lui):

 

Il secondo tipo di Fedeltà è quello verso il Profeta (Pace e benedizione su di lui). Come possiamo essere fedeli al Profeta? I suoi compagni gli furono fedeli semplicemente perché vissero con lui, ma  come possiamo essere fedeli al Profeta?

Possiamo farlo implementando la sua Sunnah. Ecco alcuni esempi dei Compagni che fecero questo.

 

Al tempo dell’Hijra [2] il Profeta era in compagna di Abu Bakr Al-Sedik, entrambi erano inseguiti da Soraqa, che voleva uccidere il Profeta (PBSL). Quando Soraqa fu molto vicino al Profeta e stava quasi per catturarlo, il Messaggero disse: “O Allah, Tu che sei capace di proteggermi da lui, ti prego, fallo in qualsiasi modo Tu voglia. In verità tu sei il Potente.” A questo punto Soraqa cadde da cavallo e ciò fu molto strano perché era un cavaliere molto bravo. Soraqa tentò più volte di avvicinarsi ma accadde sempre la stessa cosa per ben tre volte. Allora, Soraqa capì che il Profeta (PBSL) era protetto dal Potente, dunque gli disse: “Muhammad, proteggimi.”

Soraqa voleva uccidere il Profeta per conquistare il premio di 100 cammelli messi in palio dalla tribù dei Quraysh. Soraqa disse al Profeta: “Dammi dei soldi!” Il Profeta (PBSL) gli rispose: “Prometto di darti il braccialetto di Cosroe.” (Il Re dell’impero Persiano di quel tempo)

Molti anni dopo la morte del Profeta e quella di Abu Bakr, durante il califfato di Omar, i musulmani conquistarono la Persia e tutti i tesori dell’Impero furono portarti a Medina. In quel tempo Soraqa era già diventato musulmano.

Omar sul pulpito del Profeta, piangendo, disse: “Dov’è Soraqa Ibn Malik? Vieni qua Soraqa!” Omar prese il braccialetto di Cosroe e lo diede a Soraqa dicendogli: “Questo è il braccialetto che il Profeta (PBSL) ti promise”

 

Avete visto, cari fratelli e sorelle, la fedeltà di Omar nell’assolvere alla promessa che il Profeta (PBSL) aveva fatto 20 o 25 anni prima?! Soraqa prese il braccialetto e tutti quelli che stavano in moschea scoppiarono in lacrime.

Osservate la fedeltà di Abu-Bakr. Una volta il Profeta (Pace e benedizione su di lui) stava  camminando con Jabir Ibn Abdullah, che era poverissimo, e gli disse: “O Jabir, se conquistiamo i bottini del Bahrain, te ne dò una grande quantità (la quantità equivalente a tre mucchi).” Il Profeta morì e Abu-Bakr, che era diventato il califfo dei Musulmani, disse: “Se il Profeta (PBSL) è in debito con qualcuno di voi, deve venire da me.” Jabir andò da Abu-Bakr e gli disse: “Il Profeta (PBSL) mi ha promesso che se se avessimo concquistato il bottino del Bahrain, me ne avrebbe dato tre grosse parti.” Allora Abu-Bakr gli dette molti soldi equivalenti a cinquecento dirham.

E mentre Jabir stava per andare via, Abu-Bakr gli disse: “Prendi il doppio di quello che hai già preso.” Jabir gli chiese il perché e lui gli spiegò: “Perché il Profeta (PBSL­) ti ha promesso che t’avrebbe dato molti soldi.”

 Vedete come Abu-Bakr era fedele al Profeta (PBSL)?!

Ancora più sorprendenti sono gli esempi sui compagni che sacrificarono la loro vita proteggendo quella del Profeta (PBSL). Nel giorno della battaglia di Uhud il Profeta disse: “Chi mi proteggerà guadagnerà il Paradiso” In quel momento giunse Yazid Ibn Al-Sakan, un giovane medinese che difese il Profeta (PBSL) fino al suo martirio. Il Profeta disse ai compagni: “Poggiate il suo viso sulla mia gamba, non lasciatelo per terra.” Poi il Profeta (PBSL) alzò la sua testa al cielo dicendo: “O Allah, sono testimone che Yazid Ibn Al-Sakan ha assolto il suo impegno.”

E tu sei fedele al Profeta (PBSL)? Vi chiedo allora: avete eseguito tutti gli ordini del Profeta (PBSL)? È sunna per gli uomini pregare in moschea. Preghi in moschea? Reciti il Corano? Nel Giorno del Giudizio il Profeta Muhammad dirà, ciò che è citato nel Corano in quel che può essere tradotto come: “Il Messaggero dice: «Signore, il mio popolo ha in avversione questo Corano!»” (TSC- Sura XXV, versetto 30).

Dov’è la tua fedeltà al Profeta (PBSL)? Accetti di incontrarlo nel Giorno del Giudizio se non sei stato fedele a lui? Ricordi le volte in cui il Profeta (PBSL) è stato ferito, bastonato e insultato affinché tutti noi potessimo essere musulmani? Dopo tutti questi sacrifici che lui ha fatto per te, come non puoi essergli fedele?!

 

Essere fedeli con la gente

 

Il Profeta (pace e benedizione su di lui) disse: “I musulmani sono devoti alle loro promesse[3]”. In pratica il musulmano deve portare a compimento l’accordo stipulato. Il Profeta (PBSL) inoltre disse: “Un segno d'ipocrisia è la perversità dopo aver stipulato un patto”. Allah l’Altissimo dice quel che può essere tradotto come: “Rispettate il patto, ché in verità vi sarà chiesto di darne conto.” (TSC- Sura XVII, versetto 34).

 

Vediamo allora esempi di relazioni e di fedeltà con la gente.

 

Essere fedele nei soldi: Gran parte dei problemi è a causa dei soldi.

Quando l'esercito musulmano conquistò il Levante, mandando via i Romani da Homs, invitò la gente di quel posto ad abbracciare l'Islam, ma questi si rifiutarono di pagare la tassa ai musulmani. I Romani, nel frattempo, formarono un grande esercito per attaccare i musulmani a Homs. Quando si accorsero di non riuscire ad affrontare i Romani e a sconfiggerli, decisero di andare via da Homs per radunare un grande esercito per poi tornare a combatterli. Cosa fecero i musulmani, però, prima di partire? Prima di lasciare la città restituirono le tasse pagate dalla gente di  Homs, così tutti i cittadini abbracciarono l'Islam e l'esercito musulmano rimase con i cittadini musulmani di Homs per affrontare insieme i Romani.

“Non c’e Dio all’infuori di Allah!” Ciò è accaduto grazie alla fedeltà.

Qual è il problema dei musulmani d’oggi? È il nostro comportamento. L'Occidente osserva le nostre maniere, le nostre promesse, i nostri accordi etc. Pensano che non siamo leali tra di noi e che non portiamo a termine le nostre promesse, così odiano l’idea di abbracciare Islam e di diventare musulmani. A loro non importa più di tanto la nostra preghiera e i riti religiosi, a loro importa soprattutto la nostra condotta.

Sapete di quell’uomo occidentale che si è convertito prima all’Islam e poi è partito in Pellegrinaggio? Quando vide i musulmani lì, disse: “Per fortuna che ho abbracciato l'Islam prima di conoscere i musulmani”. Vedete come i nostri atteggiamenti possono destare scandalo? Avete visto come i nostri atteggiamenti allontanano le persone dalla nostra religione? Le persone di altra fede non hanno soltanto bisogno di persone che li guidino in preghiera, ma anche di musulmani con buone maniere che siano loro d’esempio.

Il Profeta (pace e benedizione su di lui) disse: “Allah perdona tutti i peccati del martire eccetto il debito[4]”.  Vedete come è importante il debito nell'Islam? Vedete come Allah valuta il debito? Per questo motivo ogni capo dell’esercito deve dire sempre ai soldati, prima di andare a combattere: “Chi ha un debito, deve ritornare”.

 

L'Islam proibisce il debito se non per motivi seri, ma oggi troviamo, per esempio, una casalinga che non esce di casa spesso, che vuole avere il cellulare perché le sue amiche ce l’hanno! Oppure una studentessa universitaria che cambia il cellulare ogni sei mesi, perché il colore giallo è più bello del rosso! Chi paga tutte queste spese? Tutti questi sono esempi di fedeltà. Essere fedeli ai prestiti, dunque, è difficile anche per i musulmani: infatti, nei paesi musulmani ci sono soldi presi in prestito dalle banche senza essere restituiti, assegni falsi etc.

Troviamo compagnie che, mentre firmano contratti con altre società, chiedono al loro avvocato di mettere un difetto nel contratto per consentire loro di ritirarsi, senza pagare una sanzione legale, in futuro. Oggi la gente progetta come tradire e  non rispettare i patti.

 

Il Profeta (pace e benedizione su di lui) disse: “Se un uomo fa un prestito e non intende restituirlo al suo proprietario, quando muore, incontrerà Allah come un ladro[5]”. Possiamo tener conto di questo Hadith quando per esempio compriamo una nuova carta SIM del cellulare con l’intenzione di non pagare la fattura nel caso in cui fosse alta, dunque, di consumarla e comprarne un’altra! Come potrai mai incontrare Allah se sei ladro?

 

Essere fedeli agli appuntamenti: Tutti noi abbiamo problemi con gli appuntamenti, arriviamo all’appuntamento dopo un’ora, due ore di ritardo o non ci andiamo senza dare neanche una motivazione.

Il compagno Abdullah Ibn Abi Al-Khamsa’ disse: "Prima dell'immigrazione a Medina, feci con il Profeta una compravendita che non fu terminata, perciò gli promisi che sarei ritornato l'indomani per concluderla, ma ne dimenticai completamente. Solo dopo tre giorni mi ricordai dell'appuntamento, andai subito nel luogo previsto e trovai il Profeta (pace e benedizione su di lui) lì ad aspettarmi. Appena mi vide, disse: “Mi hai complicato le cose, sono tre giorni che ti aspetto.”

Hai visto come il Profeta (pace e benedizione su di lui) era fedele ai suoi appuntamenti? Il Profeta (pace e benedizioni su di lui) metteva in pratica ogni tipo di fedeltà di cui  parleremo.

 

Mi rivolgo anche a quei padri che non mantengono le promesse con i figli: per esempio, un padre che promette a un figlio di fare una passeggiata e poi caccia la scusa del freddo o dell’impegno imprevisto. Cosa potrebbe imparare il figlio, se non ad essere sleale come lui?

 

Fedeltà con chi ti fa dei favori

 

Il quarto tipo di fedeltà è con coloro che ci hanno fatto dei favori. Ti ricordi della gente che ti ha fatto dei favori? Hai mai pensato di andare a trovarli o almeno telefonare per ringraziarli dell’aiuto che ti hanno dato?

 

Il Profeta (pace e benedizione su di lui) era fedele anche con il miscredente, persino dopo 10 anni! Vediamo allora questa storia. Quando il Profeta era alla Mecca, lui e i musulmani erano esposti a sofferenze e umiliazioni. C’era un miscredente che si chiamava Abul-Bukhtury Ibn Hisham, appartenente alla tribù dei Quraish, che appoggiò il Profeta in un momento critico e, anche se era miscredente e rimase tale, difese i musulmani. Dopo 10 anni, il Profeta e i musulmani emigrarono, e durante la battaglia di Badr il Profeta, mentre era intento a preparare l'esercito, disse ad alta voce:  "Chi incontrerà Abul-Bukhtury non deve ucciderlo perché ci ha difeso alla Mecca”. Hai visto come era fedele il nostro Profeta Muhammad (pace e benedizione su di lui) persino con i miscredenti e a distanza di molti anni? Non appena cominciò la battaglia di Badr, uno dei compagni mentre combatteva, si trovò di fronte Abul-Bukhtury. Il compagno non lo uccise. L'uomo era sorpreso e gli chiese: “Perché mi hai lasciato?”. Il compagno rispose: “Perché il Profeta ci ha ordinato di non ucciderti”. Abul-Bukhtury allora gli chiese la motivazione e l’altro gli rispose che era perché aveva difeso i musulmani alla Mecca. Abul-Bukhtury a questo punto disse: “Se ti chiedessi di risparmiare anche l’altro uomo?” il musulmano rifiutò dicendo che il Profeta aveva ordinato di lasciare solo lui. Allora Abul-Bukhtury corse dietro il compagno per combattere con lui, credendo che il musulmano avesse paura. Mentre Abul-Bukhtury era sul punto di ammazzare il musulmano, il compagno non ebbe altra scelta che ucciderlo. Il compagno ritornò tremando dal Profeta e gli disse: “Giuro che non l’avrei mai ucciso, ma stava per ammazzarmi”, il Profeta gli disse che Allah l’avrebbe perdonato.

 

Essere fedele con chi ti ha istruito

 

Ah! Che cosa succede con i professori! Rifletti su cosa disse Imam Ahmed Ibn-Hanbal: “Per 30 anni ho chiesto ad Allah di perdonare i peccati e di purificare El Shafeey.” (Imam El Shafeey era l’insegnante di Imam Ahmed Ibn-Hanbal)

E ascolta ancora cosa disse lo studente di Imam Abu-Hanifa: “Nelle mie preghiere, prego per Abu-Hanifa prima di pregare per i miei genitori.” Questo perchè imparò da lui a essere fedele al suo professore, che, a sua volta, lo imparò dal suo. Abu-Hanifa disse: “I miei piedi non vanno mai nella direzione della casa del mio professore, anche se ci sono sette strade che separano casa mia dalla sua.”

Hai mai pensato di andare a scuola per ringraziare i tuoi ex-professori che ti hanno insegnato tante cose?

 

Essere fedele ai genitori

 

Dove è la fedeltà verso i tuoi genitori?

Un uomo andò dal Profeta e gli chiese: “O Messaggero di Allah, i miei genitori sono morti, ho ancora degli obblighi nei loro confronti?” Il Profeta gli rispose: “Si, prega per loro e chiedi ad Allah di perdonarli, mantieni le promesse che hanno fatto, tieniti in contatto con i loro parenti e onora i loro amici.” Dovremmo essere così con chiunque ci fa un favore, persino con il vigile che regola il traffico per proteggerci da eventuali danni, dovremmo essergli fedele, rispettando le regole del traffico, parcheggiando nelle zone adibite e cosi via.

 

Fedeltà con chi ha condiviso parte della tua vita

 

Arriviamo dunque all’ultimo tipo di fedeltà che è con coloro che hanno trascorso parte della loro vita insieme a te. Per esempio i tuoi compagni di scuola, dell'università, un tuo ex-vicino, ecc...

La più importante fedeltà è quella con la moglie. Il Profeta (pace e benedizione su di lui) disse: “Il più importante accordo che dovete osservare è quello che avete stipulato col matrimonio.[6]” Ciò significa che dovreste dare la dote promessa a vostra moglie e un’abitazione conveniente; trattarla con cortesia e con buone maniere; senza umiliarla, né picchiarla e senza impedirle di far visita alla sua famiglia.

Un giorno un compagno andò a lamentarsi da Omar Ibn Al-Khattab (a quel tempo era il Principe dei Credenti) di sua moglie, a causa della sua voce alta. Mentre il compagno stava per bussare alla porta, sentì la voce della moglie di Omar che era più forte della voce di Omar stesso! Il compagno si disse che perfino Omar aveva una moglie che lo sgridava! Così pensò che era inutile lamentarsi ma, mentre se ne stava andando, Omar aprì la porta e gli chiese: “Perché sei venuto fin qui e te ne vai senza aver chiesto quello che volevi?” L'uomo gli raccontò la storia e allora Omar gli disse: “Lei mi sopporta senza lamentarsi, cresce i miei figli, lava i miei vestiti, pulisce la casa e non è costretta a fare niente di tutto ciò. È molto paziente con me e dopo tutto questo, vuoi che non la sopporti per la sua alta voce?” Avete visto, cari fratelli e sorelle, come Omar era fedele e grato?

 

Osserviamo l’esempio di fedeltà del Profeta (pace e benedizione su di lui) con Khadijah persino 14 anni dopo la sua morte. Nel giorno della conquista della Mecca, mentre il Profeta era molto occupato e tutti volevano parlare con lui, notò un’anziana donna. Il profeta lasciò tutta la gente e si sedette al suo fianco. Mise il suo mantello per terra e la fece sedere. Parlarono per un’ora, tralasciando tutti gli altri. Quando il Profeta ritornò a casa, ‘Aisha gli chiese: “Chi è era quella donna?” Il Profeta le rispose: “Era un’amica di Khadijah, era abituata a farci visita”. ‘Aisha gli disse: “Di cosa stavate parlando?”  “Stavamo ricordando i bei giorni trascorsi con Khadijah.” – rispose il Profeta. In quell’istante ‘Aisha s’ingelosì e disse: “Ricordi ancora quella vecchia donna anche dopo la sua morte, nonostante Dio te ne abbia dato un’altra meglio di lei?” Il Profeta replicò: “Giuro che non c’è una donna meglio di Khadijah per me, mi ha confortato quando la gente era dura con me, ha creduto in me quando nessuno mi credeva.”

 

Una cosa peggiore della slealtà con la propria moglie è il tradimento. Il Profeta (pace e benedizione su di lui) disse: “Se un uomo si sposa offrendo una determinata dote alla propria donna, ma con l’intenzione di non dargliela, di tradirla e di esserle infedele, se muore in questo modo, incontrerà Allah come un uomo colpevole”. Questo hadith è stato trasmesso da El Tabarany.

Vi darò un altro esempio della vita del nostro Profeta Muhammad (pace e benedizione su di lui).

Quando il Profeta stava ancora alla Mecca agli inizi dell’Islam, lui e i suoi compagni erano soggetti a ogni tipo di offesa e di umiliazione. La chiave della Ka'ba ce l’aveva la famiglia di Bani Abdul-Dar. A quel tempo Osman Ibn Talhah, della famiglia di Bai Abdul-Dar, era solito aprire la Ka'ba per alcuni degli onorati uomini dei Quraysh, per pregarvi dentro. Un giorno il Profeta (pace e benedizione su di lui) gli disse: “Othman, passami la chiave per pregare nella Ka'ba.” Othman rifiutò e il Profeta ripeté: “Othman, passamela, o potrebbe venire il giorno in cui io avrò la chiave e non te la darò.” Othman allora gli rispose: “Se quel giorno dovesse arrivare, preferisco morire anziché vivere”. Passarono gli anni, i musulmani conquistarono la Mecca e Othman abbracciò l'Islam. Il Profeta gli chiese: “Othman, dove è la chiave della Ka'ba?” Allora Othman andò da sua madre, la quale si rifiutò di dargli la chiave, nascondendola nei vestiti e gli disse: “La chiave è l'onore della famiglia, se il Profeta la prende, lui c'impedirà di entrare nella Ka'ba.” Siccome Othman ritardava, Omar Ibn Al-Khattab andò a cercarlo; appena Omar bussò alla porta chiedendo la chiave a Othman, la madre gliela diede subito. Il Profeta (pace e benedizione su di lui) disse a Othman: “Ricordi quando ti rifiutasti di passarmi la chiave per pregare nella Ka'ba e ti dissi che ci sarebbe stato un giorno in cui avrei preso la chiave e non ti avrei consentito di passare?” In quel momento, giunse Al-Abbas, zio del Profeta, e gli disse: “O Profeta, dammi la chiave per essere con la famiglia di Bani Abd Al-Muttaleb.” Ma il Profeta gli rispose: "No Abbas, oggi è un giorno in cui bisogna essere fedeli. O famiglia di Bani Abd Al-Dar, prendete la chiave e mantenetela per sempre, e chiunque ve la toglierà sarà un tiranno.” Fino a oggi la chiave della Ka'ba è rimasta con la tribù di Bani Abdul-Dar e nessuno può entrare nella Ka'ba senza il loro permesso, anche se fosse un re o un presidente a chiederla, e ciò a causa della parola del Profeta.

 

Riassunto sui cinque tipi di fedeltà

 

Cari sorelle e fratelli, ho finito il discorso di oggi. Tuttavia vi vorrei ricordare i cinque tipi di fedeltà:

Fedeltà con Allah.

La fedeltà con il Profeta.

La fedeltà con chi ci ha fatto dei favori.

La fedeltà con chiunque abbia condiviso parte della vita con noi.

 

Ricorda quando Allah l’Altissimo ha voluto elogiare il profeta Abramo dicendo quel che può essere tradotto come: “e quelli di Abramo, uomo fedele” (TSC- Sura LIII, versetto 37).

 

Fedele con chi? Con tutti coloro che abbiamo sopraccitato.


 

[1] Trasmesso da  Al-Albany, 3004

[2] emigrazione dei Musulmani da Mecca a Medina

[3] Autentico, Narrato da Al-Albany, 2112

[4] Narrato da  Al-Albany, 1742

[5] Autentico, Narrato da Al-Albany, 1807

[6] Autentico, Narrato da Bukhari, 272

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