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Introduzione – Parte 3
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In nome di Allah, il Clemente, il Misericordioso.

Benvenuti alla terza e ultima puntata dell’introduzione del programma “I Costruttori della Vita”.
Nella prima puntata abbiamo discusso la questione: Perché facciamo questo programma? E perché proprio in questo particolare momento? Abbiamo risposto confessando la realtà penosa, che la nostra nazione araba ed islamica ha ragiunto il fondo. Non possiamo immaginare uno stato peggiore di quello.

Nella seconda puntata, abbiamo discusso l’idea che la nostra religione monoteista ci impone di essere produttivi .. e lavorare .. La nostra religione ci spiega anche che siamo creati per adorare Dio ed essere il SUO vicario sulla terra. Abbiamo accertato questo con prove dal glorioso Corano, per esempio: “È solo perché Mi adorassero che ho creato i demoni e gli uomini” .. ha detto anche: “E quando it tuo Signore disse agli Angeli: Porrò un vicario sulla terra”.

Viene questa puntata per concludere l’introduzione del progetto. Prima di presentare quello che sarà discusso, vi ricordiamo i fini di questo progetto:
1. Allevare una generazione che ha un ruolo effettivo e dinamico nella sua comunità.
2. Infondere speranza e ottimismo nei giovani.
3. Aumentare la nostra capacità di essere religiosi e respingere il peccato.

In questa puntata, discuteremo il seguente:
1. Come gli altri hanno trattato il problema del risorgimento?
2. Il metodo del profeta, pace e benedizione di Allah siano su di lui, per trattare questo problema.
3. Come tratteremo noi questo problema?
4. Il piano del programma.
5. Il piano di ogni puntata.
6. La durata di questo progetto.

I – Come gli altri hanno trattato il problema del risorgimento?

Come regola generale: il risorgimento non è impossibile. Il risorgimento è un genere di equazione matematica, come: 1+1=2.
Non cominceremo dicendo quest’equazione ma la diremo alla fine di questa puntata. La useremo per completare le seguenti puntate. Vi mostreremo molte esperienze reali per provarvi che quello che diciamo non è un discorso teorico. Ma, è il frutto di sforzi duri e studi continui per più di un anno. Molti specialisti, accademici, uomini religiosi e sociologi da tutto il mondo arabo ed islamico ci hanno contributo.

Rivivremo, adesso, due esperienze contemporanee. L’esperienza tedesca e quella giapponese. Se le contempliamo profondamente, vi troveremo molti fattori comuni.

Cominciamo con l’esperienza tedesca:

I tedeschi che sono sopravvissuti dopo la resa della Germania alle forze Alleate alla fine della seconda guerra mondiale si trovarono di fronte ad una scena molto penosa, l’ 8 maggio 1945.

La Germania è diventata la rovina di una nazione. Era totalmente distrutta. Disperazione totale perversava nella morale del popolo tedesco sconfitto. Dopo anni di vittorie stupefacenti, anni di brillanti successi, i tedeschi trovavano il loro paese in distruzione totale. Pressoché cinque milioni degli uomini erano stati catturati nei campi di concentramento degli Alleati che non erano abbastanza grandi per questo numero. Allora, la maggioranza doveva essere spedita ai famosi campi nevosi di Siberia.
L’infrastruttura delle città tedesche era distrutta. Le case erano completamente disrtutte. Più di 90 % degli edifici nelle città erano rovinati e questo è secondo le statistiche ufficiali dei rapporti tedeschi.

Intere città erano rase al suolo, come la città di Colonia. Non vi era cibo a sufficenza .. néanche i bisogni principali potevano essere espletati. In sostanza: era una distruzione completa.

Immagini se fossi stato là e fossi stato parte di questo popolo disperato, che avresti fatto?
Molti di loro hanno detto: “Il futuro è oscuro. Il nostro paese è occupato da quattro vittoriosi e malevoli paesi: Gli Stati Uniti – l’Unione Sovietica – l'Inghilterra – la Francia.” In aggiunta a tutto questo, molti degli abitanti dei paesi che erano stati catturati dalle forze sovietiche emigrarono verso la Germania dell’Ovest. Erano circa 15 milioni di rifugiati...

Se osserviamo la popolazione tedesca in quei giorni, la troveremo composta da donne, bambini e anziani. Solamente!
Molti degli uomini erano morti, altri erano stati catturati e imprigionati. All’inizio, e dopo lo choc della sconfitta e della disgrazia, si sono domandati: “Qual’è la soluzione?” Le menti trovavano difficoltà a rispondere a questa domanda, allora per scappare da questa realtà amara usavano la corda ... per impiccarsi.

Ma, improvvisamente, appariva un’idea, e come al solito, come un bagliore di speranza, le menti si attaccavano ad essa. Si trasmetteva di persona in persona. Questa nuova idea era nella forma di una domanda: “Prima della sconfitta eravamo una grande nazione, perché non proviamo a nuovo?

Chi ha iniziato quest’idea e la diffondeva tra i tedeschi? Era la donna. La donna tedesca era la prima ad apparire con l’idea e ad accendere la candela della speranza nei cuori dei tedeschi. Era l’inizio del risorgimento tedesco. Era l’inizio della sinfonia del lavoro collettivo in cui tutti hanno partecipato: anziani – donne – bambini. Tutto questo era lo sforzo del popolo e non quello del governo.

Ogni volta che finivano di costruire un edificio, ci scrivevano: “Non aspettare a ricevere il tuo diritto .. Fà del tuo meglio.”

Nel 1975, troviamo la Germania ricostruita in solo trenta anni. È diventata la terza nazione nel mondo sviluppato .. e seconda nelle esportazioni.
Per poter spiegare come la Germania si è ricostruita da zero in solo trenta anni, dobbiamo cominciare da

La prima fase:

La fase della ricostruzione (1945 – 1955)

Questa fase era condotta dalle donne. Il loro motto in questo tempo era: “Non perdere speranza”, “siamo una nazione forte” , “siamo il migliore popolo nel mondo”. Questo era come i tedeschi mantenevano acceso il bagliore di speranza nei loro cuori. Questo era il modo in cui s’incoraggiavano a lavorare ed a costruire.

La loro molla principale in questa fase era la loro forte convinzione che erano il migliore popolo al mondo.
Verso la fine di questa fase, accadde un avvenimento che ebbe un effetto forte sulla morale del popolo tedesco. La squadra tedesca vinse la coppa del mondo nel 1954. Il che ha obligato tutto il mondo a guardare i tedeschi con stupore e ammirazione. Ammirazione per l’abilità e la forte volontà di questo popolo a realizzare questa vittoria stupefacente. Per accreditare il ruolo delle donne tedesche, in questa fase, erano chiamate: “donne degli edifici distrutti”.

La seconda fase:

La fase della costruzione delle fabbriche (1955 – 1965):

Nei primi anni cinquanta, i tedeschi cominciarono a costruire molte fabbriche. Importavano dall’estero gli operai.
Quasi 5 milioni operai sono andati in Germania, la maggioranza era dalla Turchia. Scrivevano in ogni fabbrica quella che viene chiamata l’etica del lavoro: la serietà – la disciplina – onorare l’importanza del tempo.

La terza fase:

La fase di rafforzare il nazionalismo e fortificare il senso della patria:

Dopo che tanti uomini d’affari sono diventati ricchi, il governo ha nominato ognuno di loro per addestrare e insegnare un certo numero di giovani e aiutarli a trovare lavoro.
Per darvi un esempio del successo del governo tedesco, al ministro dell’economia fu chiesto una volta dei piani statali. Lui rispose con grande ghigno: "Nulla", poi aggiunge: “il popolo tedesco non ha bisogno di istruzioni da nessuno.”
E così possiamo dedurre dall’esperienza tedesca i fattori che hanno condotto al suo successo:
1. credenza forte nell’idea
2. alta speranza fra la gente
3. una volontà di ferro
4. serietà, disciplina ed onorare il valore del tempo

Paragonando i tedeschi e i musulmani:
non ci manca niente per arrivare all’equazione del successo. Queste non sono parole in vano .. ecco sono le prove:
• il metodo (il glorioso Corano)
• il modello (il nobile messaggero)
• risorse finanziarie
• civiltà
• i giovani
• ma, ci manca un importantissimo fattore: la forza della volontà

Passiamo all’esperienza giapponese:

La distruzione in Giappone fu anche peggio. Le forze militarie americane lanciorono la bomba atomica sul Giappone e centinaia di migliaia di persone furono uccise in pochi secondi.
Ha procurato destruzione totale alla generazione esistente e alle seguenti generazioni in conseguenza delle deformazioni causate dalle radiazioni atomiche. Fù un crimine contro l’umanità. Ma, come il suo omologo tedesco, il popolo giapponese fù pervorso da un’idea profonda nei loro cuori, anche se rappresentava una credenza sbagliata. I giapponesi credevano nell’atea religione buddistica. Loro seguivano i comandi del loro Buddha, questi comandi erano: “Per soddisfare Buddha, devi lavorare .. e lavorare .. e lavorare”.

Così, dopo la guerra, milioni di giapponesi lasciarono il campo di battaglia e si recarono nei campi a lavorare; le fabbriche, le fattorie, ed i lavoratori, affaticandosi, inventando, realizzando la speranza della loro nazione di sorgere dal fondo alla vetta. Hanno diffuso la frase: “Fabbricato in Giappone” in tutto il mondo.

Questa fede profonda non li ha fermati –a causa di vergogna- di viaggiare dal loro nemico che li ha distrutti con le sue bombe atomiche per acquistare la scienza e la conoscenza e svilupparle.
Una volta, un giovane giapponese è andato in America per studiare il dottorato d’ingegneria. Voleva fabbricare una macchina specifica per essere usata nelle fabbriche del suo paese. La durata di questo studio era estimata di quattro anni. Dovuto ai suoi sforzi immensi e il suo fortissimo entusiasmo, ha potuto assemblare la macchina nella metà del tempo necessario.
Allora, ha deciso di ritornare al suo paese abbandonando il sogno di avere il grado del Dottorato, per accellare il preludio della sinfonia del suo paese meraviglioso, sinfonia che continua a suonare fino ai nostri giorni.

Quando l’imperatore del Giappone l’ha incontrato e gli hanno raccontato la storia di questo giovane, ha detto: “Ora, la sinfonia del Giappone ha cominciato a suonare”.

Ô giovani, uomini e donne, la musica non è quella delle canzoni e del ballo. La vera musica è quella suonata con le macchine delle fabbriche.

Il Giappone ha realizzato una grande rivoluzione industriale:
Le sue importazioni nel 1952 erano .. zero
Nel 1970 erano .. 3.8 miliardi dollari
Nel 1991 erano .. 386 miliardi dollari

Di nuovo ripetiamo l’importantissima regola:
Se uno è totalmente convinto di un’idea e vive per essa esercitando sforzo per essa, deve definitivamente realizzarla prima di morire.

Quando paragoniamo l’esperienza tedesca a quella giapponese, troviamo molti fattori in comune:
1. Il tempo necessario per realizzare il loro risorgimento: 30 anni.
2. La storia ha comnciato con un’idea che s’impadronava dei loro cuori
• in Germania: l’idea di essere la migliore nazione nel mondo
• in Giappone: la credenza nei comandi di Buddha
3. Il ruolo della speranza (pianta la speranza .. prima del grano)
4. Una volontà forte
5. La disponibilità di risorse:
• mentali: positività, serietà, l’importanza del tempo
• materiali: terra arabile, clima moderato, regione centrale e buone fortune.

Ora muoviamoci all’esperienza islamica:

II – Il metodo del profeta, pace e benedizione di Allah siano su di lui, per trattare il problema:

Questa unica esperienza è davvero un’esperienza universale in tutte le misure .. Non era solamente un miracolo economico .. ma era un miracolo scientifico .. sociale .. militare .. economico .. ecc.
Nelle esperienze precedenti, la valutazione della riuscita di un’esperienza si basava dal reddito medio del’’individuo. Ma in questa grande esperienza, la valutazione della riuscita dipendeva sulla creazione dell’individuo .. perché era originalmente rivolta alla creazione di una personalità nuova, e non solo aumentare il reddito medio dell’individuo.

Quali sono i fattori che hanno condotto alla riuscita di quest’esperienza e alla creazione di un uomo?
Come le altre persone risponsabili delle esperienze riuscite, i musulmani avevano la loro propria idea che li conduceva. Quest’idea era di credere in Dio il Potente e il Sommo, che ha creato l’essere umano per essere il SUO vicario successore sulla terra.

Il nobile profeta ha cominciato la sua esperienza con le donne e i giovani. Il più vecchio fra i suoi seguaci era Abu Bakr Al-Seddik che aveva 38 anni .... Il profeta piantava sempre speranza e fede nei cuori dei suoi compagni ... fra quelli metodi:
• il suo detto: “Questa religione arriverà dove la notte e il giorno sono arrivati.” • una volta, il profeta stava sedendo con ‘Abey Ibn Hatem Al-Tay’ e gli presentava l’Islam. Ma, ‘Adey’ rifiutava perché sentiva quanto i misulmani erano deboli e poveri ... Ma il profeta gli ha tolto dalla mente questi pensieri con parole forti nelle quale ha conficcato speranza e fede dicendo: “ Per Dio, soldi saranno spesi fino a non trovare nessuno a prenderli .. i paesi di Kesra saranno conquistati ... e la donna potrà andare dal Hira a Mecca non temendo nessuno altro che il suo Creatore.”
• nel giorno della battaglia ‘Al-Khandak’ (la Trincea), quando i musulmani non potevano rompere una pietra enorme e temevano che gli atei potessero attraversare la trincea su questa pietra. Il profeta si è levato e ha preso un’ascia e ha colpito la pietra che scintillò, il profeta ha detto: “Allah è Maggiore (Allaho akbar) .. Persia è stata conquistata”, poi ha dato un secondo colpo alla pietra che scintillò di nuovo e ha detto: “Dio è Maggiore .. Roma è stata conquistata”, poi ha dato un terzo colpo alla pietra che si è fraccassata.

Questa era come il profeta conficcava speranza e fede nei cuori dei suoi compagni e ci è riuscito pace e benedizione di Allah siano su di lui.

Abbiamo visto la prova di questo successo nella perseveranza dei suoi compagni e la loro forte fede:
1. Summaya, la madre di Yasser Ibn Ammar: che fu uccisa da Abu Jahl con una lancia, ha sopportato la tortura e la morte per la causa di Dio. E così è diventata la prima martire per la causa di Dio e il profeta le ha dato la buona notizia di essere nel Paradiso dicendo: “Pazienza .. Ô famiglia di Yasser .. sarate riuniti nel Paradiso.”
2. Belal Ibn Rabah: lo schiavo abissiano che era onorato da Dio con l’Islam. È lui il famoso per il detto: “ L’Unico, l’Unico”.
3. Al-Khansaa: la famosa poeta i cui quattro figli erano martirizzati e ha detto perserveramente: “Grazie a Dio che mi ha onorata con il loro martirio.”
4. Al-Sayeda Aisha: che insegnava agli uomini i comandi della loro religione.

I primi musulmani non erano ricchi. E la comunità della Medina, la città del profeta, non era ricca. Ma, era ricca di valori, perciò la predizione del profeta – pace e benedizione di Allah siano se di lui- si è realizzata e i soldi erano sparsi.
La generazione che ha seguito quella del profeta visse in prosperità. In breve, l’esperienza del profeta nobile fù la forza della volontà dei musulmani. Volevano riuscire e davvero sono riusciti perché contavano sulla fede profonda in Dio, avevano una forte volontà e Dio li sosteneva.
Cominciò una grande civiltà che è durata per 1300 anni in tutte le differenti scienze:
• le scienze religiose: Corano, i detti del profeta, fiqh (la giurisprudenza) ecc...
• le linguistiche: la letteratura, la grammatica, la retorica ....
• le matematiche: hanno inventato l’algebra, il calcolo differenziale, le frazioni decimali e ordinarie e lo zero ....
• la medicina: i dottori arabi erano i pionieri in molti campi. Al-Hassan Ibn Al-Haytham era il primo a fare l’operazione di rimuovere la cataratta d’occhio. Erano i primi a fare l’operazione di rimuovere le tonsille, a mettere le basi dell’autoscopia, a scoprire i batteri e i tumori cancerogeni ....
le scritture di Ibn Sina, lo scrittore del libro “Al-Kanun” di medicina, il Razi e Ibn Al-Nafis che ha scoperto la circolazione del sangue polmonare, tutti questi lavori furono studiati fino a un tempo recente in Europa. Le biblioteche erano pieni di libri e scritture. A Bagdad sola, c’erano più di due milioni volumi e manuscritti. Le città erano riempiti di ospedali.

Così, due secoli dopo la morte del profeta, gli arabi erano i signori del mondo e erano consapevoli di quasi tutte le scienze e le conoscenze...

Allora, possiamo dedurre, dai racconti precedenti, i valori del successo:
1. Volontà
2. Istruzione
3. Contemplazione
4. Lavoro

Sono tutte ordini da Dio nel Corano ... Dio ha detto:
• sforzatevi, 250 volte
• dominate la terra, 400 volte
• usate la vostra testa, 50 volte
• il valore del tempo, come in Surat Al-Fajr (L’Alba 89:1): “Per l’alba”, e in Surat Al-Asr (Il Tempo103:1): “Per il tempo”

Adesso vediamo come possiamo trattare il problema:

III Come potremo trattare questo problema?

Quello che faremo è dedurre l’equazione del risorgimento. Quest’equazione è la strada per il successo e da essa determineremo il piano di azione del programma:
• consapevolezza forte nell’idea + speranza immensa = forza di volontà grande
• forza di volontà grande + risorse disponibili = successo sicuro

* Consapevolezza forte nell’idea (avvicinandosi alla religione)
* Grande speranza (è il ruolo di questo programma)
* Forza di volontà grande (l’esamineremo in ogni puntata)
* Risorse disponibili (mentali e materiali)

Quest’equazione è un assioma, continuo come il sole e la luna ...

C’è una domanda alla quale dobbiamo rispondere:

Molte nazioni sono riuscite senza credere nei comandi dell’Islam, perché dovremo scegliere il modello islamico?

La risposta:
1. L’Islam è l’unica idea che ha sopravvisuto per un lungo tempo ... per 1300 anni mentre le altre esperienze cadono con il tempo ... come il socialismo per esempio ...
2. Tutti quelli che ci precedettero, contavano sulle loro radici per costruire la loro forza ... l’idea dei tedeschi era (siamo la migliore nazione nel mondo) ... l’idea dei giapponesi era (i comandi di Buddha) ... allora perché distruggiamo quello che abbiamo già per cominciare di nuovo?
Il migliore metodo è di prendere l’idea originale (l’Islam) e costruire su di lei.

IV Il piano d’azione del programma

Le fasi del programma saranno tre, se Dio vuole ....
• La prima fase: ti dice di infondere nel tuo cuore i valori del successo.
• La seconda fase: ti dice di stabilire fiducia in te stesso ...

* La prima fase: Infondere i valori del successo:
1. Appartenere e riferire all’Islam
2. Sentirsi responsabili
3. La positività
4. Essere diligenti ed esercitare sforzo
5. Comprendere il valore del tempo
6. Possedere una profondità intellettuale
7. Lavorare con eccellenza
8. Preservare le risorse
9. Apprezzare l’arte e la bellezza
10. Avere uno scopo nella vita

Lo scopo di questo programma è di infondere questi dieci valori nelle anime, perseveremo e lo esamineremo mettendoci d’accordo su un progetto che discuteremo durante la settimana e ne seguiremo i risultati ...
Con il flusso di idee, e a forza di pensarci troppo e l’accumulo dei progetti, questi valori ci saranno infusi, se Dio vuole ...

In ogni puntata vi porteremo modelli di successo, come il modello di Kaldun del secondo episodio, fino a essere convinti e ognuno può dire : “Posso riuscire!”

*La seconda fase: La preparazione per il successo e sviluppare fiduccia in sé stessi:
1. Forza di volontà
2. Scoprire i talenti
3. Innovazione e creatività
4. Pensiero organizato
5. Comprendere il valore della scienza
6. Comprendere il valore del lavoro
7. Avere iniziativa
8. Avere un buon esempio e modello
9. Mettere in ordine le priorità
10. Avere intelligenza sociale e arte di comunicazione
11. Superare le sfide e avere perseveranza
12. Progettare ... avere una visione chiara

Concludiamo l’introduzione con la storia del nostro giovane amico, la rivediamo di nuovo ...
Guarda questo giovane, triste .. depresso .. che sta sedendo in una piccola stanza .. cupa .. sui cui muri ci sono ragnatele .. su un divano vicino sta appeso con negligenza un tappettino di preghiera ... e c’è un Corano sulla scrivania .. coperto di polvere .. fuori della stanza c’è luce e luminosità ... siamo andati dal giovane per parlare con lui.. per chiedergli perché non viene con noi a sedere fuori della stanza, nella luce .. ci ha risposto ... impossibile ... gli abbiamo detto: ma è possibile ... allora il suo corpo comincia a muovere indicando la sua volontà di levarsi ... ma non lo può fare.
Il giovane si sente incatenato .. una catena che lega la mano sinistra .. è la passività .. una catena che lega la mano destra .. è la mancanza di serietà .. una catena nella nuca.. è l’ignoranza e la mancanza di conoscenza .. una catena nel piede .. è non avere uno scopo nella vita ..
Gli abbiamo detto: “Per levarti devi liberarti da queste catene .. ti aiuteremo a farlo ..” gli provvediamo con le prime tre puntate di questo programma .. il giovane si convince dell’idea e piano piano comincia ad imparare .. comincia ad imparare come sviluppare la sua forza di volontà .. come formulare uno scopo .. come aumentare le sue conoscenze .. e comincia ad applicare tutto questo sulla vita .. si leva e si libera delle catene .. questa è la prima fase .. gli abbiamo insegnato la positività .. la serietà e esercitare sforzo .. finché è venuto il giorno e gli abbiamo aperto la porta della stanza.. ha cercato di levarsi .. di uscire .. ma prima di uscire, gli abbiamo detto: “Prima di uscire, dobbiamo darti le risorse con le quale puoi uscire.”
Questa è la seconda fase .. gli abbiamo provveduto con l’iniziativa .. la forza della volontà .. gli abbiamo insegnato come scoprire il suo talento .. come progettare il suo futuro. Ha voluto uscire .. ha potuto farlo facilmente ma prima di uscire portava due cose .. il Corano nella mano destra .. e il dente della ruota del successo nella vita nella mano sinistra .. poi è uscito alla luce .. e quì, è tempo per la terza fase .. che deve lavorare in gruppo .. con giovani, uomini e donne, che anche loro escono da stanze scure come lui .. mettete le mani insieme .. e riuscite nella vita ..

Il nostro motto: insieme facciamo .. la vita.
Traduzione di: Dar al-Tarjama – Il Convoglio Italiano

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